Anconitana-Laurentina 7:0

Al Del Conero cappotto con pelliccia alla Laurentina

Calcio – Promozione Marche girone A – settima giornata andata – Stadio Del Conero Ancona

Ancona, 4 novembre 2018 – Sotto un cielo plumbeo e un’arietta non fredda ma fastidiosa, è andata in scena al Del Conero la settima giornata del campionato Promozione Marche. Ospite dell’Anconitana il fanalino di coda Laurentina proveniente da San Lorenzo in Campo (PU).

Vertice contro coda di un campionato che per i dorici sta assumendo i connotati della cavalcata inarrestabile. Oggi, per la verità, la compagine ospite era davvero poca cosa ma lo andiamo dicendo da settimane ormai in riferimento agli avversari dei biancorossi, e questo può voler dire due cose: o gli avversari – a parte un paio – hanno allestito squadre non all’altezza della categoria, o è la società dorica ad aver fatto un ottimo lavoro. E i risultati fin qui ottenuti ci fanno propendere per la seconda.

Ancona – Il primo gol dorico firmato da Jachetta (foto Max Serenelli)

Nei primi dieci minuti di gioco è la Laurentina a tenere bene il campo e a portarsi in avanti con più frequenza, ma è un fuoco di paglia destinato a spegnersi presto. Giusto il tempo di assestare le marcature e rompere il fiato. A gettare acqua sulle velleità ospiti ci ha pensato Jachetta al 12°: colpo di testa di Piergallini, Jachetta da due passi raccoglie e mette in rete l’uno a zero interno.

Gli ospiti si riportano coraggiosamente in avanti. Al 17° Caprini, in piena area dorica, si mangia clamorosamente il pareggio. Un episodio che convince l’Anconitana a spingere ulteriormente sull’acceleratore. Dopo due tentativi andati a vuoto d’un soffio, Mastronunzio al 26° trova il tocco vincente, spiazza Renga e lo infila di precisione alla sua destra per il doppio vantaggio biancorosso.

Ancona – Mastronunzio firma la rete del doppio vantaggio biancorosso (foto Max Serenelli)

Al 37° bellissima azione in solitaria di Jachetta che scarta tre avversari e fa partire un siluro, Renga si distende e devia in angolo. Sugli sviluppi, il corner battuto dai dorici finisce sulla testa di Colombaretti che insacca perentoriamente il 3 a 0.

Sotto di tre schiaffi la Laurentina, che ha il suo daffare a contenere le folate offensive dei padroni di casa, commette l’errore di tentare il gol della bandiera. Pochi e sterili i suoi tentativi. Al 40°, sull’altra sponda, è Zaldua a portare a quattro i gol dorici con un delizioso pallonetto.

Ancona – Il terzo gol dell’Anconitana firmato da Colombaretti (foto Max Serenelli)

Il secondo tempo non ha storia, anche se la partita a tratti resta gradevole. Con quattro annotazioni degne di nota. Al 51° la Vipera ruba il tempo a Renga in uscita e con precisione infila la palla in rete per il 5 a 0. Al 62° è la volta di Zaldua che fa doppietta come il suo capitano firmando il 6 – 0.

Al 67° è il turno della Laurentina a mettersi in luce: Caprini, liberato al limite, tira in porta quasi a colpo sicuro ma ha sfortuna perché la palla si stampa sul palo alla sinistra di un Lori ormai battuto.

Ancona – L’esultanza di capitan Mastronunzio. Con la doppietta di oggi la Vipera si porta a quota 95 gol segnati in maglia biancorossa, a – 5 reti dal traguardo delle 100 segnature (foto Max Serenelli)

Sul pesante cappotto rifilato agli ultimi della classe sembrerebbe proprio finita lì, invece i dorici trovano ancora il tempo e le forze per mettere la pelliccia sul colletto della disfatta pesarese: a confezionare il sette a zero finale ci pensa Marengo, subentrato da poco a Visciano, che da fuori area centra l’angolo basso a destra di Renga.

Domenica prossima, sempre alle 14.30, l’Anconitana farà visita alla Filottranese.

Il Tabellino

ANCONITANA: Lori, Pucci, Campione (61° Venturim), Visciano (65° Marengo), Colombaretti, Trombetta, Piergallini, Zagaglia (78° Gigante), Mastronunzio, Zaldua (71° Mechri), Jachetta (52° Ruibal); panchina: Martiri, Falanga, Gigante, Scudiero, Marengo, Mechri, Astolfi, Venturim, Ruibal. Allenatore: Francesco Nocera

LAURENTINA: Renga, Biagetti, Berardi, Zandri A., Boinega (78° Orazietti L.), Serafini, Fontana F. (75° Montanari), Fontana M. (68° Frati), Caprini, Fiori (82° Ripesi), Orazietti S. (49° Bartolomeoli); panchina: Avaltroni, Zandri G., Ghetti, Palotta, Orazietti L., Frati, Bartolomeoli, Ripesi, Montanari. Allenatore Roberto Balamini

reti: Jachetta (12°), Mastronunzio (2: 26° – 51°), Colombaretti (37°), Zaldua (2: 40° – 51°), Marengo

ammoniti: Boinega A. (L.)

angoli: 4 (A) – 1 (L.)

recupero: 1° T: 0’ – 2° T: 1’

arbitro: sig. Vincenzo Lanzetta di Pesaro;

assistenti: Nello Grieco di Macerata; Zef Preci di Macerata

spettatori: 1.100 circa di cui 304 paganti e 502 abbonati

incasso: 3.090 euro

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi