Campagna abbonamenti

Partita ufficialmente la campagna abbonamenti dell’Us Anconitana

Un avvio che sui social trascina con sé una ridda di polemiche e malcontento

Ancona, 7 settembre 2018 – Da ieri è partita ufficialmente la campagna abbonamenti dell’Us Anconitana per la stagione 2018/2019. Questi i prezzi fissati:

– Abbonamenti Tribuna laterale Euro 90,00 (costo per gara singola 6 euro)

– Biglietti Tribuna laterale 10 euro

– Abbonamenti Tribuna centrale numerata Euro 180,00 (costo per gara singola 12 euro)

– Biglietti Tribuna centrale numerata 15 euro

– Abbonamenti Tribuna vip Euro 380,00 (posto assegnato nominale in tribuna centrale coperta, parcheggio riservato e accesso gratuito area Hospitality con coffee break, il tutto ad un costo per singola gara di 25 euro).

I luoghi della prevendita degli abbonamenti:

CAR CAFFE’ Via Valle Miano 33 tel. 071 2802073

BAR MAURIZIO Corso Carlo Alberto 92 tel. 071 871104

GARIBALDI CAFFE’ Corso Garibaldi 54 tel. 071 2071946

BAR ADRIATICO via Musone 11 – Torrette tel. 071 889730

G PLANET via Primo Maggio 25 – zona Baraccola tel. 071 2900489

Per quanto riguarda invece gli abbonamenti over 70 e diversamente abili (ossia con una percentuale d’invalidità inferiore al 75%), la società fa sapere che possono essere sottoscritti presso la biglietteria dello Stadio del Conero in occasione delle gare interne.

Prezzi: abbonamenti tribuna laterale 70 euro, abbonamenti tribuna centrale numerata 150 euro.

Ingresso gratuito infine per Under 14 e diversamente abili con invalidità superiore al 74%.

Per la stagione sportiva 2018/2019 non è prevista la giornata biancorossa e non si effettueranno prevendite dei biglietti. Inoltre, per la Coppa Italia non sono validi gli abbonamenti.

Ancona – Lo stadio Del Conero

Un avvio, quello della campagna abbonamenti, che sui social ha scatenato una ridda di post dai contenuti più disparati da parte dei tifosi o pseudo tali. Si va da chi ritiene esoso il prezzo rispetto alla categoria giocata, a chi sostiene che pur di veder giocare i dorici è disposto a pagare qualsiasi somma: “perché la fede è fede e chi non ce l’ha può anche stare a casa”.

Altri, forse gli unici ad avere un senso, hanno lamentato la mancanza di uno sconto per i titolari dell’abbonamento della passata stagione.

Altri, con dati oggettivi e inconfutabili, hanno lamentato lo stato in cui versa lo stadio Del Conero, teatro dell’accoglienza e delle disfide casalinghe: “è sporco.. fa acqua da tutte le parti… gran parte dei settori sono chiusi o inagibili…” le lamentele più gettonate.

Che il Del Conero necessiti di interventi seri sul piano della manutenzione (sia in campo sia sulle strutture e sui servizi, ndr), è un dato di fatto che si trascina da tempo. E che forse in uno stadio del genere far giocare una squadra di Promozione sia eccessivo, è un altro dato di fatto.

Ma, ad oggi, così è. Almeno fino a quando non si sbloccherà la ristrutturazione del Dorico in centro città o decolli l’altro datato progetto mai realizzato di una cittadella dello sport biancorossa. Nell’attesa, le chiacchiere stanno a zero e le lamentele sui social si riducono al solito chiacchiericcio senza costrutto, tipico di chi vuol criticare l’operato altrui senza tenere in conto che fare calcio costa. Parecchio. E che per giocare al Del Conero le spese generali sono più o meno le stesse, sia che scenda in campo la Promozione sia la serie B.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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