A. Gallo Colb. - Anconitana 1:0

Basta una beccata all’Atl. Gallo per mettere sotto l’Anconitana

Campionato Eccellenza Marche 12ª giornata andata

Montecchio, 1 dicembre 2019 – Sul neutro dello stadio Spadoni di Montecchio l’Atletico Gallo Colbordolo, leader della classifica, ha ospitato l’Anconitana di Umberto Marino. Attesa partita di cartello importantissima per i dorici, vuoi per la necessità di risalire in classifica, vuoi per dimostrare che il nuovo corso di mister Marino è davvero positivo dopo l’esordio con ampia vittoria della scorsa domenica per 5 a 1 sulla Forsempronese.

Diciamo subito che necessità e dimostrazione oggi sono state disattese. Nonostante l’avvio di gara oggi sia stato positivo per i biancorossi, partiti con convinzione e piuttosto propositivi al punto da tenere il pallino del gioco per la prima mezz’ora, alla fine è stato il Gallo a spuntarla venendo fuori alla distanza e segnando al 56° l’unico gol di giornata grazie ad un’inzuccata di Muratori che gli è valsa la vittoria, i tre punti e un ulteriore consolidamento al vertice.

L’Anconitana, che adesso arranca a ben sette lunghezze dall’Atletico Gallo, non è stata capace di concretizzare con un gol la supremazia in campo espressa nella prima mezz’ora di gioco. D’altro canto, se il primo vero tiro nello specchio della porta avversaria lo effettui solo al 36° non puoi davvero sperare di fare molta strada. Manca, nei dorici, un giocatore capace di costruire il gioco ed effettuare il passaggio decisivo. Affidarsi sempre ai soliti lanci lunghi del Trombetta di turno non aiuta certo a centrare l’obiettivo.

Il Gallo, per contro, è stato più lucido e cinico. Ha lasciato sfogare i dorici, ha creato due buone azioni nel primo tempo (di testa con Bartolini al 28°, sottomisura con Rizzato al 36° con Battistini che per evitare il gol ha dovuto sfoderare una parata miracolosa). Ha colpito, come già detto, al 56° con Muratori e poi ha strenuamente difeso il vantaggio rintuzzando gli affannati e sconclusionati attacchi dell’Anconitana.

Sul piano dell’impegno, i dorici sono stati encomiabili. Hanno provato e riprovato ad agguantare inutilmente il pareggio, tanto che i tifosi li hanno comunque sostenuti per novanta minuti. Ma la qualità è quella che è, e solo un’assennata e mirata campagna acquisti invernale potrà dare una svolta decisiva e, c’è da augurarselo, vincente a tutto il carrozzone. Il tempo per farlo c’è. Diversamente, sarà Eccellenza anche nel 2020/2021.

 Il Tabellino

Atletico Gallo Colbortolo : Cappuccini, Taribello, Cereti (68° Focarini), Tonucci, Nobili, Mistura, Persici (87° Parcesepe), Rizzato, Bartolini (54° Belkaid), Ridolfi (82° Sensoli), Muratori. Allenatore Gastone Mariotti. A disposizione: Magnani, Pedini, Belkaid, Sensoli, Focarini, Olawale Igbin, Parcesepe, Feduzi, Sartini.

Anconitana: Battistini, Pierdomenico, Micucci (82° Bordi), Visciano, Mercurio, Trombetta, Giambuzzi (72° Zaldua), Magnanelli (72° Zagaglia), Cameruccio, Mansour, Ambrosini. All. Umberto Marino. A disposizione: Montuoso, Bordi, Baciu, Zagaglia, Bruna, Marzioni, Zaldua, Terranova, Petry Rauber.

Arbitro: sig. Tassano della sezione di Chiavari. Assistenti: sig. Pizzuti e sig.ra Gasparini di Macerata.

Ammoniti: ((AGC) Muratori, Belkaid, Tonucci; (A) Giambuzzi, Mansour, Micucci, Pierdomenico.

Espulsi: Mansour

Marcatori: 56° Muratori (AGC):

Angoli: (AGC) 4 – (A) 10; Recupero: 1’ primo tempo – 5’ secondo tempo

Spettatori: circa 600 dei quali circa la metà anconetani


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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