Senigallia – Sconti sulla spesa in cambio delle bottiglie in Pet

Al Naturasì apre il Ricicla Point da sabato 18 novembre

Senigallia – C’è chi l’ha definito il “bancomat ecologico”, chi preferisce chiamarlo “mangia-bottiglie”. il Riciclia Point a Senigallia è, in realtà, un ecocompattatore per la raccolta differenziata premiante: rilascia buoni sconto sulla spesa in cambio di bottiglie in plastica, flaconi e lattine in alluminio. Sarà operativo da sabato 18 novembre al supermercato biologico NaturaSì in via Abbagnano 17. Taglio del nastro alle 11 insieme al presidente di Legambiente Marche, Francesca Pulcini.

Il Ricicla Point di Frosinone

GLI SCONTID’ora in poi i cittadini che adotteranno un comportamento virtuoso verranno subito premiati con buoni sconto per fare la spesa al Biologico: venti pezzi conferiti nell’ecocompattatore (bottiglie in Pet, flaconi in Hdpe e lattine in alluminio), valgono infatti un euro di sconto su una spesa minima di 25 euro. Il procedimento è molto semplice, una volta terminato il conferimento l’ecocompattatore rilascia una scontrino che va presentato alle casse del supermercato per avere diritto alle riduzioni.
LO SCOPOInnalzare le percentuali di raccolta differenziata e diminuire il costo della gestione rifiuti nei Comuni; incentivare le buone pratiche tra la cittadinanza, che viene premiata con sconti sulla spesa o riduzioni sulle tasse, ma serve anche alle attività commerciali del territorio tutelare l’ambiente con iniziative di sensibilizzazione, in particolar modo nelle scuole. Riassumendo: ci guadagnano tutti.

Un Ricicla Point a Bologna

LEGAMBIENTE

Riciclia, startup veneta, è l’unica azienda italiana che opera nel campo del riciclo incentivante ad essere stata riconosciuta come partner di Legambiente in virtù del forte messaggio di salvaguardia ambientale diffuso nei Comuni. «Un’iniziativa perfettamente in linea con i principi dell’economia circolare. – commenta il presidente di Legambiente Marche, Francesca Pulcini – Il tema del recupero dei materiali post consumo a sostegno di percorsi di economia circolare è oggi di grande interesse per i cittadini e dovrà diventarlo presto anche per i Comuni che intendano diventare virtuosi abbattendo la produzione di rifiuti nei propri territori».

Provare per credere: da sabato 18 al NaturaSì sarà possibile utilizzare la macchina con l’assistenza del personale di Riciclia che darà tutte le informazioni sul funzionamento. È previsto inoltre un piccolo buffet con prodotti bio offerto da NaturaSì per festeggiare l’evento.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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