Villa S. Martino-Anconitana 0:1

Basta un gol ai dorici per portare a casa i tre punti

Campionato Promozione Marche girone A 21ª giornata

Cattolica, 17 febbraio 2019 – Tre punti servivano e tre punti sono arrivati per i ragazzi di Nocera dalla trasferta contro il Villa San Martino, giocata sul neutro di Cattolica. Anche stavolta, più che mai, di gioco se n’è visto davvero poco, soprattutto nella ripresa. Vero è che su un campo così era quasi impossibile giocare palla a terra, tanto che al “Calbi” si è giocato solo con lanci da porta a porta.

I dorici sono stati in partita solo nei primi 45 minuti dove, prima del gol di Trombetta, si erano resi pericolosi in due occasioni: la prima con Ruibal e la seconda con il connazionale Zaldua. Nella ripresa una gara tutta da dimenticare per entrambe le squadre.

Tante le novità nell’undici schierato da mister Nocera con l’inserimento di Trombetta, Marengo e Zagaglia sin dalle prime battute di gioco al posto di Colombaretti, Venturim e Campione. I biancorossi costruiscono subito la possibilità di sbloccare il match: al 2’ grande occasione con Trombetta che rinvia lanciando Ruibal sulla sinistra, gran tiro con la sfera che colpisce il palo esterno.

Ancora dorici sugli scudi al 18’ con il centrale di centrocampo Visciano che smarca Zaldua, controllo al volo, palla aggiustata e tiro a botta sicura, ma Giorgi in uscita devia in corner.

Il gol

Al 28’, fallo su Visciano poco dopo il cerchio del centrocampo. Trombetta s’incarica della punizione. Batte da trenta metri, la palla rimbalza a terra quasi davanti al portiere e s’insacca mandando fuori traiettoria Giorgi.

Dopo la rete ospite, solo tanti lanci sia da una parte sia dall’altra, con la sfera che sta gran parte del tempo in volo piuttosto che a terra. Nella ripresa Il Villa non sta a guardare e prova al 9’ a ristabilire la parità con Turrini, ma Lori gli nega la gioia del gol.

Gol che invece un minuto dopo viene annullato a Zaldua per presunto fuorigioco dello stesso giocatore al momento di ricevere palla. L’unico tiro degno di nota in questo secondo parziale di gara arriva al 42’ ancora con Trombetta: punizione simile a quella del gol, ma stavolta Giorgi è attento.

Dunque, nonostante il gioco, ancora tre punti per i biancorossi che mantengono invariato  il distacco di undici lunghezze dal Senigallia, secondo in classifica a 48 punti contro i 59 dei dorici. Per loro, il match di ritorno del 10 marzo potrebbe significare la possibilità di festeggiare la matematica vittoria del campionato.

Il Tabellino

VILLA SAN MARTINO: Giorgi, Cardellini, Alegi, Virgili, Riceputi, Baldini, Turrini, Gabbanini, Rossini, Silvestri, Capecci. A disp. Furone, Leone, Scudera, Bocci Matteo, Remedia, Bertuccioli, Mazzoni, Commitante, Bocci Luca. All. Claudio Cicerchia.

ANCONITANA: Lori, Tomassini, Zagaglia, Visciano, Mercurio, Trombetta, Ruibal, Marengo, Mastronunzio, Zaldua, Jachetta. A disp. Martiri, Colombaretti, Pucci, Scalella, Fuglini, Piergallini, Venturim, Ghanam, Bartoloni. All. Francesco Nocera.

ARBITRO: Skura di Jesi.

RETI: 28’ pt Trombetta.

NOTE: spettatori 250 circa. Ammoniti: Turrini, Marengo, Venturim, Lori. Angoli: 2-3. Recupero: pt 0’, st 5’.

 

di Paolino Giampaoli


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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