Recanati – Astea al centro dell’Europa

Finanziati alla società interventi di efficientamento energetico

Recanati, 17 maggio 2019 – Astea Spa ha organizzato il 16 maggio, alle 16,00 presso la sede di Recanati in via Lorenzo Gigli, una conferenza stampa durante la quale sono stati illustrati tre importanti progetti di ricerca che la coinvolgono.

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Attilio Severini Presidente di Astea, l’Ad Fabio Marchetti ha parlato dell’attività di ricerca e sviluppo svolta dalla società. Di seguito, Danilo Salvi ha relazionato su Astea; una realtà conosciuta a livello internazionale. Matteo Lorenzetti ha illustrato le Smart Grids: interazione delle reti energetiche verso una maggior efficienza energetica urbana e un miglior sfruttamento della produzione da energia rinnovabile. A seguire, Erika Corradi dell’Università Politecnica delle Marche ha parlato di Muse Grids: pianificazione ottimale e gestione intelligente delle reti calore e acqua.

Recanati – da sx: Luca Ragni, Matteo Lorenzetti, Danilo Salvi, Attilio Severini, Fabio Marchetti, Samuele Spedaletti, Erika Corradi

Il Progetto Muse Grids: “Multi Utilities Smart Energy Grids”, sperimenta una Micro Grid della rete idrica e calore proprietà del gruppo Astea. Il progetto, della durata di 48 mesi, con un budget di circa 6 milioni di euro, coinvolge 18 partners.  Mira a dimostrare in due contesti, uno urbano (città di Osimo), l’altro rurale (città di Oud-Heverlee in Belgio), un insieme di soluzioni volte all’interazione delle reti locali allo scopo di massimizzare la produzione di energia rinnovabile e contestualmente ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.

«È la prima volta – commenta l’amministratore delegato Astea Fabio Marchetti – che otteniamo un finanziamento europeo, dei 6 milioni complessivi previsti per Muse Grids a noi arriveranno circa 500 mila euro, il resto sarà suddiviso tra i 18 partner coinvolti nel progetto, ma noi saremo assieme ad una località belga il sito dimostrativo, con ruolo quindi preminente. Si punterà all’efficientamento energetico lavorando sulla cogenerazione, sul teleriscaldamento ma anche sul servizio idrico in una zona del centro di Osimo, consentendo un monitoraggio dei possibili sprechi e dei consumi orari».

Recanati – da sx: Danilo Salvi, Attilio Severini, Fabio Marchetti

Si è passati poi al secondo progetto. Giacomo Mancini di Dea spa e Luca Ragni dell’Università Politecnica delle Marche hanno spiegato il progetto Interrface: una miglior qualità del servizio elettrico e lo sviluppo di una piattaforma di comunicazione.

Come Muse Grids anche Interrface avrà una durata di 48 mesi, con un budget di circa 17 milioni di euro e finanziato dal Progetto Quadro europeo e coinvolgerà 42 partners. Per Astea si tratta di un finanziamento di circa 450 mila euro.

Samuele Spedaletti dell’Università Politecnica delle Marche ha illustrato E-mobility: mobilità sostenibile a Osimo e Recanati. Prevede la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (automobili e biciclette), stazioni di noleggio per biciclette elettriche e pensiline fotovoltaiche nei comuni di Osimo e Recanati. Il progetto, della durata di 12 mesi, è frutto di un contratto stipulato fra Astea spa e il Cinfai. Per Astea si tratta di un  investimento di circa 230 mila euro.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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