Valdichienti – Anconitana 2:1

Dorici alla frutta: bruttissima prestazione a Corridonia

Dopo cinque pareggi consecutivi è arrivata la sconfitta!

Campionato Eccellenza Marche 10ª giornata andata

Servizio fotografico a cura di Max Serenelli

Corridonia, 17 novembre 2019 – Sul neutro dello Stadio Martini di Corridonia, casalingo per il Valdichienti Ponte, l’Anconitana gioca probabilmente la peggiore partita del campionato d’Eccellenza 2019/2020 fin qui disputato. Dopo dieci giornate, e dopo cinque pareggi consecutivi compreso quello di quest’ultimo mercoledì di Coppa contro il Porto d’Ascoli (2:2), i biancorossi cedono i tre punti al Valdichienti che li supera per due reti a uno.

Corridonia – Il gol del momentaneo vantaggio del Valdichienti

I padroni di casa hanno ampiamente meritato il risultato giocando meglio degli ospiti. Una banalità per certi versi, dal momento che i dorici non sono stati mai in grado d’impensierire l’avversario. Praticamente, non sono esistiti nel primo tempo, incapaci a costruire azioni offensive e soffrendo parecchio nelle ripartenze. Tanto che il loro unico tiro in porta nella prima frazione è avvenuto al 34° ad opera di Magnanelli, un tiro che Mallozzi ha parato a terra senza problemi.

Il Valdichienti, invece, nella prima frazione si è presentato più volte in area dorica costruendo diverse buone azioni. Al 23°, con Adami che è andato in gol annullato dall’arbitro per fuorigioco; con Panichelli al 30° che da due passi tocca fuori di poco; al 39° con Badiali che dai trenta metri spara un bolide deviato in angolo da Battistini. Per arrivare all’occasionissima del  42°, quando Castellano dalla sinistra tira a giro e coglie la base del palo lontano con Battistini ormai battuto.

Corridonia – Il pareggio dell’Anconitana

La partita si fa tutta nel secondo tempo quando, nell’arco di meno di 15 minuti, vengono realizzati i tre gol. Ad andare in vantaggio al 62° è il Valdichienti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Adami, lasciato solo in mezzo all’area, colpisce di testa e batte Battistini. Al 67° è ancora Badiali a mettersi in luce con un tiro che sfiora il palo.

L’Anconitana ci prova ad abbozzare una reazione, ma quanta fatica! Il pareggio dorico arriva al 68° grazie a Cameruccio che raccoglie di testa un traversone e insacca la palla alle spalle di Mallozzi. Sarà un fuoco di paglia. A ristabilire la superiorità in campo dei padroni di casa ci pensa Castellano al 74°, complice l’intera difesa dorica che lo lascia smarcato in piena area. Il numero 10 del Valdichienti ha tutto il tempo di prendere la mira e di calciare un tiro lento ma preciso nell’angolo basso alla sinistra di Battistini.

Corridonia – Il vittorioso raddoppio del Valdichienti

Sul due a uno per i padroni di casa la partita è finita. L’Anconitana, per nulla in grado di rendersi pericolosa, consegna i tre punti al Valdichienti e si avvia negli spogliatoi accompagnata dalle urla di contestazione dei circa 250 tifosi dorici presenti. Mister Ciampelli non è riuscito a far reagire la squadra dal torpore che l’attanaglia ormai da diverse gare. Più che traballante, la sua panchina sembrerebbe ormai segnata. Ma pure il presidente Marconi dovrà recitare i suoi personali mea culpa: con la squadra che ha costruito fin qui restare a metà classifica sarà già un miracolo.

Corridonia – I giocatori dorici sono usciti dal campo senza salutare i tifosi

Il Tabellino

Valdichienti Ponte: Mallozzi, Panichelli, Tartabini, Fermani, Lattanzi (81° Frontini), Enow, Emiliozzi, Moretti, Pennacchioni (31° Badiali), Castellano (85° Salvatelli), Adami. All. Luigi Giandomenico. A disp. Carnevali, Cudini, Salvatelli, Pandolfi, Badiali, Frontini, Monterubbianesi, Bruni, Pepa.

