Monsano - Anconitana 0 : 4

ANCONITANA IN PROMOZIONE!!! (minimo…)

Con sei giornate d’anticipo i dorici matematicamente promossi. I giocatori festeggiano in mutande sul neutro del Carotti di Jesi ma la vera festa sarà al Del Conero domenica prossima

Calcio – 1ª Categoria girone B – undicesima di ritorno

Jesi – Accompagnata da qualche polemica che ormai non interessa più a nessuno, l’Anconitana è scesa sul neutro del Carotti di Jesi ospite del Monsano per una partita dal sapore epico. Perché c’è sempre una componente mitica quando nello sport si raggiunge vittoriosi un traguardo, a prescindere dalla specialità e dalla categoria.

E oggi, al Carotti, per i dorici c’era in ballo la vittoria matematica del campionato di prima categoria e la conseguente promozione al campionato di categoria superiore. Più di una speranza, dal momento che in campo si fronteggiavano i primi della classe contro gli ultimi.

E il campo non ha smentito le attese. Troppo il divario tecnico, mentale e societario fra le due squadre. Diciamo che non c’è stata quasi mai partita, con i biancorossi padroni del rettangolo di gioco che non hanno corso il minimo pericolo. Il modesto Monsano ha fatto quel che poteva, e lo zero a quattro finale la dice lunga sullo svolgimento dell’incontro. Fin da subito a favore dei dorici.

Jesi – Il primo gol di Apezteguia (foto Max Serenelli)

Al 4°, su calcio d’angolo, colpo di testa di Mastronunzio e parata plastica di Ferri. All’8°, su palla svirgolata dalla Vipera, riprende Apezteguia che da solo, di sinistro, realizza il vantaggio biancorosso. Per vedere il primo tiro in porta dei bianchi del Monsano occorre aspettare il 24°, quando Senesi s’incarica di battere una punizione da fuori area che non impensierisce minimante Lori.

Jesi – Il secondo gol dei biancorossi firmato da Emanuele Strano (foto Max Serenelli)

Ritmi lenti, tanti lanci lunghi da ambo le parti fino al 44° quando ci pensa Emanuele Strano a ribadire in rete il pallone dello zero a due poco prima dell’intervallo. Al rientro in campo delle squadre dopo il thé, stessa solfa: Anconitana sempre padrona del campo e Monsano in difesa. Fino al 64° quando Polenta tenta una percussione in area dei bianchi e viene atterrato. Rigore! Mandorino va sul dischetto, breve rincorsa, mezza finta e Ferri battuto per la terza volta.

Jesi – Il quarto gol di Bartoloni e il volo plastico di Ferri (foto Max Serenelli)

La partita finisce qui. Si trascina fra il mai interrotto tifo dei circa duecento tifosi dorici e i fraseggi di rito in campo, tessuti per dovere e per far scorrere i minuti sul cronometro. Con un bel guizzo finale di Bartoloni che al 92° trova il tempo in bello stile per siglare da fuori area il quarto gol biancorosso. Inutile, quanto notevole, il volo plastico di Ferri nel tentativo di parata.

Al fischio finale dell’arbitro, il sig. Mohamed Al Taboudi di Jesi, baci e abbracci sotto le bandiere doriche. Giocatori, tifosi e società, con il presidente Marconi in testa, si abbracciano felici. Campionato vinto con sei giornate d’anticipo. Con venti punti di distacco sulla seconda; con 25 vittorie su 28 incontri disputati con due soli pareggi e un’unica sconfitta. E in ballo ci sono ancora 18 punti che si possono guadagnare, ma interessano solo le statistiche.

Jesi – La gioia dei ragazzi di mister Lelli che immortalano in mutande la vittoria del campionato (foto Max Serenelli)

L’Anconitana, grazie ad una società nuova di zecca che ha trovato il coraggio e l’umiltà di ripartire dal basso, e che con serietà e professionalità ha saputo costruire un’astronave di squadra; grazie ad una rosa di giocatori di qualità superiore guidati magistralmente da mister Marco Lelli e dal suo staff; grazie a qualche centinaia di tifosi indomiti che non l’hanno mai abbandonata, torna a vincere sontuosamente un campionato e a guadagnarsi sul campo e con ampio anticipo una promozione bellissima.

Manca più di un mese al termine delle partite. Ora bisogna dimostrare che oltre al carattere questa squadra ha la tenacia per racimolare più punti possibile. Perché se è vero che ormai la Promozione è il prossimo campionato in cui giocherà la prossima stagione, è anche vero che se dimostri alla Federazione di essere davvero una grande società e una grande squadra, il doppio salto di categoria può diventare realtà.

Il Tabellino

Monsano: Ferri, Manganelli, Santoni, Carbonari, Cucchi, Lo Sasso, Badiali, Mattioli, Cercaci, Senesi, Sartini. Panchina: Bruschi, Camporlini, Alessandrini, Ramoscelli, Pieralisi, Donnini, Brunori. Allenatore: Valentino Pelonara.

Anconitana: Lori, Polenta, Della Spoletina, Rossi, Colombaretti, Pucci, Strano, Marengo, Mastronunzio, Mandorino, Apezteguia. Panchina: Ruspantini, Cesaroni, Bartoloni, Massei, Fernandes Cardoso, Fabrizi, Brasili. Allenatore: Marco Lelli.

Arbitro: Sig. Mohamed Al Taboudi di Jesi

Angoli: Monsano 0 – Anconitana 9

Ammoniti: Mattioli (M); Rossi (A)

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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