ANCONA - MODENA 1 : 0

La vittoria contro un modesto Modena stempera i problemi

ANCONA (4-2-3-1): Scuffia; Barilaro, Moi, Ricci, Forgacs; Agyei, Zampa (40’st Kostadinovic); De Silvestro, Bariti (31’st Bambozzi), Frediani (28’st Voltan); Falou Samb. A disp: Rossini, Daffara, Malerba, Tassoni, Gelonese, Djuric, Battaglia, Montagnoli, Ascani. All. Brini

MODENA (4-3-3): Manfredini; Calapai, Marino, Aldrovandi, Popescu; Schiavi (32’st Bajner), Giorico, Olivera; Tulissi, Ravasi (15’st Diakitè), Basso (27’st Loi).  A disp: Costantino, Besea, Brancolini, Accardi, Cossentino, Minarini, Salifu, Hardy, Zucchini. All. Pavan

ARBITRO: Maggioni di Lecco

MARCATORI: 8′ st Frediani

AMMONITI: Schiavi, Frediani, Ricci

NOTE: spettatori 1773 di cui 1089 abbonati, incasso 9716, 61 euro. Angoli 6-3

 

Il gol di Frediani che regala all'Ancona la vittoria sul Modena
Il gol di Frediani che regala all’Ancona la vittoria sul Modena

Finalmente il pubblico anconetano è tornato a sentire le note dell’Aida. I biancorossi di Brini, infatti, hanno ottenuto la prima, meritata, vittoria in campionato al cospetto di un deludentissimo Modena. I giocatori biancorossi hanno lasciato i problemi fuori dal campo e hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo nonostante il gran caldo fuori stagione.

Brini, vista la squalifica di Momentè, è tornato al 4-2-3-1 lanciando dal 1’ Bariti alle spalle di Falou Samb e Scuffia in porta al posto di Rossini: per l’estremo difensore il giudizio è rimandato vista l’inoperosità, mentre il fantasista ex Rimini ha deluso le aspettative, anche se c’è da dire che non partiva titolare da gennaio. Dopo un primo tempo privo di emozioni, anche a causa del clima poco favorevole ad una partita di calcio, l’Ancona nella ripresa è cresciuta e ha meritato i tre punti grazie al gol di Frediani, migliore in campo, e non solo in questa partita: l’esterno ex Roma ha segnato all’8’ del secondo tempo, insaccando di piatto destro un cross di De Silvestro, ma tutte le occasioni dei biancorossi sono passate dai suoi piedi.

L'Ancona, dopo il vantaggio, ha controllato senza affanni
L’Ancona, dopo il vantaggio, ha gestito bene la partita

La squadra di Brini ha poi controllato la partita senza grossi affanni, se si eccettua il palo su punizione di Giorico, unico vero pericolo portato dai gialloblu alla porta biancorossa. L’Ancona avrebbe potuto anche raddoppiare, ma prima Voltan (entrato per un esausto Frediani), e poi Falou Samb hanno fallito il 2-0, anche se il senegalese, probabilmente, è stato fermato fallosamente da un difensore emiliano dentro l’area.

Tre punti fondamentali, quindi, sia per la classifica che per il morale, in attesa che vengano risolti i problemi economici della società: i Ranieri hanno tentato di rassicurare l’ambiente, ma le nuvole all’orizzonte sono nere.

SALA STAMPA

Miani: “Una vittoria che dà un po’ di morale a tutti, questa squadra sta crescendo e piano piano farà vedere di che pasta è fatta veramente. Noi penseremo a far crescere la società, nonostante questi impedimenti temporanei. Problemi con Ranieri? Assolutamente niente di personale, dobbiamo solo operare tutti insieme per il bene dell’Ancona (al termine delle dichiarazioni Miani è stato applaudito dallo staff romano, Ranieri compreso ndr)”.

Brini: “Oggi finalmente non abbiamo regalato nulla ai nostri avversari ed i risultati si sono visti. Devo complimentarmi con i ragazzi, perché con questo caldo non era facile giocare ed hanno avuto la lucidità di gestirsi in modo da crescere nella ripresa. Contro il Venezia, per esempio, avevamo disputato un gran primo tempo, ma non avevamo sfruttato un grande sforzo fisico. C’è ancora tanto da lavorare, ma questi tre punti ci danno un pizzico di serenità. I problemi societari? Non dipendono da noi, li devono risolvere nelle stanze dei bottoni. Di sicuro a luglio non mi aspettavo di potermi trovare in questa situazione già a settembre”.

Frediani, l'autore del gol, descrive l'azione in sala stampa
Frediani, l’autore del gol, descrive l’azione in sala stampa

Frediani: “Sono felice per il gol perché non segnavo da Pisa – Santarcangelo di un anno e mezzo fa. La cosa più importante, però, è la vittoria della squadra, perché stiamo lavorando come pazzi e una soddisfazione ce la meritavamo. Non abbiamo fatto nulla però, da lunedì ci alleneremo ancora più duramente per dare continuità a questo risultato”.

di Claudio Marconi

LA NOTA

Tutti tranquilli, tutti sereni quando si vince. Persino i giornalisti in sala stampa si dimostrano pigri e intenti solo a portare a casa il pezzo per il giornale. Basta una vittoria per stemperare le animosità.

Il presidente Miani continua a suonare un disco rotto, ripetendo la solita nenia. Si sono spiegati, evidentemente, lui e Ranieri: un patto di non belligeranza per il bene della squadra e della società. L’immagine conta in momenti difficili come questi e occorre indossare una maschera e lanciare messaggi positivi. Verrà anche il tempo della resa dei conti, ma non oggi. Oggi cantiamo la marcia dell’Aida.

Ranieri, a sinistra, e il presidente Miani escono insieme dalla sala hospitality nell'intervallo di Ancona - Modena
Ranieri, a sinistra, e il presidente Miani escono insieme dalla sala hospitality nell’intervallo di Ancona – Modena

La squadra è migliorata, ed è questo che conta. Anche se giocava contro una modestissima Modena. Complimenti a mister Brini e  ai ragazzi.

Incrociando Ranieri in sala stampa abbiamo provato a stuzzicarlo: “Ranieri, dica due parole anche lei”.

“No, non è il caso. Non è questo il momento. Parlerò più avanti quando sarà tutto sistemato” si è schernito il romano.

“Ma sarebbe opportuno, invece” abbiamo insistito. “C’è la storia degli stipendi da saldare… Non vorremmo arrivare al punto di penalizzazione, i tifosi sono preoccupati”.

Sorride a mezza bocca Ranieri. “No, tranquilli, vedrete che si sistemerà tutto. Non perderemo nessun punto”. E così dicendo applaude alle parole di Miani.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

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