Inaugurata a Sirolo la nuova area sgambamento cani “Hachiko”

Il sindaco Moschella: “La più grande oasi verde per cani della Riviera del Conero”

Sirolo, 20 marzo 2022 – “Funzionale, idonea ed ecologica”. Così è stata definita la nuova area di sgambamento cani inaugurata sabato 19 marzo, dopo i lavori di radicale trasformazione e ampliamento del campo precedente, a servizio di tutti i cittadini sirolesi.

Sirolo – Taglio del nastro della ristrutturata area cani

I lavori sono costati circa 30.000 euro e sono serviti per le analisi del terreno, la regimazione delle acque provenienti dal parcheggio sovrastante e Via Vivaldi, l’aumento notevole dell’area utilizzabile per il gioco dei cani, con due palificate di circa 60 metri in castagno che contengono la terra di due profonde scarpate che franavano ad ogni piovasco, il rifacimento totale della scala d’ingresso con blocchi di tufo, l’installazione della terza panchina, la sostituzione completa della rete e dei pali in legno cadenti lungo Via Cilea a tutela della sicurezza delle persone, il rinforzo della base della rete perimetrale per evitare la fuga degli animali, l’installazione delle protezioni in gomma dei pali della luce e di una bacheca con pinza per gli escrementi.

Le opere di ingegneria naturalistica sono state eseguite dalla cooperativa Cultura Arborea di Sirolo, che nelle scarpate ha piantato anche 100 ginestre e biancospini, mentre nell’area gli operai comunali hanno piantato alberi e sistemato arredi e protezioni.

Alla presenza di numerosi sirolesi e dei loro amici a quattro zampe è stato effettuato il tradizionale taglio del nastro dal sindaco Filippo Moschella, accompagnato dal vicesindaco Alessandro Mengarelli e degli assessori Pietro Baldini e Barbara Fabiani, nonché dal consigliere comunale Sandra Strazzari, a dimostrazione del profondo interesse dell’Amministrazione per le esigenze dei sirolesi possessori di animali da affezione, utilizzabile nel periodo estivo anche dai turisti, per rinforzare l’immagine di Sirolo dog friendly.

Sirolo – Il sindaco Filippo Moschella all’interno della nuova area cani

Il sindaco Moschella ha tenuto a sottolineare agli intervenuti come “sia stato trasformato un campo sterrato, maltenuto e recintato, nella più grande oasi verde per cani della Riviera del Conero”. All’evento ha partecipato anche Gianluca Cerigioni, presidente dell’unità cinofila di soccorso “Conero Rescue Dogs” che opera in zona, specializzata nella ricerca di persone.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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