Ancona Matelica - Lucchese 3:1

Tripletta Ancona e doppietta Rolfini: Lucchese out

Serie C girone B – quinta giornata

Ancona, 25 settembre 2021 – Stadio Del Conero soleggiato con 26° c. per l’inizio di Ancona Matelica – Lucchese, quinta giornata della serie C girone B. Prima del fischio d’inizio, inaugurata ufficialmente la nuova ambulanza della Croce Gialla Ancona, acquistata con il contributo del 5×1000 da parte degli anconetani assieme all’opera giornaliera svolta dai volontari.

Al taglio del nastro, con relativo colpo di sirena, il presidente della Croce Gialla Alberto Caporalini, il responsabile delle manifestazioni Marco Paoloni e la dg biancorossa Roberta Nocelli. Il mezzo di primo soccorso sarà impiegato sulla città di Ancona.

Si parte al trotto con l’Ancona che prova a pressare alto. Circa una decina di minuti di studio e anche i toscani cercano la porta avversaria. Al 13’ ci prova Rolfini ma il suo tiro viene murato. Rispondono i toscani al 16’ con un colpo di testa alto di poco sopra la traversa.

Al 23’ è Rolfini a sbloccare il risultato e a portare in vantaggio l’Ancona. Il nove biancorosso fa tutto da solo, riceve palla al limite, si accentra, salta due avversari e deposita la palla alle spalle di un incolpevole Cucchietti. 1-0.

La Lucchese prova a reagire. Al 28’ sfiora il palo alla destra di Avella con un fendente di Fedato. Acquisito il vantaggio i padroni di casa controllano il gioco senza però affondare, e questo permette agli ospiti qualche sortita in più che però risulta sterile nelle conclusioni. Non succede più niente e l’arbitro al 46’ manda tutti negli spogliatoi.

Al rientro in campo parte forte la Lucchese che si procura subito due ghiotte occasioni, la più pericolosa, al 48’, è di Frigerio che batte a colpo sicuro ma Avella gli risponde da par suo e neutralizza.

A spegnere i bollori dei toscani ci pensa al 50’ Marcello Sereni che, servito da D’Eramo, s’insinua in velocità fra due avversari, entra in area a tu per tu con Cucchietti e lo batte con un preciso rasoterra nell’angolo destro. Il suo gol, che vale il 2 a 0 per i dorici, fa esplodere all’unisono Curva Nord e Tribuna.

Al 62’ show personale di Rolfini che firma la sua personale doppietta di giornata e blinda il risultato sul 3-0. All’attaccante dorico piace fare tutto da solo. Questa volta, palla al piede, salta due avversari e insacca un bel diagonale che piega le mani a un frastornato Cucchietti.

I toscani però non mollano. Sembrerebbe finita qui per loro, invece al 72’ Semprini accorcia le distanze con un tiro sottomisura sul quale Avella non può nulla. È il 3-1. Ringalluzziti dalla rete gli ospiti provano a spingere sull’acceleratore affacciandosi in più occasioni nell’area avversaria ma i difensori biancorossi fanno buona guardia, e i loro avanti mancano di precisione nelle conclusioni.

Si arriva al 95’, l’arbitro fischia la fine e parte la marcia dell’Aida. Che bello è…

Nel prossimo turno, il primo infrasettimanale della stagione, i ragazzi di Colavitto viaggeranno alla volta di Pistoia dove martedì sera 28 settembre alle 21:00 sfideranno il team di mister Sassarini.

Il Tabellino

Ancona Matelica (4-3-3): 22 Avella; 14 Tofanari, 25 Masetti, 6 Iotti, 28 Maurizii; 23 D’Eramo, 7 Gasperi, 4 Iannoni; 9 Rolfini, 18 Faggioli, 10 Sereni. A disposizione: 1 Canullo, 12 Vitali, 5 Bianconi, 15 Sabattini, 16 Farabegoli, 17 Moretti, 20 Vrioni, 3 Di Renzo, 33 Noce. Allenatore: Gianluca Colavitto.

Lucchese (4-3-1-2): 22 Cucchietti; 02 Papini, 5 Bachini, 27 Baldan, 6 Nannini; 8 Picchi, 4 Bensaja, 3 Visconti; 30 Belloni; 29 Fedato, 18 Nanni. A disposizione: 1 Coletta, 2 Papini, 7 Gibilterra, 9 Babbi, 10 Semprini, 13 Bellich, 16 Frigerio, 17 Dumbravanu, 19 Eklu, 21 Corsinelli, 24 Lovisa, 25 Ruggiero, 26 Brandi. Allenatore Guido Pagliuca.

Arbitro: Sig. Eugenio Scarpa della sezione di Collegno.

Assistenti: Sig.ri Simone Asciamprener Rainieri della sezione di Milano e Vittorio Consonni della sezione di Treviglio.

Quarto uomo: Sig. Ciro Aldi della sezione di Lanciano.

Reti: 24’ pt e 18’ st Rolfini, 11’ st Sereni, 30’ st Semprini

NOTE: spettatori totali 2.265 di cui 1.500 in Curva Nord e 42 ospiti per un incasso di € 20.411,00; locali in divisa rossa, pantaloncini e calzettoni rossi e portiere giallo grigio; ospiti in divisa bianca, pantaloncini e calzettoni bianchi e portiere verde;

ammoniti, Gasperi e Iotti; corner 2-8; recupero 1’ pt, 5’ st.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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