ANCONA - FANO 1 : 0

Coppa Italia. La perla di Malerba regala gli ottavi

ANCONA – FANO 1-0

ANCONA (4-4-2): Rossini; Bartoli, Kostadinovic, Tassoni, Malerba; Daffara (10’st Forgacs), Gelonese, Djuric, Montagnoli (20’st Falou Samb); Momentè, Bariti (46’st Ascani). A disp: Bottaluscio, Bellucci, Zepponi, Gioacchini, Scudiero. All. Brini

FANO (4-3-2-1): Andrenacci; Camilloni, Zullo, Ferrani, Di Nicola; Favo, Carotti, Sassaroli; Borrelli, Capezzani (37’st Zupo); Masini (1’st Gucci). A disp: Menegatti, Torta, Schiavini, Taino, Cazzola, Zigrossi, Gabbianelli, Gualdi, Bellemo, Lanini. All. Cusatis

ARBITRO: Guarnieri di Empoli

MARCATORI: 35’pt Malerba

AMMONITI: Tassoni, Carotti, Bariti

NOTE: spettatori 301 di cui circa 20 da Fano. Angoli 6-2. L’Ancona devolverà la parte dell’incasso che le spetta alle popolazione colpite dal sisma

 

Rossini; Bartoli, Kostadinovic, Tassoni, Malerba; Daffara (10’st Forgacs), Gelonese, Djuric, Montagnoli (20’st Falou Samb); Momentè, Bariti (46’st Ascani). A disp: Bottaluscio, Bellucci, Zepponi, Gioacchini, Scudiero. All. Brini
La formazione rimaneggiata con cui l’Ancona è scesa in campo al Del Conero contro il Fano: Rossini; Bartoli, Kostadinovic, Tassoni, Malerba; Daffara, Gelonese, Djuric, Montagnoli; Momentè, Bariti. A disp: Bottaluscio, Bellucci, Zepponi, Gioacchini, Scudiero. All. Brini (foto Massimiliano Serenelli)

ANCONA. L’Ancona 2 accede agli ottavi di finale di coppa Italia di Lega Pro battendo 1-0 il Fano al ”Del Conero “ con un gran bel gol di Malerba. Brini ha lasciato molti titolari in tribuna per preparare al meglio la delicata gara di sabato contro il Lumezzane, ma ha ottenuto confortanti risposte dai giocatori meno utilizzati e anche da qualcuno che sta crescendo di condizione come Bariti. Da segnalare l’assenza dei due soci maggioritari Mastropietro e Leone, ha fatto invece il suo ritorno nella Dorica Fabiano Ranieri accompagnato dal futuro socio di minoranza Fabrizio Giglio, albergatore riminese con interessi a Malta. Ad assistere alla gara c’era anche l’ex ds aquilano Ercole Di Nicola, squalificato per il calcio scommesse, ed indiziato di essere l’uomo ombra del nuovo progetto Ancona. Conferme ufficiali, però, non ce ne sono.

da sinistra: Ranieri e Fabrizio Giglio
da sinistra: Fabiano Ranieri e Fabrizio Giglio

La cronaca. Brini ha puntato sul 4-4-2 affiancando Bariti a Momentè, esordio dal 1’ per Djuric, Tassoni e Montagnoli ed assoluto per il classe ’96 Bartoli. Anche il Fano ha schierato diverse seconde linee, con la testa dei granata comprensibilmente rivolta allo spareggio salvezza di Mantova, gara in programma sabato. Il ritmo del primo tempo è stato quasi da amichevole estiva, con i due portieri che non hanno effettuato neanche una parata. In tutto ciò, però, l’Ancona ha trovato il gol vittoria: bella azione di Montagnoli, che ha servito in area Malerba il quale con un grande esterno sinistro ha infilato la palla sotto l’incrocio.

Il gol vittoria di Malerba
Il gol vittoria di Malerba (foto Massimiliano Serenelli)

Ripresa un po’ più combattuta, sugli scudi il portiere dorico Rossini che ha sventato il pareggio in due occasioni, peraltro nella stessa azione, prima su Gucci e poi su Sassaroli. L’Ancona ha badato a contenere il ritorno degli ospiti, senza mai impensierire Andrenacci, ma è stato sufficiente per portare in porto la qualificazione. Biancorossi ora attesi dalla vincente di Maceratese – Casertana, in campo domani all’ “Helvia Recina”.

SALA STAMPA

Gianfranco Mancini, direttore generale del nuovo corso  dell'Ancona 1905
Gianfranco Mancini, direttore generale del nuovo corso dell’Ancona 1905

Mancini (dg Ancona): “Le vittorie fanno sempre bene, aiutano a crescere. Il nostro progetto è importante, vogliamo allargare la base societaria e coinvolgere quanti più imprenditori possibile. Io ci credo fermamente, sono pugliese e conosco molto bene la situazione del Monopoli: sono otto soci che lavorano in armonia. La tifoseria è scettica? Capisco, ma non condivido. Senza di noi l’Ancona probabilmente sarebbe già fallita, abbiamo portato denaro liquido e stiamo cercando di risolvere tutti i problemi. Ma c’è ancora tanto da lavorare, anche perché abbiamo trovato una situazione più difficile del previsto. Gli stipendi? Abbiamo cominciato a pagare settembre, entro una settimana sarà tutto fatto”.

Mister Brini
Mister Brini

Brini: “ Sono contento per l’atteggiamento della squadra e dalle risposte che mi hanno dato quei giocatori meno utilizzati. I ragazzi stanno crescendo partita dopo partita e sono molto fiducioso per il futuro. Ora ci concentriamo sul Lumezzane, perché è una partita importante, ma non dobbiamo commettere l’errore di pensare che sia una finale. Il campionato è ancora lunghissimo, certo una vittoria ci farebbe molto piacere”.

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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