Parco del Conero: sicurezza stradale e tutela fauna selvatica

‘Io sono il Parco’, campagna di sensibilizzazione rivolta a residenti e turisti

Sirolo, 27 giugno 2020 – La cartellonistica di prevenzione fa parte di un progetto realizzato dal Parco del Conero e finanziato dalla Provincia di Ancona, per un importo di 46mila euro, per ridurre l’incidenza di sinistri stradali con animali selvatici.

Il manifesto promozionale della campagna di sensibilizzazione ‘Io sono il Parco’

All’installazione della nuova segnaletica ha fatto seguito, a partire dal 25 giugno, la campagna di sensibilizzazione Io sono il Parco rivolta a chi usufruisce delle strade del Conero. Una veste grafica a tema, un decalogo delle buone pratiche diffuso tramite brochure a distribuzione hand-to-hand e un capillare intervento a mezzo social (Facebook e Instagram).

«Vivere, o semplicemente transitare in un Parco naturale, richiede una serie di atteggiamenti e comportamenti che necessitano di un’attenzione maggiore – sottolinea il presidente del Parco del Conero, Emilio D’Alessioper questo abbiamo deciso di avviare una comunicazione mirata per aiutarci a comprendere le abitudini della fauna e il miglior comportamento da tenere in un’area protetta, a cominciare dal rispetto dei limiti di velocità per garantire anche la sicurezza delle persone».

Parco del Conero, la nuova segnaletica

La nuova segnaletica

Dissuasori ottici riflettenti, sistemi di rallentamento ad effetto acustico e vibratorio, cartelli luminosi di avvertimento. E ancora: pannelli di attenzione attraversamento fauna e inizio area protetta. Questi i principali interventi disseminati lungo la strada provinciale che attraversa il Conero.

In particolare i dissuasori ottici riflettenti serviranno ad allontanare la fauna dal ciglio della carreggiata al sopraggiungere dell’autoveicolo. La natura del progetto non può che essere preventiva, in quanto le dinamiche di spostamento della fauna non saranno mai uguali e alcune condizioni potrebbero modificare le aree da proteggere. Per tale aspetto sarà necessario un monitoraggio, che consenta di verificare la risposta degli animali e degli automobilisti ai sistemi di prevenzione e quali siano i punti di attraversamento più utilizzati e quali siano gli orari più interessati.

Parco del Conero, il nuovo decalogo

Io sono il Parco

Un’intensa campagna di sensibilizzazione rivolta a chi usufruisce delle strade del Conero. Grazie ad un progetto grafico tematico è stata realizzata una serie di brochure per distribuzione a livello territoriale anche con la collaborazione degli operatori turistici. La campagna di sensibilizzazione è stata denominata “Io sono il Parco”, in cui le immagini evidenziano la necessità di una consapevole convivenza da parte dell’uomo con la fauna selvatica che caratterizza l’area.

All’interno delle brochure illustrative che presentano le specie che abitano il Parco, è stato introdotto un decalogo per un corretto comportamento in caso di avvistamenti e investimenti. Inoltre le immagini della campagna andranno a personalizzare i mezzi pubblici della città di Ancona e i bus navetta che conducono alle spiagge.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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