Hr Maceratese-Anconitana 2:3

E due! L’Anconitana fa sua anche la Coppa Italia Marche

Secondo obiettivo stagionale centrato dai dorici a Macerata

Macerata, 14 aprile 2019 – A sette giorni dalla vittoria matematica del campionato con tre giornate di anticipo, l’Anconitana festeggia anche la conquista della Coppa battendo per 3-2 l’Hr Maceratese. Un match che ha fatto divertire il numeroso pubblico accorso all’Helvia Recina (2000 spettatori circa), per questa attesa finale.

Macerata – I festeggiamenti finali dei dorici (foto Max Serenelli)

Un primo tempo con assoluta supremazia dorica, con i padroni di casa che stentano a prendere le misure e vanno subito in difficoltà, come al 13° con la porta maceratese salvata dalla strepitosa parata di Tomba su colpo di testa ravvicinato di capitan Mastronunzio.

I gol

Macerata – Il primo gol dorico firmato Ruibal (foto Max Serenelli)

Due minuti dopo, siamo al 15°, arriva la rete che sblocca il punteggio: Ruibal riceve palla da Marengo, si gira e piazza la palla di forza sotto la traversa. Sulle ali dell’entusiasmo i dorici si portano sul 2-0, al 23° cross dalla sinistra di Zaldua che pennella per la testa di Mastronunzio che gonfia la rete. Prima del riposo, Ruibal e Mastronunzio sprecano la possibilità di realizzare la terza rete che avrebbe definitivamente steso la Rata.

Macerata – Il colpo di testa vincente di Mastronunzio (foto Max Serenelli)

La ripresa si apre con Ridolfi che potrebbe riaprire il match, ma la sua conclusione finisce di poco a lato. Al 57° è ancora la Rata che sfiora il gol, con Campana che batte di prima intenzione ma colpisce il palo ala destra di Lori.

Al terzo tentativo (60°), l’Hr riesce a a segnare con Andreucci che riceve un assist dalla destra e tocca con la punta del piede quel tanto che basta per deviare la palla verso la porta e battere Lori.

Macerata – Jachetta realizza il terzo gol dell’Anconitana (foto Max Serenelli)

All’86° l’Anconitana, unica conclusione del secondo tempo, chiude il match con Jachetta: bella serpentina tra gli avversari e rasoiata che trafigge Tomba per l’1-3. Dopo il terzo gol e qualche minuto di recupero si attende solo il triplice fischio, anche se in chiusura arriva il secondo gol della Rata ancora con Andreucci che, su una palla a centro area, scarica tutta la sua rabbia con la sfera che termina in gol.

I tifosi dorici presenti a Macerata (foto Max Serenelli)

Con il raddoppio dei pistacoppi arriva il triplice fischio e inizia la festa del popolo dorico.

Macerata – L’undici iniziale messo in campo da mister Nocera (foto Max Serenelli)

Domenica prossima sosta per le festività pasquali, poi ultimo turno del campionato e, il 5 maggio, alle ore 16 al Del Conero l’Anconitana cercherà di mettere in bacheca il terzo trofeo stagionale contro il Valdichienti Ponte, vincitrice del girone B, per la conquista del titolo Regionale.

 

di Paolino Giampaoli


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Clima, ambiente e Greta Thunberg

Un paio di trecce salveranno il Mondo… forse


19 aprile 2019 – «Parlo a nome delle future generazioni: nel 2030 avrò 26 anni, mi dicono che sarà un’età meravigliosa perché avrò la vita davanti a me, ma non ne sono così sicura». Ha esordito così, ieri al Senato della Repubblica, Greta Thunberg, la sedicenne svedese divenuta paladina mondiale dello sviluppo sostenibile, e contro il cambiamento climatico, con lo slogan: “Sciopero scolastico per il clima”.

«Le persone come me – ha continuato Greta – hanno avuto tutto ciò che potevano immaginare ma forse alla fine non avremo nulla, perché il nostro futuro c’è stato scippato. Ci avete mentito, ci avete dato false speranze, ci avete detto che il futuro era una cosa alla quale potevamo guardare ed è così, ma solo per ora».

Questa ragazzina con le trecce, amica di Papa Francesco e icona di milioni di studenti, non gliel’ha certo mandato a dire ai nostri soloni della politica: «Il cambiamento sta arrivando e non potete farci niente. Basta solo decidere di fare una cosa, per farla – ha detto loro – Come per i fondi raccolti in 24 ore per Notre Dame».

Greta Thunberg con il cartello: “sciopero scolastico per il clima” (foto di Anders Hellberg)

E proprio qui sta il punto, la chiave di volta dell’intera questione. In un mondo opportunista, egoista, cieco per comodo e per profitto qual è quello che viviamo, ci sono le risorse economiche per fare di tutto e di più. Basta decidere di volerlo fare. E fino ad oggi, sul tema climatico e su quello della salvaguardia del Pianeta dall’inquinamento, i potenti del Mondo hanno deciso di non fare. E quel poco che è stato fatto ha inciso sui risultati lo zero virgola…

Nazioni sorde come gli Stati Uniti e la Cina, i maggiori inquinatori del Pianeta, fanno orecchie da mercante alle azioni e ai protocolli messi in campo con grande difficoltà dall’Europa. Troppo grandi, per loro, gli investimenti da mettere in campo per ridurre gli effetti del surriscaldamento del Pianeta. Inutili, a loro dire, perché non è l’inquinamento delle loro fabbriche a produrre il fenomeno.

Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, ha rivolto un grazie speciale a Greta: «Senza di te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, la strada per portare il tema ambientale al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile e tortuosa».

Belle parole, Presidente, ma la gente è stufa delle parole. Occorrono fatti concreti, azioni importanti e durevoli. Questo pianeta non appartiene a lei, alla Cina o agli Stati Uniti, appartiene alle generazioni future. Noi siamo solo un tramite, e abbiamo l’obbligo e il dovere di consegnare loro lo stesso pianeta ereditato dai nostri nonni e dai nostri padri. Non un torrente, una specie animale o un albero di meno. Sarebbe un furto all’Umanità.


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