Arriva un nuovo Ecocompattatore a Osimo

Plastic Free: con le casette dell’acqua ad Osimo, Loreto, Recanati, Porto Recanati, Porto Potenza e Montelupone Astea risparmia all’ambiente 95 tonnellate di plastica

Osimo, 12 aprile 2019 – Grazie ad Astea la campagna Plastic Free lanciata recentemente dal Ministero dell’Ambiente è già realtà da tempo nei Comuni di sua competenza. Tra eco-compattatori e casette dell’acqua sono 107 le tonnellate di plastica risparmiate all’ambiente nel 2018. E nel tentativo di migliorare questa già lodevole prestazione, Astea inaugurerà sabato alle 9,30 ad Osimo un nuovo eco-compattatore, il secondo dopo quello aperto tre anni fa a Passatempo.

Il nuovo eco-compattatore per la plastica a Osimo. Nel riquadro gli orifizi dove inserire bottiglie e flaconi

Si troverà nel parcheggio del supermercato Si con Te di Via Aldo Moro. Come a Passatempo il motto sarà Ricicla e risparmia: per ogni bottiglia o flacone di plastica inseriti nel nuovo compattatore, l’utente riceverà in cambio un eco-punto da 2 centesimi. Presentando poi i coupon con gli eco-punti alla cassa del Si con Te otterrà sconti sulla spesa.

Riciclare sarà molto facile: basta strisciare la tessera sanitaria nell’apposito spazio e all’apertura dello sportello inserire le bottiglie di plastica (no lattine). Al contempo l’utente riceverà un coupon di sconto da redimere nel Si con Te di Via Aldo Moro. A Passatempo, mediamente ogni settimana vengono in questo modo riciclati 300 kg di plastica, oltre mille al mese, circa 12 tonnellate all’anno. In Via Aldo Moro, visto il bacino di utenza più ampio, si potranno ottenere risultati ancora più considerevoli.

Massimiliano Riderelli Belli, direttore generale Astea

«È la seconda iniziativa del genere ad Osimo e ne andiamo fieri – commenta il direttore generale di Astea Massimiliano Riderelli Belliin questo modo stimoliamo il riciclo della plastica, come sollecitato dalle direttive ministeriali, e aiutiamo i cittadini ad ottenere sensibili sconti al supermercato. Astea metterà a disposizione l’eco-compattatore, farà assistenza tecnica e ritirerà la plastica, mentre il Si con Te sostituirà i contenitori nel box e fornirà i buoni sconto ai clienti».

Oltre ai due eco compattatori, Astea promuove la Plastic Free da anni grazie alla diffusione di ben undici casette dell’acqua tra Osimo, Loreto, Recanati, Porto Recanati, Porto Potenza e Montelupone, attraverso le quali si evita di smaltire ben 3.168.000 bottiglie di acqua. Prendendo a campione quelle da un litro e mezzo che pesano 30 grammi ciascuna, significa 95,04 tonnellate di plastica in meno.

Una delle casette dell’acqua gestite da Astea

Entrando nello specifico delle città, ad Osimo nelle tre casette dell’acqua il totale delle bottiglie di plastica non smaltite è di 1.105.000, di cui 252.000 bottiglie a San Biagio, 607.000 al maxiparcheggio e 246.000 nella casetta di Osimo Stazione. In termini pratici prelevando dai tre siti nel 2018 rispettivamente 379.000 litri di acqua, 911.000 e 369.000, gli osimani hanno risparmiato  all’ambiente 33,15 tonnellate di plastica.

Dati rilevanti anche a Loreto con le tre casette installate da Astea. A Villa Musone si sono prelevati l’anno scorso 241.000 litri di acqua, a Villa Costantina 568.000, in Via Aldo Moro 197.000. In sostanza i loretani hanno risparmiato complessivamente all’ambiente 669.000 bottiglie, ovvero 20,07 tonnellate di plastica.

A Recanati nel 2018 sono stati prelevati 555.000 litri di acqua dalla casetta del rione Le Grazie e 370.000 da Via Loreto, risparmiando in totale 645.000 bottiglie, ovvero 19,35 tonnellate di plastica.

Infine tra Porto Recanati con un prelievo d’acqua di 388.000 litri, Porto Potenza con 451.000 e Montelupone con 287.000 si è evitato di immettere nel ciclo dei rifiuti altre 749.000 bottiglie, cioè 22,47 tonnellate di plastica non smaltita.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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