Anconitana - Falconara 3 : 1

Tripletta storica di Mastronunzio al Falconara

Il capocannoniere dorico sale a quota 21

Calcio – 1ª Categoria girone B – prima di ritorno

Stadio Del Conero – Ancona

Ancona – Non c’è storia fra Anconitana e Falconara nella prima di ritorno del girone B di prima categoria. Oggi, al Del Conero, in pratica decidono tutto i dorici che in campo disfano e fanno a loro piacimento. Uscendone, alla fine, con una vittoria netta e una tripletta del proprio capitano.

Uno stratosferico Mastronunzio, che con un rigore realizzato e due conclusioni di precisione alle spalle di Caruso firma la sua personale e storica tripletta in maglia biancorossa. Salendo, nella classifica cannonieri, a quota 21. E c’è ancora tutto il girone di ritorno da giocare.

Ancona – Il gol del vantaggio del Falconara (foto Max Serenelli)

La cronaca è un po’ la solita da qualche partita a questa parte. Inizio sornione dei dorici che manovrano per il campo senza incidere oltremodo, tanto che al 15° vanno sotto. Punizione battuta da fuori da Prifti, palla in area biancorossa, batti e ribatti e tocco di Della Spoletina all’indietro con la sfera che s’insacca alle spalle di Lori. È l’uno a zero per il Falconara, decretato da un autogol, anche se sembrerebbe che all’ultimo ci sia stata comunque una deviazione di Papadopulos.

Passa meno di un quarto d’ora, siamo al 29°, con l’Anconitana che finalmente spinge in avanti con più decisione. Arriva una palla a mezz’aria in area del Falconara e l’arbitro fischia un tocco di mano che francamente dalla tribuna non s’era visto. Sul dischetto va Mastronunzio, tiro e palla che si insacca in rete alla destra di Caruso, firmando il pareggio dorico.

Ancona – Il rigore segnato da Mastronunzio che vale il pareggio dorico contro Falconara (foto Max Serenelli)

Quattro minuti dopo, al 33°, è di nuovo Mastronunzio, su un passaggio smarcante del solito Marengo, a depositare la sfera alle spalle di Caruso . Un bel gol che porta in vantaggio i padroni di casa. Si va al riposo sul 2 : 1, con la netta sensazione che all’Anconitana basta premere leggermente sull’acceleratore per assicurarsi il risultato.

Il secondo tempo è quasi a senso unico. Noioso no, perché appena può il Falconara ci prova a trovare il pareggio, ma i dorici non si distraggono e lasciano davvero poche occasioni agli ospiti, manovrando per il campo e cercando con calma conclusioni poco precise. Con due lampi.

Ancona – Il tiro del raddoppio di Mastronunzio (foto Max Serenelli)

Uno al 55°: fallo su Brasili e punizione dai 20 metri battuta magistralmente da Marengo. Tiro calibrato che obbliga Caruso a una paratona. L’altro al 74°: un compagno serve Mastrununzio sulla corsa che in piena area lascia partire un tiro preciso alla sinistra di un incolpevole Caruso. È il 3 a 1 per i dorici. E la prima tripletta in biancorosso della Vipera.

L’incontro finisce qui. E si arriva al 90° solo per onor di firma. L’Anconitana resta in testa a più 11 sulla seconda, quell’Osimo Stazione che insieme al San Biagio sta onorando al meglio il campionato perdendo pochissimi colpi.

Prossimo incontro dell’Anconitana domenica 28 gennaio fuori casa contro il Borgo Minonna. Si giocherà al Carotti di Jesi.

Il tabellino

Anconitana: Lori, Brasili (Polenta, 29° s.t), Cesaroni, Rossi, Colombaretti, Della Spoletina, Stano (Massei, 41° s.t), Marengo, Mastronunzio, Fernandes Cardoso (Apezteguia, 25° s.t), Pucci (Bartoloni, 42° s.t). Panchina: Ruspantini, Polenta, Fabrizi, Apezteguia, Bartoloni, Masse. Allenatore: Marco Lelli.

Falconara: Caruso, Principi, Cola (Palazzi, 43° p.t.), Pelonara (Tombolini, 44° s.t.), Bucarelli, Giovannelli, Grilli, Formica, Papadopulos (Noudem, 21° s.t),  Prifti, Aquilanti. Panchina: Sartini, Tombolini, Beldomenico, Noudem, Palazzi. Allenatore: Claudio Cantani

Arbitro: sig. Lorenzo Cameli di Fermo

Ammoniti: Rossi (A) 32° s.t; Grilli (F) 5° s.t; Pelonara (F) 9° s.t,

Espulsi: Prifti (F) 28° s. t;

Angoli: 4 (A), 1 (F)

Spettatori: 900 circa

recupero: 1’ p. t. – 4’ s. t.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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