Domenica 7 aprile a Osimo si parlerà del Parco Urbano dell’Acqua

Alla presenza del vicepresidente del Parlamento Europeo Fabio Massimo Castaldo e Laura Agea, capogruppo M5S in Europa. A fare gli onori di casa Paolo Giuliodori, deputato pentastellato

Osimo, 6 aprile 2017 – L’incontro con gli europarlamentari Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento Europeo, e  Laura Agea, capogruppo M5S in Europa, domenica 7 aprile a Osimo a partire dalle 18.30, con l’importante contributo di Paolo Giuliodori, deputato osimano alla Camera, sarà l’occasione per lanciare ufficialmente il progetto del parco urbano sotto Via Fonte Magna, uno dei punti centrali del programma elettorale del Movimento 5 Stelle di Osimo per le amministrative del 26 maggio.

David Monticelli, candidato sindaco a Osimo del Movimento 5 stelle

L’occasione è ghiotta – sottolinea il candidato sindaco David Monticelli – per avviare insieme ai nostri graditi ospiti un dialogo in questo senso. L’idea la accarezziamo da tanti anni, ci abbiamo lavorato anche con esperti e tecnici e la rilanciamo adesso agli osimani. Il mio sogno nel cassetto è un Parco Urbano che attraverso un percorso ciclopedonale ad anello riqualifichi il nostro centro storico. Abbiamo individuato il luogo, bellissimo, abbiamo chiaro cosa fare, ora sappiamo a chi proporlo”.

La presenza dei due europarlamentari in città è un evento eccezionale: oltre alla visita di Osimo, Monticelli illustrerà il progetto già fatto pervenire a Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento Europeo, al fine di promuovere la bontà di questa iniziativa nell’ottica del reperimento dei fondi necessari per un piano di riqualificazione a così ampio raggio, che potrebbero arrivare proprio dai fondi europei gestiti dalla Regione Marche.

Una elaborazione virtuale del Parco Urbano come da progetto dei cinque stelle

Il Parco Urbano sarà incentrato sul tema dell’acqua. Lo dedicheremo – prosegue Monticelli – all’acqua, all’acqua pubblica, che è anche una delle “cinque stelle” del Movimento. Quella zona è infatti ricca di sorgenti: oltre Fonte Magna ce ne sono altre tre: Fonte del Guazzatore, Fonte Bernini e Fonte del Borgo. Proprio lungo il percorso che unisce queste sorgenti di vita che furono alla base della nascita stessa di Osimo, in quella zona di verde incontaminato alle spalle del centro, andremo a creare una sorta di oasi naturalistica fruibile da tutta la cittadinanza con piacevoli passeggiate, inserendo anche un percorso per cicloturismo che tutti ci invidierebbero, pronto ad accogliere turisti, cittadini, amatori”.

Il Parco Urbano dedicato all’Acqua – conclude Monticelli – altro non è che una parte di un più ampio itinerario. Infatti nei nostri obiettivi questo anello ciclopedonale nel centro della città sarà collegato con due ciclovie che andranno verso il fiume Musone (collegandosi alla pista Girardengo) e verso il Monte della Crescia, luogo quest’ultimo, ingiustamente dimenticato come hanno fatto notare diversi cittadini di San Paterniano, ma ricco di storia e cultura”.

 

redazionale


2 commenti alla notizia “Domenica 7 aprile a Osimo si parlerà del Parco Urbano dell’Acqua”:

  1. Adriana says:

    7 aprile lunedì?

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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