Astea – Al via il conferimento controllato dei rifiuti

Sperimentazione in centro storico dal 2 marzo solo in due zone, ecco cosa cambierà

Osimo, 18 febbraio 2020 – È partita la campagna informativa sul nuovo servizio di conferimento controllato che verrà avviato in maniera sperimentale in due zone del centro storico di Osimo. I primi manifesti sono stati già affissi in città e nei prossimi giorni verrà inviata a 600 famiglie la lettera informativa con allegata la card da usare per aprire i nuovi cassonetti dei rifiuti indifferenziati che saranno sostituiti nelle isole di prossimità di Via Sacramento (di fronte al Municipio), e Via 5 Torri (all’uscita del Tiramisù).

Per migliorare anche l’impatto estetico, Astea cambierà tutti i cassonetti in queste due zone, ma quelli di carta, vetro, plastica e organico resteranno con apertura normale, mentre il grigio avrà un accesso controllato elettronico. In sostanza, il cassonetto del secco avrà un microchip che registra il conferimento riconoscendo la card usata dall’utente come una sorta di chiave elettronica personale. In alternativa si potrà usufruire di una app da scaricare su smartphone che, tramite l’inserimento di un codice identificativo inviato con la lettera alle famiglie, permetterà di aprire lo sportello avvicinando semplicemente lo schermo del cellulare al chip di lettura.

I due nuovi bidoni dell’indifferenziato di Via Sacramento e Via 5 Torri saranno accessibili dunque solo alle 600 famiglie residenti nella zona che riceveranno la lettera a casa e saranno dotati di una spy-cam di controllo e un collegamento remoto con software dedicato per il funzionamento.

Massimiliano Riderelli Belli, dg Astea

«La sperimentazione – spiega il direttore generale di Astea Massimiliano Riderelli Belli prenderà il via il 2 marzo in sole due zone, ma l’obiettivo è di estenderla entro fine anno a tutto il centro storico per poi arrivare alla periferia e alle frazioni nel 2021. Finita la sperimentazione su tutto il territorio osimano e raccolte tutte le informazioni necessarie, dunque non prima di inizio 2022, potrà essere modificato il regolamento sulla tariffazione con l’ok dell’autorità di competenza Arera e a quel punto verrebbe applicata la tariffa puntuale, per consentire a chi conferisce meno rifiuti indifferenziati di pagare meno. Per Astea si tratta di un investimento importante, circa 250mila euro per avviare la sperimentazione in tutto il centro storico, dunque sarà diluito nel tempo con questo step di tre fasi».

Il progetto verrà illustrato alla cittadinanza nel corso di una assemblea pubblica prevista il 27 febbraio alle ore 21 nella Sala Maggiore di Palazzo Municipale. In quell’occasione amministratori comunali e tecnici specializzati Astea saranno a disposizione per dare spiegazioni dettagliate sul nuovo metodo di raccolta dei rifiuti.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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