Parco del Conero: Piano e Regolamento dell’Ente vanno rivisti e semplificati

A sostenerlo è la Giunta Moschella che propone l’istituzione di una commissione politica ad hoc composta da esponenti della maggioranza e della minoranza

Sirolo, 16 dicembre 2020 – La Giunta Moschella delibera all’unanimità la proposta di istituire, nel primo Consiglio comunale utile, una commissione consiliare politica, composta da maggioranza e opposizione, per proporre elementi utili ad una profonda revisione e semplificazione del Piano e del Regolamento del Parco del Conero.

L’Amministrazione comunale ritiene che parte degli articoli delle due normative siano complicati, farraginosi e di difficile applicazione, quindi quando vengono applicati dai tecnici determinano dubbi interpretativi e continui rimpalli di lettere di chiarimenti, alimentando una burocrazia che imbriglia le istanze legittime della comunità.

«Alcuni tecnici ci hanno segnalato anche contraddizioni fra norme collegate – spiega il primo cittadino sirolese – che costringerebbero chi è preposto alla loro applicazione a valutazioni soggettive, facendo sorgere dubbi circa l’oggettività sull’azione amministrativa dell’ente. Le proposte di modifica dell’attuale normativa del Parco – precisa Moschella – quando saranno attuate serviranno a recuperare l’enorme distacco fra l’utile attività dell’Ente Parco Regionale del Conero e i cittadini».

Filippo Moschella, sindaco di Sirolo

Detto scollamento, secondo Moschella, è uno degli elementi alla base del netto no all’istituzione dell’Area marina protetta del Conero, perché i cittadini vogliono evitare di andare incontro alle limitazioni soggettive degli enti pubblici che si trincerano dietro norme ambigue e contrastanti.

Va ricordato che in merito all’istituzione dell’Area marina protetta, la posizione dell’Amministrazione sirolese è stata legittimata dai sirolesi stessi che hanno votato col 48,05% dei consensi totali la lista impegnaTi per Sirolo dell’attuale maggioranza di governo la quale, nel programma elettorale, riporta esplicitamente il “no, per mancanza dei presupposti”.

«Oltre la commissione politica – continua Moschella – ho chiesto agli altri tre sindaci dei Comuni rientranti nel Parco del Conero di porre fine a questa situazione d’incertezza, valutando la possibilità di nominare un tecnico titolato che possa predisporre le modifiche tecniche delle due normative e, al riguardo, nei prossimi giorni si terrà uno specifico incontro».

Il Sindaco, inoltre, tiene a definire  quanto avverrà in merito alla futura variante al Piano regolatore: «Che sia chiaro – precisa Moschella – nessuno si deve permettere di ipotizzare che la revisione normativa sarà il lasciapassare per nuove costruzioni. Sono nettamente contrario alle colate di cemento, tanto che l’Amministrazione sta per varare la variante del piano regolatore del 2002 che, per la prima volta nella storia di Sirolo, diminuisce le cubature globali previste per le future edificazioni, in controtendenza a quanto avvenuto nel passato».

«Insomma, la mia Giunta – termina un convinto Moschella – vuole una Sirolo più bella, verde e blu, puntando al turismo ecosostenibile di qualità. Per questo attueremo altre iniziative proprio a tutela del mare sirolese, per troppo tempo abbandonato a se stesso».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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