Anconitana-Marina Calcio 2:4

Quaterna del Marina Calcio alla tombola del Del Conero

Calcio Eccellenza Marche 15ª giornata andata

Ancona, 22 dicembre 2019 – Sarà un Natale amaro per i biancorossi dell’Anconitana che oggi al Del Conero hanno subito una sonora lezione dal Marina Calcio, rivelazione di questa stagione in Eccellenza e che, grazie alla vittoria odierna per 2:4 sui dorici, salgono al terzo posto in classifica. Al contrario, l’Anconitana torna ad occupare un preoccupante settimo posto che rimette un po’ in discussione tutta la campagna acquisti invernale e la sostituzione di Ciampelli con mister Marino.

Certo, così come una vittoria non fa primavera, una sconfitta non è certo un dramma. Ma, al giro di boa del campionato, i dorici doppiano la metà del torneo con quattro sconfitte, alle quali si aggiungono i cinque pareggi. E con sei vittorie soltanto su quindici gare disputate, non è che si possa auspicare a quella promozione che all’inizio di stagione veniva data quasi per scontata.

Eppure, oggi, i dorici erano partiti bene. Subito proiettati in avanti, subito capaci di costruire azioni pericolose, anche grazie ad un Marina partito con un assetto troppo arretrato. Nei primi 20’, sono almeno sei le azioni pericolose costruite dai biancorossi, incapaci però di concluderle a rete per la troppa fretta o l’imprecisione. Clamorosa quella fallita da Liccardi al 4° minuto, ma pure Mansour e Ambrosini non sono stati da meno del compagno. Alla lunga, nel calcio, certi errori li paghi,

Eppure, oggi, l’Anconitana è stata la prima ad andare in vantaggio. Al 38°, con la classica azione di contropiede: Mansur scende palla al piede lungo la fascia sinistra, si beve un paio d’avversari e crossa al centro trovando la testa di Ambrosini che da tre metri piazza la sfera nel sette alla sinistra di Castelletti.

Ancona – La punizione battuta dal Marina che frutterà agli ospiti il pareggio 1:1

Tutto troppo facile? Neppure per sogno. Passano due minuti e il Marina pareggia sugli sviluppi di un calcio di punizione che Marini ribadisce in rete. Le due squadre vanno negli spogliatoi per il tè, sull’1-1. Con la sensazione che L’Anconitana ha comunque in mano la gestione della partita.

Non sarà così. Nella ripresa, appena il tempo del primo affondo ospite (46°), che Pierandrei inizia il suo personale show. Approfittando di una difesa distratta, il numero 9 del Marina sorrprende Battistini e porta in vantaggio i suoi. Si ripete al 55° quando, con la difesa dorica in bambola, coglie l’angolo basso alla destra del portiere biancorosso siglando l’1:3.

L’Anconitana prova a reagire e nervosamente assalta l’area del Marina da ogni posizione. A raccoglierne i frutti è Ambrosini che al 63° fa tutto da solo: entra in area palla al piede, scarta due avversari e batte Castelletti per il 2:3. Ed è doppietta per l’11 dorico.

I biancorossi credono nel pareggio. Il loro assalto all’area del Marina si trasforma in un vero e proprio arrembaggio, accompagnato dal tifo di tutto lo stadio. Ci provano un po’ tutti a battere Castelletti ma un po’ per la bravura del portiere ospite, un po’ per la difesa arroccata, un po’ per l’imprecisione nelle conclusioni, il gol non arriva.

Chi va in gol, invece, è ancora il Marina all’83° che fa quaterna in contropiede. Ed è ancora Pierandrei che, firmando la sua personale tripletta di giornata, scarta tutti e deposita la palla alle spalle di un impotente Battistini. È il 2:4 definitivo. Pesantissimo per i biancorossi che, oltre ai fischi di delusione dei tifosi, devono ingoiare anche l’onta di uno strafelice Pierandrei che si prende la palla sotto il braccio e se la porta a casa. Più che meritatamente.

Il Tabellino

Anconitana: Battistini, Pierdomenico, Bartolini, Visciano, De Fabritiis, Mercurio, Fiore, Basualdo (55° Giambuzzi), Liccardi, Mansour, Ambrosini. Allenatore: Umberto Marino. A disposizione: Montuoso, Baciu, Marzioni, Zagaglia, Cameruccio, Magnanelli, Giambuzzi, Ghanam, Micucci.

Marina Calcio: Castelletti, Medici, Martedì, Rossetti (77° Simone), Marini, Baldi, Gregorini (88° Droghini), Gagliardi (68° Maiorano), Pierandrei (92° Bassotti), Baldini (84° Gabrielloni), Ribichini. Allenatore: Nico Mariani. A disposizione: Menghini, Simone, Maiorano, Droghini, Domenichelli, Pigliapoco, Bassotti, Bronzini, Gabrielloni.

Reti: 38°-63° Ambrosini; 40° Marini; 46°-55°-83° Pierandrei;

angoli: (A) 10; (MC) 3;

ammoniti: (A) Basualdo; (MC) Martedì, Gregorini;

Arbitro: sig. Marco Serenellini; Assistenti: sig. Luigi Domenella e sig. Stefano Principi; terna della sezione di Ancona

recupero: P.T. 1’ – S.T. 5’

spettatori: 1.364 di cui 546 abbonati; incasso: 5.050 euro;


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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