Parco del Conero: approvato il piano antincendi per il 2020

L’accordo condiviso con i Comuni di Ancona, Camerano, Numana, Sirolo

Sirolo, 15 luglio 2020 – Rinnovato l’acccordo con la Vab (Vigilanza Antincendi Boschivi). Al Parco del Conero si è svolto il tavolo tecnico con Regione Marche, i Comuni di Ancona, Camerano, Numana, Sirolo, i Carabinieri Forestale, i Vigili del Fuoco e la Capitaneria di Porto per la predisposizione del Piano Antincendio Boschivo.

La Convenzione

Parco del Conero – Due operatori della Vigilanza Antincendi Boschivi (Vab)

Da anni l’Ente Parco si avvale del supporto dell’associazione di volontariato Vigilanza Antincendi Boschivi Marche. Sulla base dell’incarico rinnovato anche per la stagione 2020, e della durata di un anno, l’associazione si occuperà di svolgere servizi di prevenzione e sorveglianza antincendio, informazione agli utenti per gli spostamenti all’interno del Parco del Conero, informazione sulle finalità del Parco e sui criteri e le modalità di frequentazione all’interno del territorio protetto, estinzione del fuoco ed interventi di bonifica. Nonché servizio di protezione civile, antinfortunistica e osservazione e controllo del territorio con comunicazione tempestiva al Parco di eventi particolari o comportamenti illeciti. Il Piano Antincendio

Il territorio di applicazione del Piano è quello del Parco del Conero che nell’ottica dell’antincendio boschivo è stato suddiviso per zone: area ad alto rischio di incendio, area a medio rischio di incendio, area a basso rischio e aree verdi di interfaccia.

La grande presenza di visitatori richiamati dalle caratteristiche uniche del Monte Conero, la presenza di attività antropiche sparse, l’andamento climatico mediterraneo caratterizzato nel periodo estivo dall’assenza di precipitazioni e da alte temperature, hanno fornito la necessità di coordinare un apposito tavolo tecnico per garantire la protezione dei boschi e degli stessi fruitori.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Complimenti graditi che si fanno denuncia

Ginesi si complimenta per il mio E-book “Covid-19, il virus che ci ha insegnato ad abbracciarci con gli occhi”: e lancia un monito a non abbassare la guardia


6 agosto 2020 – A distanza di due giorni dall’uscita del mio E-book Covid-19, il virus che ci ha insegnato ad abbracciarci con gli occhi il professor Armando Ginesi (foto), che con i suoi scritti in esso pubblicati ha contribuito a rendere completo, esaustivo e certo migliore, mi scrive una lettera che voglio condividere con i lettori. Un po’ per narcisismo professionale: troppo gratificante il suo giudizio per tenerlo solo per me; un po’ perché, puntuale come sempre, Ginesi ci riporta alla nuda e cruda realtà di questi giorni che vede salire di nuovo la curva dei positivi da Covid-19, e scendere in modo preoccupante l’età dei ricoverati nelle terapie intensive: sono sempre di più i giovani colpiti dal virus. Mi scrive Ginesi:

“Carissimo amico,
ho letto tutto. Complimenti. Lei ha prodotto un documento di straordinario interesse, ricchissimo di dati (sono quelli che più contano). Mi auguro venga acquistato quanto più possibile dalle persone raziocinanti, soprattutto da coloro che credono di aver vinto la guerra, mentre abbiamo solo, a grave prezzo ma con indubbie intelligenza e abnegazione, vinto una battaglia.

Perché il nemico non è stato sconfitto, è lì, in agguato, pronto ad approfittare della nostra insipienza e della nostra tendenza alla spensieratezza, a quel mandolinismo che tanti nel mondo, e non del tutto ingiustamente ci rimproverano, perché suonato anche quando le cose sono serie e bisognerebbe rispondere con ben altri atteggiamenti.

Abbiamo conosciuto un momento esaltante di solidarietà, di intelligenza pratica, di onestà sociale e, diciamolo senza tema di apparire retorici, di eroismo. Mi riferisco soprattutto ai comportamenti straordinariamente altruistici di medici, infermieri, personale sanitario in genere, volontari, forze dell’ordine, di tutti coloro che, a vario titolo,maggioranza della popolazione civile compresa sono stati impegnati nel combattere l’infame e perfido nemico.

Ma adesso attenzione, perché la tensione si è allentata, le maglie comportamentali sono diventate molto, troppo, più larghe, l’andamento della classe politica e dei legislatori in specie si è fatta ancora più sbilenca, contraddittoria: nel mondo della produzione, del commercio (non di tutto), della pubblica amministrazione, dei trasporti, si pretendono giustamente comportamenti di cautela, mentre nel variegato universo  del divertimento e in parte di quello del trasporto (figli e figliastri) si consente tutto il contrario, non vedendo o facendo finta di non vedere, non si sa se per  connivenza o per schizofrenia.

Il suo libro è utilissimo per riflettere. Che è quanto non si fa in questo Paese da lunapark. E grazie per l’inserimento dei miei scritti sul tema o su argomenti afferenti. Dio solo sa quanti insulti mi hanno procurato.

In bocca al lupo e buon lavoro. Di questa stampa che parla chiaro c’è bisogno in Italia e nel mondo”.

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