VIGOR SENIGALLIA-ANCONITANA 2-1 

Prima sconfitta stagionale per l’Anconitana

La Vigor Senigallia si porta a meno sei punti in classifica dai dorici

24esima giornata Promozione Marche girone B

Senigallia, 10 marzo 2019 – In una sola volta l’Anconitana perde la partita – quella che invece avrebbe potuto regalargli la quasi matematica vittoria del campionato con largo anticipo – e fa crollare ogni record.

Con il 2-1 inflitto ai biancorossi di Nocera nel rinnovato manto sintetico del Bianchelli a Senigallia, i padroni di casa della Vigor potrebbero riaprire il campionato visto che sono a meno sei dai dorici, anche se l’impresa ci sembra assai improbabile.

Senigallia – Poco meno di un migliaio i tifosi biancorossi presenti al Bianchelli (foto Max Serenelli)

Con la prima disfatta stagionale dei dorici, arriva anche la prima sconfitta in trasferta dell’era Marconi nei suoi due anni di presidenza. La gara era molto attesa, e nel rivedere il Bianchelli quasi pieno di tifosi ha riportato la memoria alle sfide epiche e seguitissime degli anni 80.

Pronti via e i rossoblu passano subito in vantaggio. Meno di 2 ‘ e Denis Pesaresi riceve palla in area, la difende bene, si gira come un giocatore da calcetto e calcia nell’angolino basso dove Lori non può arrivare.

Senigallia – Il gol del vantaggio della Vigor firmato da Denis Pesaresi (foto Max Serenelli)

Nonostante il gol subito a freddo, l’Anconitana tenta una reazione. Prima con Mercurio (due volte),  poi con Zaldua e Piergallini, senza però riuscire a trovare lo specchio della porta. Rischio raddoppio per i locali quando, al 16’, ancora Denis Pesaresi colpisce di testa con la palla fuori di poco. Si va al riposo con i biancorossi sotto di un gol.

Nella ripresa l’Anconitana entra in campo iniziando subito a pressare, ma il pareggio non arriva. Il pubblico di fede dorica (oltre700 persone), inizia a non gradire lo scarso impegno profuso e si fa sentire.

Senigallia – Il raddoppio della Vigor ad opera di Carbonari (foto Max Serenelli)

Al 53′ Carbonari si mangia un gol fatto: riceve l’assist sotto porta da Pesaresi con Lori battuto, e calcia la palla fuori di poco. Ma si fa subito perdonare: nell’azione successiva lascia partire un gran tiro da dentro l’area e firma il 2 – 0  per la Vigor.

Mister Nocera rischia di subire altre reti, così rivoluziona un po’ la squadra e il modulo.Toglie Marengo per Venturim. Al 70’ i dorici dimezzano lo svantaggio. Punizione battura da Ruibal, Piergallini riceve palla e sferra la zampata vincente con Minardi che non può far nulla.

Senigallia – L’Anconitana dimezza le distanze con Piergallini che batte Minardi

Sulle ali dell’entusiasmo mister Nocera tenta il tutto per tutto con altri cambi, ma la Vigor costruisce una fortezza attorno a Minardi e alla sua porta che fino alla fine del match resterà inviolata.

Al triplice fischio dell’arbitro, esplosione di gioia in casa rossoblu, mentre la squadra dorica va sotto il settore dei propri tifosi e si becca la loro insoddisfazione. Il grande protagonista dell’incontro è stato di gran lunga il pubblico: 3mila spettatori per una gara di Promozione sono difficili da vedere. Complimenti!

Il Tabellino

VIGOR SENIGALLIA (4-3-3): Minardi; Marzano (26’ st Pesaresi A.), Magi Galluzzi, Vitali, Guerra (39’ st Cuomo); Morganti, Carbonari, Siena (26’ st Candolfi); Cinotti (17’ st Sabbatini), Pesaresi, D.D’Errico (46’ st Rosi). All. Guiducci

ANCONITANA (4-2-3-1): Lori; Tomassini, Mercurio, Trombetta, Campione (41’ st Bartoloni); Visciano (12’ st Venturim), Marengo; Piergallini (34’ st Astolfi), Zaldua (12’ st Ruibal), Jachetta (26’ st Pucci); Mastronunzio. All. Nocera

ARBITRO: Castelli di Ascoli.

