ANCONA - MACERATESE 2 : 1

Coppa Italia. Ancona 2 batte Ancona 1 e la Maceratese

Lega Pro - Ottavi Coppa Italia

ANCONA – MACERATESE 2-1

ANCONA (4-3-3): Rossini; Barilaro, Kostadinovic, Tassoni, Malerba (12’st Forgacs); Djuric, Gelonese, Battaglia; Montagnoli (47’st Daffara), Falou Samb, Voltan. A disp: Scuffia, Ricci, Moi, Zampa, Frediani, De Silvestro, Ascani, Bartoli, Papa, Davighi.  All. Brini

MACERATESE (4-3-1-2): Moscatelli; Franchini, Perna, Gremizzi, Bondioli (10’st Ramadani); Mestre (26’st De Grazia), Malaccari, Bangoura; Allegretti (44’st Marchetti); Turchetta, Palmieri. A disp: Cantarini, Quadri, Massei A., Massei M., Ventola, Petrilli, Malaccari, Colombi, Quadrini.  All. Giunti

ARBITRO: D’Apice di Arezzo

AMMONITI: Bangoura, Turchetta, Voltan, Barilaro

MARCATORI: 45’pt e 28’st Gelonese, 27’st Gremizzi

NOTE: 308 spettatori per un incasso di 1296 euro. Angoli 5-3

 

La squadra dell'Ancona in versione turn over scesa in campo contro la Maceratese
La squadra dell’Ancona in versione turn over scesa in campo contro la Maceratese (foto Max Serenelli)

ANCONA. Se i titolari steccano, le seconde linee volano. L’Ancona due batte la Maceratese grazie ad una doppietta di Gelonese ed approda ai quarti di finale di coppa Italia, dove affronterà la vincente di Teramo – Siena. La partita dei quarti si giocherà l’8 febbraio 2017, sarà il sorteggio a stabilire se in casa o in trasferta.

LA CRONACA. Brini ha mandato in campo i giocatori che hanno trovato meno spazio in questa prima parte di campionato, ma dall’altra parte Giunti, reduce dal colpo in trasferta a Bassano, ha fatto altrettanto.

Il primo tempo è stato davvero soporifero, ritmi bassi, quasi da amichevole estiva, ma quando si pensava solo al thè caldo dell’intervallo è arrivato il graffio dell’Ancona. Al minuto 45 bel cross di Montagnoli dalla destra, sponda di Falou Samb per l’accorrente Gelonese che infilava in rete il vantaggio beffando il portiere con un delizioso cucchiaio.

Luca Gelonese festeggiato dai compagni dopo il gol dell'uno a zero. Una doppietta per lui, oggi. (foto Max Serenelli)
Luca Gelonese festeggiato dai compagni dopo il gol dell’uno a zero. Una doppietta per lui, oggi. (foto Max Serenelli)

Nella ripresa sono stati gli ospiti ad esercitare una maggiore pressione offensiva fino ad arrivare al pareggio realizzato al 27’ in mischia dal giovane difensore Gremizzi. Neanche il tempo di esultare che l’Ancona è tornata in vantaggio: cross dalla destra, batti e ribatti in area ospite con la difesa distratta, inserimento perfetto di Gelonese e gol della vittoria (minuto 28).

La partita è finita qui, per la gioia dei pochi tifosi presenti e di Ercole De Nicola, al Del Conero per la seconda volta consecutiva in coppa Italia: magari non sarà coinvolto in prima persona nel nuovo progetto Ancona, ma di sicuro lo ha preso a cuore.

Da segnalare un brutto incidente di gioco per Emanuele Malerba, uscito in barella e trasportato all’ospedale: per il terzino biancorosso si teme la frattura ad un braccio.

Falou Samb in azione. Contro la Maceratese l'attaccante è partito titolare
Falou Samb in azione. Contro la Maceratese l’attaccante è partito titolare

SALA STAMPA:

MANCINI: “Viste le ultime delusioni ci prendiamo questa vittoria che almeno fa morale in vista del Parma. Sono contento per quei ragazzi che hanno giocato meno e che hanno dimostrato di poter essere utile al progetto. Fino allo sosta ci sono 7 partite, dobbiamo fare più punti possibili per arrivare al mercato in una posizione di classifica più serena. Poi valuteremo il da farsi. Ma questa squadra ha tutta la nostra fiducia”.

BRINI: “Ho visto impegno da parte dei giocatori e la cosa mi ha fatto piacere. Abbiamo anche mostrato qul pizzico di cattiveria necessaria in certe partite. Rimane il fatto che dobbiamo lavorare sui nostri difetti e migliorare sin da sabato, a prescindere da quello che sarà il nostro avversario. Gelonese? Non mi dveva dimostrare nulla, conosco pregi e difetti di tutti i miei ragazzi”.

GELONESE: “Sono molto contento per la doppietta, soprattutto con la fascia di capitano al braccio. L’anno scorso mi avevano annullato un gol regolare contro la Maceratese, mi sono rifatto con gli interessi. Rimango come sempre a disposizione dell’allenatore e dei miei compagni, ovviamente mi piacerebbe giocare di più, sarebbe strano il contrario”.

GIUNTI: “Mi sarebbe piaciuto passare il turno soprattutto per dare la possibilità ai ragazzi che impiego di meno di mettere minuti nelle gambe. Peccato aver preso gol subito dopo il pari, evidentemente abbiamo peccato un po’ di inesperienza. Diamo il benvenuto al nuovo proprietario Spalletta, ma ci teniamo a ringraziare la presidente Tardella che ci è stata vicina fino all’ultimo (nel pomeriggio è arrivata l’ufficialità del passaggio societario da Maria Francesca Tardella a Filippo Spalletta ndr.)

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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