Corridonia – Un’uscita dal campo a testa bassa anche per mister Ciampelli

Anconitana: Battistini, Pierdomenico (71° Bordi), Micucci (80° Zagaglia), Visciano, Mercurio, Trombetta, Giambuzzi, Magnanelli (65° Cameruccio), Zaldua, Mansour (71° Marzioni),  Ambrosini. All. Davide Ciampelli. A disp. Montuoso, Borghi, Borghetti, Zagaglia, Bruna, Marzioni, Terranova, Cameruccio, Bartoloni

Arbitro: sig. G. Castellano sezione di Torino; Assist. Cosignani di San Benedetto del Tronto e Caporaletti di Macerata.

Ammoniti: (VP) Castellano, Enov; 8°) Mansour, Pierdomenico, Visciano. Espulsi: //

Marcatori: 62° Adami (VP); 67° Cameruccio (A); 74° Castellano (VP)

Angoli: 5 (VP); 2 (A) 3 – Recupero: 2’ primo tempo – 4’ secondo tempo


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio i moscioli dell’aria di Portonovo

Quando il marketing spinge al superfluo


Portonovo (AN), 3 dicembre 2019 – Questa volta lo spunto di riflessione arriva da Il Resto del Carlino di oggi che, sulla pagina di Ancona, pubblica un articolo dal titolo bizzarro a firma Ilaria Traditi: “Portonovo, ora è in vendita anche l’aria”.

In sostanza, alcuni anni fa Paolo Bonetti (nella foto di Bobo Antic, per gentile concessione de Il Resto del Carlino), imprenditore della Baia con il bernoccolo del marketing, s’è inventato l’idea di mettere in lattina l’aria salubre di Portonovo, per offrirla poi ai turisti al costo di 3 euro. Un’idea che, visto il successo di vendite, sembrerebbe vincente e lucrosa dal momento che il barattolo di latta pieno di niente da souvenir estivo è diventato anche fortunata strenna natalizia.

Come spiega Ilaria Traditi, il business è ben consolidato: “dall’aria delle Dolomiti venduta in bottigliette da 5 euro, a quella delle Montagne Rocciose che spopola tra i cinesi venduta dalla società canadese Vitality Air fino a quella delle incontaminate campagne inglesi che va forte in Corea”. E, aggiungo io, l’acqua isotonica benefica e tonificante per gli occhi del mare delle Cinque Terre in Liguria venduta in bottigliette.

Ora, tenuto conto che nel marketing ogni idea finalizzata a promuovere un territorio può essere geniale quando funziona – e quella di Paolo Bonetti lo è – mi domando perché la gente sia disposta a spendere denaro – anche 10 euro – per acquistare il nulla. Perché l’aria di Portonovo, delle Dolomiti o delle Montagne Rocciose è francamente il nulla. Quando vai in quei posti, puoi mettertela da solo all’interno di un barattolo e, se il barattolo già ce l’hai, lo puoi fare a costo zero!

La società dei consumi di cui facciamo parte tutti, e le leggi di questo sistema che regolano la promozione degli articoli e dei prodotti immessi sul mercato – che in un modo o nell’atro devono comunque essere venduti – hanno profondamente modificato la capacità di valutazione del singolo. Così tanto, da arrivare a farti acquistare il superfluo convincendoti che ne valga la pena. Di questo assunto sono pieni i nostri carrelli della spesa.

Per quanto mi riguarda, se vado a Portonovo preferisco portarmi a casa un succoso piatto di moscioli: ti basta aggiungerci un po’ di limone e prezzemolo per farti ricordare per sempre di quella bellissima Baia. Dell’aria in lattina, una volta aperta, non ti resta che una lattina piuttosto indigesta. Nessun profumo, nessun gusto, nessun senso d’aver assaporato il paradiso.

 


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