Mondolfo – Anconitana 1 : 2

Squillo dell’Anconitana che batte il Mondolfo alla prima

Sul neutro di Osimo i dorici s’impongono con fatica sui biancoverdi di mister Baldarelli

Calcio – Promozione Marche girone A – prima giornata andata – Stadio Diana – Osimo

Osimo, 23 settembre 2018 – Parte fuoricasa, sul neutro del Diana di Osimo, la nuova avventura dell’Anconitana in Promozione ospite del Mondolfo. Un debutto, supportato come sempre al meglio dai tifosi della Nord, all’insegna delle novità e tante aspettative in una giornata piuttosto calda.

Osimo – Il tifo dorico schierato (foto Max Serenelli)

In campo, per i dorici, solo quattro undicesimi della formazione base della scorsa stagione vittoriosa in Prima categoria, con l’aggiunta del nuovo allenatore Nocera. Così diciamo subito che le aspettative non sono andate deluse: i biancorossi di quest’anno sembrano migliorati in tutti i reparti, con due o tre elementi di spicco a centrocampo e in attacco che hanno dimostrato un notevole potenziale.

Troppo presto per fare nomi e trinciare giudizi ma va ribadito: il potenziale c’è, si vede, e spetterà solo ai giocatori concretizzarlo domenica dopo domenica sul campo.

Partita dai tre volti oggi ad Osimo. Un primo tempo tutto di marca dorica, un secondo tempo da assegnare al Mondolfo che ha provato con caparbietà a far sua l’intera posta. Con il terzo incomodo dell’arbitro che, prestazione nettamente insufficiente la sua, sbagliando a nostro avviso almeno in tre decisioni importanti ha stravolto l’incontro rendendolo nervoso e ingarbugliato.

Osimo – Il gol di Ruibal per il momentaneo vantaggio dorico (foto Max Serenelli)

Dopo una decina di minuti di studio e di messa a punto delle marcature, nella prima frazione è l’Anconitana a tenere il bandolo del gioco concretizzando il vantaggio al 26° quando, grazie ad uno svarione a centrocampo dei due centrali di difesa biancoverdi, Ruibal li brucia in velocità, s’impossessa della palla, galoppa verso l’area avversaria, scarta il portiere e insacca l’ 1 a 0 dorico.

Osimo – L’esultanza di Ruibal dopo il gol che ha regalato l’1 a 0 dei dorici sul Mondolfo (foto Max Serenelli)

Il primo tempo si chiude su un tentivo del Mondolfo che grazie ad un insidioso colpo di testa di Savelli sfiora il pareggio con la palla che sorvola di poco la traversa.

Nel secondo tempo il Mondolfo entra in campo con un altro piglio. La partita si accende, si fa nervosa, i biancoverdi insistono in avanti con Savelli che sfiora nuovamente il gol. Ed è da qui in avanti che l’arbitro da il peggio di sé. Al 49° il portiere Petrini esce fuori dalla propria area lasciando sguarnita la propria porta e in tuffo, per bloccare un tiro dalla distanza di Mastronunzio, tocca la palla con le mani. Per lui, solo il giallo e punizione per i dorici.

Osimo – Il pareggio del Mondolfo ad opera di Polverari (foto Max Serenelli)

Al 67° altra scelta dubbia del sig. Ercoli che espelle Venturim per un fallo su Vampa. In questa fase l’Anconitana soffre, il suo gioco è impacciato. Che la partita abbia preso una brutta piega per i biancorossi lo dimostra il nervosismo di mister Nocera che al 71° esagera con le proteste e viene espulso. Come se non bastasse, al 77° Polverari in area dorica raccoglie una corta respinta di Lori e insacca la palla del pareggio.

Osimo – Trombetta insacca il rigore per il definitivo vantaggio dei dorici sul Mondolfo (foto Max Serenelli)

I biancorossi però, dimostrando carattere, non demordono. Si scuotono, ripartono a testa bassa e tornano in vantaggio. Mastronunzio, palla al piede, entra in area avversaria e viene atterrato. Rigore. Lo batte Trombetta che inganna Petrini e segna il definitivo 1 – 2 per i dorici. Non passa un minuto che Zandua si ritrova fra i piedi la palla del terzo gol che però fallisce.

Il fischio finale del sig. Ercoli arriva a sancire la prima vittoria dell’Anconitana, alla prima uscita stagionale, dopo aver concesso 5 minuti di recupero.

Il tabellino

Mondolfo (4-2-3-1): Petrini, Rovinelli, Polverari, Brocca, Travaglini, Vampa, De Angelis, Savelli, Bracci, Messina, Malvoni; Allenatore: Baldarelli.

Anconitana (4-3-3): Lori, Pucci, Campione, Visciano, Mercurio, Trombetta, Ruibal, Astolfi, Mastronunzio, Marengo, Zaldua. Allenatore: Nocera

Arbitro: sig. Alessio Ercoli di Fermo

angoli: M: 4 – A: 7

marcatori: Anconitana, Ruibal, 26°; Trombetta, 78° (r) – Mondolfo: Polverari, 77°


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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