Sirolo capitale marchigiana green & blue

Il sindaco Moschella: “Abbiamo dimostrato coi fatti che vogliamo diventare la migliore località per la tutela della natura”

Sirolo, 22 settembre 2019 – Sembra proprio che la Perla dell’Adriatico ambisca davvero a diventare la capitale marchigiana della tutela della natura. Un percorso iniziato con l’adozione del Patto dei Sindaci per la riduzione delle emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 e l’accrescimento della resilienza al cambiamento climatico.

Filippo Moschella, sindaco di Sirolo

Percorso proseguito con l’acquisto di 238 punti luce a led per il risparmio energetico del valore di quasi 60mila euro, l’adozione del nuovo sistema informatico comunale per l’acquisizione delle pratiche edilizie in formato elettronico e il risparmio di tonnellate di carte, l’installazione di 12 colonnine per la ricarica veloce delle auto elettriche, pari a una ogni 338 cittadini (la Lombardia ne ha una ogni 8.800 abitanti, Rimini una ogni 4.240).

In ultimo, il patrocinio alla pulizia dei fondali marini e del progetto di ripopolamento della seppia nelle acque del Conero. Un buon inizio per una Sirolo sempre più green & blu. Un percorso che ieri è stato rimarcato con la manifestazione Puliamo il mondo di Legambiente, edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo, cui il Comune di Sirolo ha partecipato acquistando i kit per la pulizia dell’associazione di tutela ambientale, kit che sono stati donati ai giovani delle locali scuole medie secondarie per la pulizia del grande Parco della Repubblica.

Ancuni ragazzi sirolesi impegnati nel progetto Puliamo il mondo

Diverse decine di ragazzi hanno lavorato per tutta la mattinata divisi in piccoli gruppi, coprendo l’intera area del parco pubblico e la strada sterrata che porta alla Spiaggia San Michele, insieme alle insegnanti e ai tecnici comunali. È stata raccolta molta plastica e vetro abbandonato sul delicato verde pubblico.

Il sindaco di Sirolo, Filippo Moschella, afferma che con l’adesione del Comune al progetto e le iniziative a tutela dell’ambiente, attuate in poco più di tre mesi: «abbiamo dimostrato coi fatti che  vogliamo diventare la migliore località per la tutela della natura. Per questo punteremo anche sul  turismo ecosostenibile di qualità».

Nelle prossime settimane, nonostante il periodo autunnale, sarà frenetica l’attività comunale nel settore delle tematiche ambientali, per una Sirolo capitale marchigiana green & blue.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

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