Gabicce G. - Anconitana 1:1

Il Gabicce Gradara strappa un punto ai dorici ancora sottotono

Continuano le prestazioni poco convincenti della capolista sul neutro di Cattolica

14ª giornata Campionato Promozione Marche girone A 

Cattolica, 23 dicembre 2018 – Il Gabicce Gradara si regala un felice Natale fermando la capolista Anconitana sull’1-1 sul neutro di Cattolica.

Il campanello d’allarme per i dorici era già suonato la scorsa settimana contro il Villa Musone quando era emerso che qualcosa non andasse più per il verso giusto. Oggi è arrivata la conferma. Al di là della rete di Mastronunzio, e un paio di conclusioni apprezzabili, i biancorossi non si sono mai resi pericolosi.

Cattolica – L’undici messo in campo da mister Nocera

Merito, anche, del Gabicce Gradara che ha disputato una grande gara non mollando mai fino all’ultimo, dimostrando più volontà e più spirito di sacrificio rispetto agli ospiti. Mister Nocera parte con il 4-4-2, potendo contare sul rientro dopo l’infortunio di capitan Mastronunzio per far coppia con Zaldua e sacrificando inizialmente Ruibal.

Al 12’ arriva a sorpresa il gol dei dorici, subito in rete proprio con Mastronunzio che riceve un cross dalla sinistra e di testa gira verso la porta, il portiere Celato respinge corto e la “vipera” si avventa sulla sfera ed insacca il vantaggio.

Cattolica – Il gol di Mastronunzio

La prima vera conclusione dei locali arriva al 29’con Vegliò che impegna Lori in una parata in due tempi. A l 34’ proteste del Gabicce Gradara per che un fallo di mano in area di Mercurio su tiro di Sabattini, ma l’arbitro lascia proseguire fra le proteste dei padroni di casa.

Ancora brividi per Lori in chiusura di primo tempo al 43’, con Fabbri che prova la via del gol con un tiro dal limite ma la sfera termina sul fondo.

Nella ripresa si accende di nuovo il match. Al 4’ viene annullato un gol a Vegliò per fallo sul portiere Lori e per una sospetta posizione di fuorigioco segnalata in precedenza. Ma per i locali la realizzazione è nell’aria. Il gol per loro arriva al 12’, con Passeri che riceve una palla spizzata da un compagno sugli sviluppi di un calcio d’angolo: tiro sottomisura in una porta vuota e pareggio del Gabicce.

Cattolica – I tifosi dorici sempre presenti

Sull’entusiasmo della realizzazione i padroni di casa provano a rendersi ulteriormente pericolosi, senza mai riuscire però ad essere abbastanza incisivi da far capitolare l’Anconitana. Nel finale una conclusione di Fabbri sfiora il palo, ma Lori è attento e valuta bene la traiettoria. Mister Nocera prova a dare una svolta all’incontro, cambia tre uomini senza riuscire a trovare la quadratura del cerchio. Dopo 4 minuti di recupero arriva il triplice fischio, con i giocatori del Gabicce Gradara che festeggiano per il punto preso contro la capolista.

Dopo la festività di Natale i dorici torneranno in campo, sabato 29 dicembre ore 14.30, per la gara di recupero contro l’Osimo Stazione allo Stadio Diana di Osimo.

Il Tabellino

GABICCE GRADARA (4-3-3): Celato; Bacchiocchi, Passeri, Sabattini, Costa; Marcolini (29’st Tafuro), Vaierani, Grassi; Vegliò, Fabbri, Grandicelli (23’ st Tedesco). (A disp. Alessandrini, Magi, Freducci, Tardini, Marchetti, Kone, Cardinali). All. Papini

ANCONITANA (4-4-2): Lori; Pucci, Colombaretti, Mercurio, Campione; Piergallini, Visciano, Zagaglia (42’ st Ghanam), Jachetta (39’ st Venturim); Zaldua (23’ st Ruibal), Mastronunzio. (A disp. Martiri, Tomassini, Fuglini, Marengo, Mechri, Scudiero). All. Nocera

ARBITRO: Angelici di Ascoli

RETI: 13’ pt Mastronunzio, 13’ st Passeri

NOTE: ammoniti Mercurio, Marcolini, Grassi, Pucci, Sabattini e Ghanam; corner 6-3; recupero 2’ pt e 4’ st; spettatori 600 circa.

 

di Paolino Giampaoli


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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