Al Del Conero arriva la capolista Porto d’Ascoli

Domenica 13 ottobre ore 15.30 quinta giornata Campionato Eccellenza Marche

Ancona, 12 ottobre 2019 – Arrivare alla quinta di campionato con tre punti di ritardo dalla vetta non era certo nelle intenzioni dell`Anconitana che, domenica 13 ottobre alle 15.30, affronterà fra le mura amiche del Del Conero il Porto d’Ascoli di Nico Stellone. Compagine che si sta rivelando piuttosto temibile.

Infatti, contrariamente ai pronostici estivi, non sono né la Vigor Senigallia né il Castelfidardo a guidare la classifica, ma proprio la truppa biancazzurra del Porto d’Ascoli che si presenterà al Del Conero con ben dieci punti, frutto di tre vittorie e un pareggio, e con tutta l’intenzione di provare a mantenere il vertice se non addirittura allungare le distanze sul Gallo Corbordolo che lo segue a un punto, e far uscire così allo scoperto le proprie reali ambizioni.

L’undici del Porto d’Ascoli

Per tentare di perforare la difesa granitica della truppa di Ciampelli, che può vantare al suo passivo un solo gol subito nella sfortunata trasferta fabrianese, i piceni potranno contare nelle proprie fila dell’apporto di Giordano Napolano, l’ex attaccante della Sambenedettese capocannoniere dei rivieraschi durante la promozione dalla serie D.

Oltre al trentunenne fantasista pontino, secondo nella classifica marcatori con tre reti dietro l’ex dorico Mastronunzio, il Porto d’Ascoli, che partecipa al Campionato di Eccellenza dalla stagione 2014-15 e che nel 2018-19 arrivò dodicesimo con 45 punti, può contare sui seguenti calciatori:

Portieri
Di Nardo, Cannella

Difensori
Dolegowski, Lala, Lanzano, Pasqualini, Petrini, Sensi, Tassotti, Traini, Trawally, Vallorani, Vespa.

Centrocampisti
Capocasa, Ciarmela, Gabrielli, Lazzarini, Pietropaolo, Rossi, Ruggieri, Vannicola,

Attaccanti
Jallow, Napolano, Sanamè, Tittarelli, Valentini, Verdesi, Massi

L’arbitro barlettano Vittorio Emanuele Daddato

Arbitrerà il signor Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, con la collaborazione degli assistenti Mattia Gasparri e Mirko Baldisserri della sezione di Pesaro. Dunque, sarà ancora una volta un arbitro Interregionale a dirigere i biancorossi, segno della rilevanza di questa gara rispetto alle altre di questa quinta giornata.

Una vittoria degli ospiti darebbe loro una spinta notevole in classifica che li porterebbe a +6 sui dorici. Per contro, una vittoria dell’Anconitana riequilibrerebbe la sua posizione al vertice, confutando tutte quelle teorie precampionato che la vedevano come lo “schiacciasassi” del torneo. Un pareggio, scontenterebbe entrambe.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

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