La Giunta Moschella dice no al 5G e sì alla fibra ottica

Con una delibera dato parere negativo alla sperimentazione fino a quando non sarà garantita la sicurezza della nuova tecnologia

Sirolo, 8 agosto 2020 – La Giunta Moschella, mentre c’è chi si gode le meritate ferie estive, è sempre al lavoro per migliorare i servizi all’utenza e tutelare cittadini e turisti. Ultimamente ha approvato la moratoria per la sperimentazione della tecnologia 5G su tutto il territorio comunale, e il monitoraggio ambientale per la tutela della salute pubblica.

La delibera, oltre al parere negativo per la sperimentazione, come previsto dal principio di precauzione sancito dall’Unione Europea, nega l’estensione in tutto il Comune del 5G, fino a quando non sarà garantita la ragionevole completa sicurezza di questa nuova tecnologia, promuovendo, nel contempo, soluzioni sicure e a basso impatto ambientale, a partire dai luoghi maggiormente sensibili per la permanenza continuativa delle persone più a rischio come le scuole, i parchi, i distretti sanitari, gli uffici pubblici.

Il Comune di Sirolo dice sì alla fibra ottica e per il momento rifiuta la sperimantazione della tecnologia 5G

Inoltre, promuove l’istituzione di un tavolo tecnico presso la Regione Marche per monitorare le ripercussioni dei campi elettromagnetici della tecnologia 5G su popolazione ed ecosistema, anche mediante studi degli enti competenti in materia come l’Asur, l’Arpam e il mondo universitario.

La delibera è stata inoltrata anche ai Ministeri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Salute e dello Sviluppo Economico, per i potenziali danni subiti dai cittadini del Comune di Sirolo in caso di introduzione forzata della tecnologia 5G nel territorio comunale.

Sirolo – La Giunta Moschella durante una riunione del Consiglio comunale (foto d’archivio)

Per il sindaco Moschella è un momento storico per Sirolo: «Questa Amministrazione – spiega – per la prima volta, nel campo delle radiofrequenze sta cercando di scongiurare possibili pericoli sanitari nei confronti della collettività e della natura, affermando la necessità di tutelare e salvaguardare la salute umana, così come è previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana».

Nei giorni scorsi, per contro, sempre la Giunta ha detto si all’installazione della cabina di smistamento della fibra ottica, totalmente priva di campi elettromagnetici, con la quale la linea principale della banda ultralarga si potrà diramare nelle linee secondarie che raggiungeranno tutte le case dei sirolesi che ne faranno richiesta. La complessa opera di individuazione del sito, ubicato in un parcheggio decentrato di Via Buenos Aires, è stata seguita per mesi dall’Ufficio Tecnico del Comune che alla fine ha dato l’ok tecnico, seguito dal recente semaforo verde politico.

L’interno di una cabina di smistamento della banda larga (foto esplicativa)

Un pregevole risultato che però non ha soddisfatto appieno l’Amministrazione comunale, che è intervenuta anche alla Regione Marche per anticipare l’attivazione della fibra ottica. In ultimo, grazie all’interessamento dell’assessore Fabrizio Cesetti con delega all’informatica e alle reti, la consegna della rete pubblica della banda ultralarga nel Comune di Sirolo da parte della società Open Fiber che si occupa dell’installazione dei cavi è stata anticipata alla primavera del 2021.

La nuova rete di banda ultralarga permetterà connessioni velocissime e stabili, a differenza di quanto accaduto in passato e nel recente periodo di emergenza, quando sono stati segnalati molteplici malfunzionamenti, giusto in tempo per pubblicizzare il territorio anche nel settore del turismo ecosostenibile di qualità, praticato da viaggiatori sensibili agli ambienti incontaminati sirolesi.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Covid – Ok lo screening di massa a Osimo e Castelfidardo

Organizzazione perfetta e soliti denigratori


Camerano, 24 gennaio 2021 – Al PalaBaldinelli di Osimo e al PalaOlimpia di Castelfidardo (foto) sono in corso gli screening di massa gratuiti tramite tampone antigenico rapido che rientrano nel progetto Marche Sicure messo in atto dalla Regione.

Al PalaBaldinelli, da oggi e fino a martedì 26 gennaio, oltre agli osimani possono sottoporsi allo screening i residenti di Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna. Al PalaOlimpia, oggi e domani, i residenti di Castelfidardo, Camerano, Numana e Sirolo.

In un Paese dove tutto si complica e niente risulta efficiente quando si tratta di dare servizi alla popolazione, va detto che sia ad Osimo sia a Castelfidardo le procedure di screening stanno procedendo senza intoppi. Meglio, in entrambe le realtà l’organizzazione, lo staff medico, gli addetti, stanno producendo un lavoro d’eccellenza.

Nonostante la massiccia adesione, e nonostante il giorno di pioggia, tutto risulta ben organizzato, non ci sono file d’attesa, il personale addetto allo screening risulta gentile, altamente professionale, con una particolare disponibilità nei confronti di anziani e bambini. E per capire quanto ciò sia rispondente alla realtà basta andare su Facebook e leggersi le centinaia di apprezzamenti, ringraziamenti e complimenti postati da altrettanti cittadini che si sono sottoposti al test.

In linea di principio, ma bisognerà aspettare il termine dello screening per avere un dato certo e attendibile, la percentuale di positivi che sta uscendo dai test si aggira intorno all’uno per mille a Castelfidardo, qualche virgola in più ad Osimo ma lo scostamento è minimo.

Particolarmente soddisfatti di questo andamento i due sindaci, Simone Pugnaloni e Roberto Ascani, che oltre ad averci messo del proprio nell’organizzazione non perdono occasione per ringraziare tutti gli artefici di questo bell’esempio di efficienza. Un’esperienza cui plaudire senza se e senza ma, che sarà propedeutica alla fase successiva della vaccinazione per tutti. Un esempio di come sia possibile far bene le cose quando il sindaco è valido e ci crede, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

Eppure, nonostante tutto ciò, sui social c’è chi proprio non ce la fa a dare a Cesare quel che è di Cesare, a riconoscere all’avversario politico un successo, una capacità. Come nel caso di un nostro lettore che sotto l’articolo di presentazione dello screening ad Osimo ha postato: “Una bella pubblicità per il PD osimano”.

Non citerò il nome del lettore, non ne vale la pena. E dirò anche – ma lui lo sa – che Pugnaloni non raccoglie il massimo delle mie simpatie giornalistiche, ma questa è un’altra storia. In questa storia dello screening di massa, invece, riconosco al sindaco Simone Pugnaloni un gran lavoro al servizio della sua comunità e di quelle degli altri Comuni che sta ospitando al PalaBaldinelli. E sono convinto che neppure per un attimo, mentre si dava da fare per organizzarlo, abbia pensato alla sua appartenenza politica. E lo stesso vale per Roberto Ascani. Grazie sindaci!

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