VIS PESARO – ANCONA 0:3

Dorici sugli scudi al Benelli di Pesaro

Serie C girone B – 5ª giornata

Pesaro, 24 settembre 2022 – Clima autunnale con pioggia al Benelli di Pesaro, casa della Vis (maglia biancorossa a strisce verticali), per questa quinta giornata del Campionato serie C girone B. Campo di gioco inzuppato d’acqua per una gara che si preannuncia difficile anche per le varie defezioni in casa dorica (maglia gialla) per squalifiche (Di Massimo) e infortuni (Berardi, D’Eramo).

Primi dieci minuti caratterizzati da un gioco frammezzato con una Vis piuttosto fallosa. Al 20’ Perucchini esce dal campo per infortunio sostituito da Vitali. L’estremo difensore anconetano nel respingere un pallone si scontra con Gucci ed ha la peggio, tanto da dover abbandonare per un guaio alla spalla.

L’esultanza di Paolucci dopo il gol

La partita, che fin qui non ha prodotto grandi emozioni, si accende al 27’ grazie ad un’azione corale dell’Ancona che con quattro tocchi si riversa verso l’area avversaria, Moretti s’inventa un assist per Paolucci che si fa trovare pronto: tiro e palla che s’insacca in rete sfiorando il palo per lo 0:1.

Ancona che si rende ancora pericolosa al 31’ con Moretti, oggi uomo assist, che serve Lombardi, staffilata e gran parata di Farroni. Ancora pericoloso Moretti pochi minuti dopo che calcia in porta a scavalcare il portiere con deviazione fortunosa di Gavazzi che riesce a far uscire la palla sul fondo.

La Vis Pesaro, quando smette di piovere, prova a riorganizzarsi giocando corta. In pieno recupero batte una punizione sulla tre quarti ma la difesa dorica è attenta e respinge. Si va negli spogliatoi senza che i padroni di casa si siano resi pericolosi.

Il gol di Bianconi

Inizio seconda frazione con l’Ancona subito nell’area avversaria: si rende pericolosa con De Santis e batte due angoli consecutivi. Premono i dorici e alla fine vengono premiati al 51’ con Bianconi che con tempismo s’inserisce nella manovra e infila di testa la palla sotto la traversa per lo 0:2.

Per quindici minuti del secondo tempo la Vis è costretta a difendersi dalle continue incursioni prodotte dagli ospiti. Al 63’ prova a farsi vedere in avanti con Ghazoini ma l’azione è sterile. L’Ancona, dal canto suo, continua a produrre una grande mole di gioco nonostante la pioggia abbia ripreso a scendere, sciupando però almeno due occasioni intorno al 67’.

Non si gioca per diversi minuti per curare alcuni infortuni. Al 79’ la Vis resta in dieci uomini: l’arbitro presenta il cartellino rosso a Ghazoini per una gomitata rifilata in faccia a Brogni. Farroni è chiamato ad un super lavoro per difendere la sua porta dai continui attacchi degli avanti dorici. Per le tante interruzioni, l’arbitro concede otto minuti di recupero.

Al 91’ l’Ancona chiude la partita. Tiro di Lombardi, palo pieno e palla che rimbalza in campo, sulla sfera si avventa Mattioli che la mette in rete nell’angolino per lo 0:3. Vittoria importante per i dorici, per come è stata raggiunta e per il gioco espresso. Sugli scudi Bianconi e Paolucci, ma quello di oggi è stato un ottimo collettivo nonostante le assenze.

Il Tabellino

VIS PESARO (4-3-3): Farroni, Ghazoini, Zoia, Gavazzi, Rossoni, Cannavò, Egharevba, Astrologo, Aucelli, Coppola, Gucci. Panchina: Campani, Nicoli, Ngom, Nina, Sosa, Borsoi, Bakayoko, Venerandi, Marcandella, Cavalli, Garau, Provazza. Allenatore, David Sassarini.

ANCONA (4-3-3): Perucchini (20’ Vitali), Martina (77’ Brogni), De Santis, Bianconi, Lombardi, Gatto, Spagnoli, Paolucci, Moretti (77’ Mattioli), Simonetti, Mezzoni (77’ Barnabà). Panchina: Piergiacomi, Vitali, Pecci, Brogni, Barnabà, Mattioli, Fantoni, Presioso. Allenatore, Gianluca Colavitto.

Reti: 27’ Paolucci (A), 51’ Bianconi (A), 91’ Mattioli (AN)

Arbitro: Antonio Costanza di Agrigento. Assistenti: Andrea Nasti di Napoli e Giuseppe Trischitta di Messina. Quarto ufficiale: Stefan Arnaut di Padova.

Spettatori: 1.800 circa con oltre 600 tifosi dorici

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo