Villa Musone-Anconitana 2:5

ECCELLENZA!!!

Calcio 28ª giornata Promozione Marche girone A

Recanati, 7 aprile 2019 – Partita dai due volti quella giocata sul neutro del Tubaldi a Recanati fra i padroni di casa del Villa Musone e l’Anconitana. Sarà che nell’aria si respirava il profumo della matematica promozione per i dorici, fatto sta che alla fine ha vinto il più forte tecnicamente.

Allora diciamo così: nel primo tempo ha meritato di più il Villa Musone, più per demerito degli ospiti che per proprie qualità, con L’Anconitana che segna per prima per poi essere raggiunta. Mentre la seconda frazione di gioco è andata tutta all’Anconitana che, dopo esser passata in svantaggio al 55° (2-1), si è finalmente svegliata iniziando a giocare come sa.

Sette i gol da raccontare. Il primo arriva al 30° e porta i dorici in vantaggio nonostante fino a quel momento non avessero prodotto granché. Cross dorico in area avversaria dalla destra, velo di Mastronunzio per Zaldua che al volo batte l’incolpevole Giulietti. Sembrerebbe fatta, una delle tante partite… Invece, il Villa Musone non ci sta. È il 35° quando Bonifazi prende palla al limite dell’area dorica, salta un avversario accentrandosi e fa partire un rasoterra precisissimo che s’insacca in rete alla destra di Lori. Si va all’intervallo sull’1-1.

Recanati – I festeggiamenti dei ragazzi dell’Anconitana sotto la curva dei tifosi dorici

Si riprende con L’Anconitana che sembra un tantino più intraprendente, ma ci pensa l’arbitro, al 55°, a smorzare gli animi biancorossi fischiando un rigore a favore dei Villans per un mani in area dorica che ha visto solo lui. Sul dischetto va Frezzi che non sbaglia e regala il vantaggio ai suoi.

La partita si scalda. Passano cinque minuti e l’Anconitana pareggia. Punizione battuta da Jachetta, palla in area e inzuccata vincente ancora di Zaldua. Sul 2-2 l’Anconitana si sveglia del tutto. Ed è ancora Zaldua, ancora di testa, a firmare al 67° la sua personale tripletta di giornata che porta i dorici in vantaggio.

A questo punto, il Villa Musone fa l’unica cosa che non avrebbe dovuto fare: prova ad acciuffare il meritato pareggio. Va in avanti e allunga la squadra, lasciando ampi spazi di manovra ai dorici. Così, al 70° tocca a Mastronunzio sfiorare la rete con un tocco in corsa che coglie il palo alla sinistra di Giulietti. È solo la prova generale del gol per la Vipera che al 78°segna il 2-4 biancorosso con un pallonetto che beffa il portiere dei Villans.

Recanati – Mister Nocera portato in trionfo dai suoi giocatori

Adesso è davvero finita. La promozione in Eccellenza è cosa fatta. E a suggellarla ancor di più arriva, all’88°, un vero e proprio capolavoro di Ruibal che da oltre 30 metri trova il tiro del match che sorprende Giulietti per il definitivo 2-5.

Dopo, è solo festa. Una festa lunga, dolce, a tinte forti biancorosse fra giocatori e tifosi. Con bottiglie di spumante che si stappano e mister Nocera portato in trionfo dai suoi ragazzi. Perché una promozione è pur sempre una promozione. Fatta di sudore e fatica, di tanto lavoro e sofferenza a prescindere dalla categoria. La prossima stagione sarà Eccellenza, un altro tassello da superare per tornare là dove il cavaliere alato aspetta con pazienza da tempo. Là dove i dorici sono già stati e dove aspirano a tornare. Per cuore, per blasone e per storia.

Il Tabellino

VILLA MUSONE: Giulietti, Menghi, Bellucci, Moglie, Pucci, Camilletti, Gentile, Marta, Prosperi, Fiengo, Camilletti Lorenzo, Mascambruni, Bonifazi, Camilletti Nicolò, Leone, Camilletti Matteo, Carnevalini, Giammaria, Reucci, Tonuzi, Liguori, Kapitonov, Fabiani, Campanari, Mandolini. Allenatore: Giorgio Capitanelli

US ANCONITANA: G. Lori, E. Lalla, M. Martiri, M. Campione, T. Colombaretti, P. Mercurio, C. Trombetta, E. Marengo, A. Tomassini, L. Zagaglia, N. Pucci, I. Visciano, F. Ruibal, E. Zaldua, M. Piergallini, D. Venturim, P. Gigante, Fulgini, D. Scudiero, S. Mastronunzio, M. Astolfi, T. Bartoloni, L. Jachetta. Allenatore: Francesco Nocera

Team Manager: Damiano Morra

LA TERNA ARBITRALE: sig. Alessandro Bini della sezione di Macerata. Assistenti: sig. Preci Zef della sez. di Macerata e il sig. Nicolò Raschiatore della sez. di San Benedetto.

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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