RETI: 2’ pt Pesaresi, 9’ st Carbonari, 25’ st Piergallini

NOTE: spettatori 3000 circa. Ammoniti: Carbonari, Piergallini, Marzano, Pucci, Pesaresi A., Tomassini. Angoli: 0-5. Recupero: pt 0’, st 5’.

di Paolino Giampaoli


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Europee 2019: al voto! al voto! 2

Tra ieri, oggi, domani e domenica al voto in 400 milioni


24 maggio 2019 – Per il nono rinnovo del Parlamento dell’Unione europea sono chiamati alle urne 400 milioni di elettori. Ieri hanno iniziato a votare nel Regno Unito e nei Paesi Bassi; oggi toccherà all’Irlanda, sabato 25 maggio alla Lettonia, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Infine, domenica 26, tutti gli altri Paesi dell’Unione Italia compresa.

Domenica pomeriggio, alle 18, 19 e 20, con i seggi ancora aperti in molti Paesi, l’Europarlamento diffonderà le prime stime. Ma bisognerà attendere le 20.15 per avere il primo dato aggregato su 12 Paesi, e le 21.15 per i restanti 16 Paesi. A chiusura dei seggi, dopo le 23, arriveranno le prime proiezioni sulla consistenza e la composizione dei gruppi parlamentari.

Brexit Regno Unito – Ora che la data limite per l’uscita dall’Eu del Regno Unito è stata fissata al 31 ottobre, il paradosso è che Londra manderà a Strasburgo 73 eurodeputati che, se l’accordo del ritiro venisse approvato entro il 30 giugno, non si insedierebbero neppure dal momento che il nuovo Parlamento s’insedia il 2 luglio. Se ciò dovesse avvenire, dei 73 seggi 46 verranno congelati e 27 redistribuiti fra i 14 Paesi che ne hanno diritto. All’Italia ne andrebbero 3.

In Francia il voto europeo viene considerato un vero e proprio referendum su Macron. Il presidente è in calo nei sondaggi per via degli scandali di Palazzo, dimissioni di ministri e proteste dei gilet gialli. Lo spauracchio dell’astensionismo è forte: secondo i sondaggi 3 giovani su 4 non si presenteranno alle urne.

La Germania è il Paese che esprime più eurodeputati: 93. I sondaggi dicono che la Cdu-Csu della cancelliera Merkel viaggia su un solido 30%, l’ultradestra dell’Afd è ferma al 13% così come liberali e sinistra. A stravolgere tutto potrebbero essere i Verdi, secondo partito al 20%. Con l’Spd che rischia d’incassare il peggior risultato degli ultimi decenni. Se così avverrà, sarebbe la fine per la Grosse Koalition messa in piedi dalla Merkel.

In Spagna, con il socialista Sànchez da un mese vittorioso delle Politiche ma non ancora in grado di formare un Governo, i sondaggi vedono in calo il Pse e i popolari, mentre sono in crescita la sinistra di Podemos e il centrodestra di Ciudadanos. Vera incognita l’ultradestra sovranista di Vox, per la prima volta alle elezioni europee.

Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – il Quartetto di Visegrad – sono considerate illiberali ed euroscettiche, portatrici dell’ondata populista. Mine vaganti ma solide nei loro princìpi di difesa della sovranità e del territorio. Resta da vedere come reagiranno i loro elettori nelle urne.

Della situazione dell’Italia ne ho parlato nel precedente editoriale. Comunque andrà, il 27 maggio nulla sarà più come prima. A meno che l’attaccamento alla poltrona dei gialloverdi non sarà più forte delle loro innegabili differenze. Prevedo un carico di superlavoro per il Presidente del Consiglio Conte un superSarto che, se vorrà durare, dovrà ricucire molti superstrappi.


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi