Loreto - Anconitana 1-1

Pari e patta in Coppa Marche fra Loreto e Anconitana

Finisce in pareggio la sfida tra Loreto e Anconitana. Al vantaggio biancorosso siglato da Mastronunzio risponde ad inizio ripresa l'ex Mandorino

Coppa Marche Promozione

LORETO – ANCONITANA 1 – 1

Loreto, 9 settembre 2018 – Finisce in pareggio, allo stadio comunale Salvo D’acquisto di Via Bersaglieri d’Italia, la prima sfida ufficiale della stagione 2018/2019 fra il Loreto e l’Anconitana, incontro valido per la Coppa Marche di categoria.

Loreto – L’Anconitana scesa in campo al Salvo D’Acquisto per la prima sfida di Coppa Marche (foto Max Serenelli)

Un 1 a 1 che alla fine accontenta tutti e nessuno. Un risultato quasi scontato, sottolineato dall’esordio sul campo in una partita vera da parte delle due contendenti dopo i rodaggi delle amichevoli pre-campionato.

Il primo tempo – ma il secondo non sarà da meno, parte in sordina con una lunga fase di studio da ambo le parti. Ci sono meccanismi da mettere a punto, la preparazione da smaltire, e la voglia dell’Anconitana di partire con il piede giusto per dare continuità ad una passata stagione da record.

Loreto – Il gol del momentaneo vantaggio dorico segnato da Mastronunzio (foto Max Serenelli)

La nota lieta, ma ormai non è una novità, è la presenza consistente dei tifosi dorici che come sempre non hanno risparmiato il loro prezioso apporto alla squadra. Quasi inesistenti le azioni da gol nei primi quarantacinque minuti, che si chiudono con un guizzo in area di Mastronunzio che, al termine di una mischia, appoggia in rete la palla dell’1 a zero per gli ospiti.

Il pareggio del Loreto ad opera di Mandorino (foto Max Serenelli)

Secondo tempo sulla falsariga del primo, dopo che al 3° Degano sfodera un assist per l’ex di turno Mandorino che lo raccoglie di testa e sigla il pareggio per i padroni di casa.

Un punto raccolto in trasferta, per i dorici, che comunque non è da buttare. E sul quale costruire le aspettative per un campionato di Promozione che i tifosi auspicano all’altezza del precedente vinto alla grande in Prima Categoria.

Loreto – L’immancabile calore del numeroso tifo dorico (foto Max Serenelli)

Il tabellino

LORETO: Palmieri, Tantuccio (21°st Ciminari), Pigliacampo O. (19°st Petrini), Alessandrini S., Rossi, Ferrini, Massei, Mandorino, Spagna, Degano, Pigliacampo L. (19° st Paniconi); Allenatore Lelli

ANCONITANA: Lori, Njayou (30°st Astolfi), Campione, Visciano, Colombaretti, Mercurio, Pucci, Proesmans (st Marengo), Mastronunzio (38°st  Piergallini), Jachetta (13° st Zaldua), Ruibal; Allenatore Nucera

Arbitro: Rogani di Macerata

Reti: Mastronunzio 45° pt, Mandorino 3° st

Ammoniti: Visciano, Ferrini, Pigliacampo O., Colombaretti, Njayou, Degano


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
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CAOS DEL GIORNALISMO – CASTE DELL’INFORMAZIONE

12 novembre 2018 – Editori di giornali, giornalismo e giornalisti nell’occhio del ciclone in Italia. Una categoria, quella dell’informazione nostrana, che un po’ rispecchia l’andazzo della Nazione e dove da tempo occorrerebbe mettere mano. Con il Governo attuale pronto a farlo come i 5stelle e Di Maio hanno preannunciato.

Caos è il primo termine che mi esce dalla penna, con tutto il rispetto verso i vari attori della commedia. Dove, a proposito di teatro, i vari registi mettono in scena la stessa rappresentazione ma interpretandola ognuno a modo proprio. Una scenografia da teatro dell’assurdo disegnata su più livelli dove, a farla da padrone, ci sono in primis gli editori e in secundis i profitti. Con quel diavolo di Godot (l’informazione seria e professionale), che tutti aspettano ma che non arriva mai.

Traduciamo. Gli editori, che hanno la cassa in mano, pagano otto euro a pezzo (spese comprese) alla stragrande maggioranza dei giornalisti. Facciamo due conti. Per arrivare a guadagnare uno stipendio di 1.200 euro, il poveretto dovrà scrivere 150 pezzi in un mese. Sono cinque articoli al giorno per 30 giorni. E questo significa che o fai tanti copia-incolla o non ce la fai.

Contributi statali alla carta stampata? Ammontano ad oltre 52milioni di euro l’anno (dati 2017). Avvenire, 5,9 mln; Italia Oggi 4,8; Libero 3,7; Il Manifesto 3 mln; Quotidiano del Sud 2,8, per citare i primi 5. Con i periodici della Chiesa che la fanno da padrone e con finte cooperative create ad hoc per poterli incassare. Forse caos non è il termine adatto.

Giornalisti schierati? Certo, tutti quelli che scrivono per testate schierate o di proprietà di partiti politici. Se non sei d’accordo, o cambi giornale o cambi mestiere. Tanti si allineano.

L’Odg, l’ordine nazionale dei giornalisti, tutto questo lo sa benissimo ma si limita a pretendere 120 euro l’anno come quota associativa da parte degli iscritti. Da tutti, compresi quelli, la maggioranza, che a 1.200 euro al mese non arriveranno mai. E lo sa benissimo anche la Fsni, il sindacato unitario dei giornalisti che a loro nome firma i contratti nazionali di categoria. Lo sa la Fieg, federazione editori giornali, e l’Usigrai, sindacato giornalisti Rai… Tutti lo sanno e nessuno che intervenga.

Esistono editori seri che editano giornali seri dove scrivono tanti giornalisti in gamba, che con difficoltà immani si muovono in questo marasma da riordinare e bonificare. E mi sa che dopo questo pezzo, anch’io dovrò cambiare mestiere…

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