Il Bilancio di sostenibilità 2018 del Gruppo Astea

Stabile il risultato netto del gruppo, minori i crediti da recuperare verso i clienti

Osimo, 5 luglio 2019 – Qualcosa di più di una semplice rendicontazione economica. Il Bilancio di Sostenibilità 2018 del Gruppo Astea indica risultati ottenuti, mission, stakeholder ma anche gestione ambientale, del personale e le strategie future, per avere così una panoramica a 360 gradi delle attività aziendali.

Osimo – da sinistra: Carla Torretti di BT&T;  Carlo Santoro, Managing Director di AS Sustainable Engineering; Vito Pignatelli di Enea Dipartimento Tecnologie Energetiche; Massimiliano Belli Riderelli, Direttore Generale Astea

Nella composizione del Gruppo Astea la novità nel 2018 è il passaggio di Astea Servizi in Osimo Servizi, società partecipata interamente dal Comune di Osimo. Questo ha comportato una riduzione del personale di Astea da 269 unità a 240. Nella gestione del personale il numero di ore complessive dedicate alla formazione è aumentato in un anno da 3.373 a 3.850, il 51% delle quali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Diminuiti sensibilmente anche i giorni di assenza di un 67% circa così come sono diminuite in generale le ore di assenza media pro capite (da 149 a 126). Tra i fornitori invece va evidenziato che oltre il 60% proviene dalle province di Ancona e Macerata: in questo modo Astea si rivolge al territorio di riferimento, aumentandone l’arricchimento. In aumento anche i clienti: nel servizio idrico sono passati da 57.222 a 57.529, nell’igiene urbana da 16.827 a 16.923 mentre nel teleriscaldamento da 1.265 a 1.272.

La sala conferenze di Astea gremita di pubblico e giornalisti

Passando alla gestione economica, il risultato netto del gruppo è stato pari a 4,38 milioni, in linea con il 2017, ma in aumento rispetto ai 3,88 milioni del 2015 (il risultato di 20,8 milioni del 2016 è invece influenzato dalla cessione delle quote di Astea Energia).

Questo risultato –spiega il direttore generale di Astea Massimiliano Belli Riderelli significa che allontanarsi dal mercato libero e puntare sulla gestione delle reti è stata una strategia giusta”.

Parlando del futuro l’amministratore delegato Fabio Marchetti ha detto: “Puntiamo a completare la filiera di acqua e rifiuti, dalle fonti di approvvigionamento alla gestione dei reflui, e per i rifiuti dall’impiantistica al trattamento. In quest’ottica sarà strategico il sito di Ostra per l’umido organico, i cui lavori sono iniziati con l’obiettivo di renderlo operativo entro fine 2020, dando nuovi utili ad Astea”.

Antonio Bravi sindaco di Recanati

Ridotta anche la massa di crediti da recuperare verso i clienti: in due anni si è passati da 14,04 milioni di euro a 11,9 milioni. Aumentati invece gli investimenti: da 8,13 milioni a 10,58 milioni. Di questi la maggior parte ha riguardato la linea idrica (4,75milioni di euro) e la linea elettrica (2,31).

Nel settore idrico l’acqua distribuita attingendo ai campo pozzi di Astea è stata di oltre 9milioni di metri cubi nel 2018, ai quali si aggiungono 2,2 milioni dal lago di Castreccioni. “Ed entro il 2020 inizierà ad arrivare nei rubinetti degli osimani anche l’acqua dell’acquedotto del Nera” ha assicurato Belli.

Nel settore igiene urbana Astea ha ottenuto risultati di eccellenza, passando in tre anni dal 70 al 75% di raccolta differenziata ad Osimo, primo comune delle Marche tra quelli sopra i 25mila abitanti.

Hanno partecipato alla presentazione del Bilancio di sostenibilità Vito Pignatelli di Enea Dipartimento Tecnologie Energetiche, con una comunicazione sul tema il rifiuto da problema a risorsa per l’economia circolare, Carlo Santoro, Managing Director di AS Sustainable Engineering,  con la relazione dal titolo Verso una “reale” economia circolare: Spunti dalla nuova direttiva UE 2018 per il biometano ed il digestato. Ha concluso Carla Torretti di BT&T consulenza srl sull’importanza della sicurezza per Astea. Hanno portato i loro saluti i sindaci di Osimo, Simone Pugnaloni, e di Recanati, Antonio Bravi.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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