ANCONITANA-VALDICHIENTI 1:0

La seconda amichevole 2018/19: la prima al Del Conero

Ancona, 14 agosto 2018 – Nella seconda amichevole contro la Valdichienti Ponte l’Anconitana esce vittoriosa per 1-0.

I ragazzi di Nocera che per la prima volta in questa stagione calcano l’erbetta del Del Conero vincono di misura grazie alla rete di capitan Mastronunzio. 

Ancona – Amichevole Anconitana-Valdichienti Ponte: Mastronunzio in gol

Il tecnico dorico si è schierato con un 4-3-2-1 contro una squadra che milita nella stessa categoria dei biancorossi. Nell’undici iniziale Lori, Polenta, Mandorino e Mastronunzio i superstiti dello scorsa stagione, con gli altri che sono entrati a partita in corso già nella prima frazione come Pucci e Marengo. Con la coppia di centrali difensivi formata da Trombetta e Mercurio con Polenta e Campione ai lati. A centrocampo Mandorino e Visciano in cabina di regia. Dietro l’unica punta Mastronunzio troviamo Piergallini, Jachetta e Ruibal.

Ancona – La formazione dell’Anconitana scesa in campo nell’amichevole vittoriosa contro il Valdichienti Ponte

Un primo tempo dove mister Nocera cercava di verificare le condizioni dopo la prima settimana di lavoro e far trovare l’intesa fra i giocatori. Diverse belle giocate e soprattutto c’è già intesa tra Ruibal e Mastronunzio, con I due che si sono trovati già in simbiosi. Proprio da un assist dell’argentino la “vipera” Mastronunzio sblocca il risultato del match che poi resterà invariato  fino al termine.

Nella ripresa, cambio di gran parte dei giocatori per continuare a trovare nuovi assetti. Dorici più volte vicino al gol ma mai troppo incisivi al momento della conclusione verso lo specchio.

Mister Nocera ha concesso una giornata di riposo per Ferragosto, per riprendere poi giovedì pomeriggio alle 16:30 al Dorico.

Il tabellino del match

ANCONITANA      1

VALDICHIENTI     0

ANCONITANA (4-2-3-1): Lori; Polenta, Mercurio, Trombetta, Campione; Mandorino (32’pt Marengo), Visciano; Piergallini, Ruibal (40’pt Astolfi), Jachetta (35’pt Pucci); Mastronunzio (40’pt Zaldua). (Entrati nella ripresa: Njayou, Colombaretti, Biccheri, Gyabaa, Mechri, Zagaglia, Scudiero). All. Nocera.

VALDICHIENTI (4-1-4-1): Erbaccio; Romagnoli, Fermani, Monteneri, Iommi; Cesca; Bellesi, Badiali, Ripa, Castellano; Garbuglia. (Entrati nella ripresa: Piergiacomi, Ercoli, Marcaccio, Mangiola, Salvatelli, Marinozzi, Macellari, Pepa, Lattanzio). All. Giandomenico.

ARBITRO: Ariola di Agugliano.

RETE: 37’pt Mastronunzio.

 

di Paolo Giampaoli

Ufficio Stampa Usa


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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