Un albero per ogni bambino nato nel 2019

Messi a dimora 63 nuovi alberi e 150 piantine di lavanda e ginestra per uno stanziamento del settore pari a 24mila euro

Sirolo, 4 gennaio 2020 – Dopo l’istituzione della Festa dell’Albero di Sirolo tenutasi lo scorso 21 novembre, nel corso della quale gli alunni della scuola primaria e gli scout Cngei hanno messo a dimora tre nuovi alberi, l’Amministrazione comunale prosegue verso il contrasto del riscaldamento globale, la sicurezza della circolazione e la sensibilizzazione delle nuove generazioni.

Nelle scorse settimane, in tutto il territorio comunale, sono stati potati i rami degli alberi ritenuti pericolosi per la pubblica circolazione. Alberi che verranno numerati e censiti per essere monitorati costantemente.

Sirolo – Un momento della Festa dell’albero tenuta il 21 novembre scorso (foto d’archivio)

Inoltre, sono stati acquistati ben 63 nuovi alberi di varie specie messi a dimora in Via Gramsci, Via Don Minzoni, Via Mura Interne, Via Marconi, Piazza Dante e nei parchi pubblici Grande Torino e della Madonnina.

Oltre 150 piantine di lavanda e ginestra, invece, saranno piantate a breve lungo la ringhiera del belvedere di Piazzale Marino per colorare maggiormente uno dei luoghi più belli della Riviera del Conero.

In contemporanea a queste iniziative, nel periodo natalizio ad ognuno dei 29 bambini sirolesi nati nel 2019 è stata recapitata una lettera firmata dal sindaco Filippo Moschella che li informava della dedica a ciascuno di loro di un nuovo albero, dotato di targhetta col nome del neonato. Crescendo, il bimbo/a avrà la possibilità di seguire le evoluzioni della pianta e segnalare eventuali necessità: ciò servirà anche a ricordargli/le che la “sua” pianta contrasta il riscaldamento globale determinato dall’effetto serra.

Il sindaco Moschella si dice soddisfatto di queste iniziative: «perché per la prima volta il Comune di Sirolo, a fronte dell’acquisto record di 63 nuovi alberi e più 150 piantine, con lo stanziamento da primato per il settore di 24.000 euro, è riuscito a coniugare la sicurezza della circolazione, la tutela del mondo unita alla sensibilizzazione delle nuove generazioni e l’abbellimento di Sirolo verso la prossima stagione estiva».

 

redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Coronavirus – 152 contagiati, 3 i morti

L’aggiornamento di Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile


23 febbraio 2020 – “Ad oggi abbiamo 149 persone positive al Coronavirus, tre le vittime”. Così l’ultimo aggiornamento odierno di Angelo Borrelli (foto), capo della Protezione Civile. Nel dettaglio, 110 in Lombardia, 21 in Veneto (2 a Venezia), 6 in Piemonte, 9 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio. “Tra i contagiati – ha aggiunto Borrelli – 55 sono ricoverati, 25 in terapia intensiva e 19 in isolamento a casa. Il livello di prevenzione è altissimo. Tutti i possibili casi sono stati verificati in laboratorio, eseguiti oltre tremila tamponi”.

Il paziente zero non è stato ancora individuato. “È difficile prevedere la diffusione – ha concluso Borrelli – Siamo pronti a usare caserme e hotel per eventuali quarantene”.

Intanto, il Ministero dell’Istruzione informa che per motivi precauzionali vengono sospese le uscite didattiche e i viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’Estero. Sospensione in vigore a partire da oggi, domenica 23 febbraio.

Tra le misure di contrasto al diffondersi del virus, in Friuli Venezia Giulia si è deciso di sospendere tutte le attività didattiche, esami, conferenze negli atenei fino al 1° marzo. Così come in Veneto. Analoga decisone è stata presa in Emilia Romagna fino al prossimo sabato. Chiuse anche scuole, nidi, impianti sportivi e musei. Misure riprese anche in Piemonte dove si è deciso di fermare per una settimana gli atenei e le scuole della regione.

In Lombardia, tutto sospeso fino al 29 febbraio: attività didattiche delle Università, stop anche alle scuole, asili nido, musei, manifestazioni sportive, ludiche, ogni evento culturale. Sospese anche tutte le messe e chiusi gli oratori. Il Teatro alla Scala ha sospeso tutte le rappresentazioni. Chiuso anche il Duomo di Milano e la Pinacoteca. A Genova, chiusa l’Università per una settimana. A Roma, il Campus Bio Medico ha rinviato il test di ammissione a Medicina previsto per martedì 25 febbraio.

A Venezia, il Governatore Zaia e il ministro Speranza hanno firmato un’ordinanza con la quale vengono bloccate tutte le manifestazioni pubbliche, compreso il Carnevale di Venezia a partire dalle 24 di oggi. Nelle Marche, come comunicato oggi dal Governatore Ceriscioli, non si registra nessun caso di contagio. Ciò non fa certo abbassare la guardia al Gores, il centro diagnostico regionale di riferimento, che continua ad operare e ad organizzarsi per trovarsi pronto ad ogni eventuale allerta.


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