Osimo Staz. - Anconitana 1 : 3

Sul neutro di Castelfidardo è sbarcata l’astronave dorica

Contro Osimo Stazione, seconda nel girone, l’Anconitana ha ancora una volta dimostrato d’essere di un altro pianeta rispetto alla prima categoria

Calcio – 1ª Categoria girone B – decima di ritorno

Castelfidardo – Per questioni di ordine pubblico lo scontro al vertice fra Osimo Stazione e Anconitana si gioca sul neutro di Castelfidardo. Seconda in classifica contro la prima del girone B di prima categoria, ma a dividere le due squadre ci sono ben 14 punti.

Dunque, il big match tanto decantato alla fine sta più nell’orgoglio della vittoria nello scontro diretto che nei punti da recuperare. Anche se è vero che per evitare i playoff i biancoverdi devono terminare il girone con dieci punti di vantaggio sulla terza. Risultato che dopo oggi è ancora alla loro portata.

Partita vera quella fra i biancoverdi e i biancorossi, fin dal fischio d’inizio. Partita dura, con gran ritmo, marcature serrate senza esclusione di colpi sia in difesa sia a centrocampo. Occasioni da gol che fioccano insieme agli errori dovuti un po’ al campo un po’ al nervosismo. Si capisce che entrambi i contendenti tengono a far bene. E si vede fin da subito. Al 2° minuto prima occasione per i dorici sui piedi Apezteguia che spreca per troppa foga.

Al 5°, doppia occasionissima per Osimo Stazione: due tiri in porta ravvicinati dei suoi avanti che impegnano Lori nell’arco di tre secondi uno dall’altro. L’estremo difensore dorico respinge il primo in tuffo poi para la ribattuta. Un capolavoro che probabilmente ha dato la svolta alla partita.

Castelfidardo – Dopo il gol, Mastronunzio e compagni festeggiano con i tifosi dorici (foto Max Serenelli)

Infatti, otto minuti dopo su un cambiamento di fronte la palla arriva nei piedi di Mastronunzio. Il tempo di aggiustarsela e la Vipera fa partire un tiro forte e preciso dai venti metri sul quale Talevi non può nulla. È il vantaggio dorico. Che al 16° si concretizza ulteriormente dopo un batti e ribatti in area biancoverde, quando la sfera arriva quasi che per caso nei piedi di Apezteguia che riesce con un tocco a superare ancora Talevi.

Un uno-due micidiale confezionato in soli sedici minuti di gioco che calma i bollenti spiriti dei padroni di casa ma che non li doma.

Nella ripresa, giocata a ritmi più tranquilli, Osimo Stazione prova a ridurre le distanze. E quasi ci riesce se i dorici non avessero in porta quel Lori stratosferico che si è visto oggi. Sicuramente il migliore in campo. Ma andiamo per ordine. Al 71° c’è da registrare il terzo gol dell’Anconitana. Punizione fuori area a favore degli ospiti. La batte mirabilmente Mandorino che insacca la sfera alla sinistra del portiere, siglando lo 0 a 3.

Castelfidardo – Mandorino si appresta a battere la punizione che trasformerà nel terzo gol dell’Anconitana (foto Max Serenelli)

Come detto, però, Osimo Stazione non ha mai mollato nonostante il divario ormai incolmabile. È l’80° quando in area dorica Della Spoletina atterra fallosamente Bugiolacchi. Cartellino giallo per il difensore biancorosso e rigore per i biancoverdi. Lo batte lo stesso attaccante, e neppure male, ma quel diavolo di un Lori con un tuffo felino glielo para in bello stile.

Castelfidardo – Il rigore parato da Lori (foto Max Serenelli)

Bisognerà aspettare il 93°, in pieno recupero, per vedere una realizzazione dei biancoverdi. In piena area dorica il difensore Rossi tocca la sfera con un braccio. Altro rigore. Sempre Bugiolacchi sul dischetto e questa volta il bomber veterano riesce a trafiggere Lori.

Si chiude sull’1 a 3. Con i Biancorossi che si portano a + 17 su Osimo Stazione, sempre seconda con dodici lunghezze di vantaggio sul San Biagio, terza forza del girone.

Domenica prossima, sempre alle ore 16, l’undicesima di ritorno l’Anconitana la giocherà sempre fuori casa al Carotti di Jesi ospite del Monsano. Normale routine, se non fosse che in caso di vittoria i dorici potrebbero raggiungere la matematica promozione alla categoria superiore. Con sei giornate d’anticipo.

Il Tabellino

Osimo Stazione: Talevi, Severini, Esposito (Taddei, 85°), Martiri (Cola, 65°), Ortolani, Silvestrini, Borbotti (Bugiolacchi, 43°), Calvigioni (Cappella, 76°), Clementi (Cingolani, 80°), Staffolani, Brandoni. Panchina: Carbonari, Taddei, Scansano, Cingolani, Cappella, Cola, Bugiolacchi. Allenatore: P. Menghini

Anconitana: Lori, Polenta, Della Spoletina (Fabrizi, 91°), Rossi, Colombaretti, Pucci (Bartoloni, 84°), Strano, Marengo, Mastronunzio (Fernandes Cardoso, 89°), Mandorino (Massei, 77°), Apezteguia (Storani, 57°). Panchina: Ruspantini, Bartoloni, Massei, Fernandes Cardoso, Fabrizi, Cesaroni, Storani. Allenatore: Marco Lelli.

Arbitro: Sig R. Cammoranesi di Macerata

Angoli: Osimo Stazione 3 Anconitana 7

Ammoniti: Clementi, Esposito, Borbotti (O.S.); Pucci, Mandorino (A)

recupero: 2’ p. t. – 4’  s. t


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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