Anconitana - Osimo St. 4:0

Anconitana: poker servito a Osimo Stazione

I dorici sempre più soli a guidare la classifica con dieci punti di vantaggio sulla seconda

Calcio – 1ª Categoria girone B

Stadio Del Conero  – Ancona

Ancona – Tutto troppo facile per l’Anconitana, oggi, in casa al Del Conero. Di scena, sotto un cielo coperto e piovigginoso, l’incontro di vertice con Osimo Stazione seconda in classifica ma a ben sette punti dai dorici leader indiscussi.

Del Conero – Lori, secondo da sinistra, ritira la targa per le sue cento presenze con la maglia dorica (foto Max Serenelli)

Fa freddo in tribuna, temperatura che oscilla fra due e tre gradi. Non ci eravamo abituati, ma siamo al 26 di novembre, fra meno di un un mese è Natale e occorre fare buon viso a cattivo tempo. A scaldare lo stadio, poco prima dell’inizio dell’incontro ci pensa Lori. Il portierone dorico viene premiato per le sue 100 presenze con la maglia biancorossa e il pubblico gli tributa un applauso che sa di riconoscenza e affetto.

Quello di oggi con i ferrovieri osimani è un test importante. Loro sono secondi in classifica, batterli significherebbe per l’Anconitana una fuga perentoria che li porterebbe a più dieci punti sugli immediati inseguitori, su dieci partite giocate. Un divario importante che la direbbe lunga sull’organizzazione di questa squadra targata presidente Marconi.

Del Conero – L’esultanza di Mastronunzio dopo il gol che ha sbloccato la partita (foto Max Serenelli)

Entrambe le squadre partono con il piglio giusto. Buon ritmo e concentrazione adeguata, vista la posta in palio. Al 4° si registra una carica di Brandoni su Lori ma senza conseguenze. Ci si appresta al combattimento ma è Mastronunzio a scombussolare gli equilibri. All’8° la vipera dopo un batti e ribatti in area avversaria tocca maliziosamente la palla sottomisura e porta l’Anconitana sull’1 a 0.

La reazione ospite c’è. Un paio di tiri da fuori arrivano nello specchio della porta di Lori che comunque non subisce pressioni importanti. L’Anconitana difende bene, in modo organizzato, e Colombaretti fa la sua bella figura con disimpegni eleganti.

Del Conero – Il colpo di testa di Apezteguia che firma il 2 – 0 per l’Anconitana (foto Max Serenelli)

Al 29° Apezteguia appostato al centro dell’area osimana raccoglie di testa un cross dalla destra e spiazza Talevi in uscita firmando il 2 – 0 dorico. Ci si aspetterebbe la reazione degli ospiti invece è ancora l’Anconitana a colpire un minuto dopo. Angolo per i dorici battuto da Mandorino e Valdes, a due metri da Talevi, spizza di testa all’indietro e beffa tutti. È il 3 a 0.

Del Conero – L’esultanza di Valdes dopo aver segnato il terzo gol dell’Anconitana. Il numero 10 biancorosso è stato festeggiato con calore dai compagni (foto Max Serenelli)

Si va al riposo senza che Osimo Stazione riesca in qualche modo a impensierire Lori. Francamente, dalla seconda in classifica ci si aspettava qualcosa di più. Ma il merito della sua poca incisività va dato soprattutto a mister Lelli che ha messo molto bene in campo i suoi ragazzi, trasmettendo loro la giusta carica e mentalità. Questa Anconitana, ora si può dire senza ombra di smentita, è una squadra costruita al meglio. Ha delle buone individualità in ogni zona del campo e, francamente, è una compagine che potrebbe fare benissimo anche nella categoria superiore, probabilmente anche due categorie più su.

Nel secondo tempo c’è da registrare in avvio, siamo al 7°, una fuga solitaria verso Lori di Staffolani che, giunto al limite dell’area, fa partire una fucilata che il portiere dorico neutralizza in tuffo. Lo 0 – 3 pesa nella testa e nelle gambe di Osimo Stazione che non trova più il bandolo della matassa. E sono i dorici a rendersi pericolosi al 20° e al 26° con due tentativi infruttuosi di Mastronunzio e Valdes.

A questo punto qualunque squadra, dopo tre gol segnati, tirerebbe i remi in barca e si limiterebbe a controllare. L’Anconitana non lo fa (e qui la mano di mister Lelli si vede tutta). E al 39° viene premiata per la quarta volta. La vipera, da fuori area, fa partire un tiro teso, la palla rimbalza davanti a Talevi che non ne controlla la traiettoria e finisce in rete per il 4 a 0 finale.

Del Conero – Festa grande dei giocatori biancorossi che al termine, come da tradizione, salutano i tifosi della Nord

Fa freddo al Del Conero, ma non lo sente più nessuno. Tutti troppo impegnati a saltare, cantare e applaudire i ragazzi dell’Anconitana ormai veri e propri giocatori di poker, dal momento che questo 4 – 0 rifilato a Osimo Stazione non è il primo e, con tutta probabilità, nemmeno l’ultimo.. Questa squadra sarà capace di dare grosse soddisfazioni ai suoi tifosi, purché resti quel che è.

Anconitana: Lori, Brasili, Cesaroni, Rossi, Colombaretti, Mandorino, Tantuccio, Marengo, Mastronunzio, Valdes, Apezteguia. Panchina: Angiolani, Massei, Fabrizi, Vinicius, Bartoloni, Polenta, Pucci. Allenatore: Marco Lelli.

Osimo Stazione: Talevi, Severini, Ortolani, Martiri, Silvestrini, Rossini, Borbotti, Calvigioni, Clementi, Brandoni, Staffolani. Panchina: Carbonari, Taddei, Cappella, Caporaletti, Bugiocacoh, Cola, Mazzocchini. Allenatore Menghini

Arbitro: sig. Simone Marconi di Jesi

Reti: 8° 1T Mastronunzio (A); 29° 1T Apezteguia (A) 31° 1T Valdes (A); 39° 2T Mastronunzio (A)

Angoli: 6 (A) – 3 (O.S.)

Spettatori: 494 paganti per un incasso di 3.526,00 euro + 518 abbonati

Prossima gara: Anconitana – Monsano, domenica 3 dicembre ore 14.30 Del Conero


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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