Roma – Combustione rifiuti nelle Marche, il punto di Arrigoni (Lega)

“Il PD in stato confusionale. Il Governo modificherà lo Sblocca Italia di Renzi”

Roma, 4 settembre 2018 – «Sulla legge per la gestione dei rifiuti licenziata dalla Regione Marche, il presidente Ceriscioli e l’assessore Sciapichetti dimostrano per l’ennesima volta lo stato confusionale del loro partito. Nel 2014 il PD con l’articolo 35 dello Sblocca Italia di Renzi ha voluto imporre gli inceneritori come impianti nazionali strategici, espropriando di fatto le prerogative regionali, ed ora protesta perché il Governo è costretto ad impugnare la nuova legge regionale! Siamo ormai abituati al corto circuito prolungato di politici e amministratori PD, ma ogni giorno ci stupiscono con la loro incoerenza».

Paolo Arrigoni, senatore della Lega  

Così ieri il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega nelle Marche e componente della Commissione Ambiente, ha commentato le reazioni alla bocciatura per evidenti profili di incostituzionalità da parte del Governo della legge approvata dall’assemblea marchigiana .

«Dev’essere invece alla ricerca di un posto al sole il consigliere del gruppo misto, ex 5 stelle, Sandro Bisonni che, probabilmente in affanno in vista delle elezioni regionali tra meno di due anni, con le sue dichiarazioni mostra una convergenza e un rapporto sempre più idilliaco con la maggioranza».

«È opportuno ricordare ai piddini, anche a quelli futuri come Bisonni, che già nel 2013 con l’avallo del governo Letta alla combustione dei Css nei cementifici, la Lega presentò una mozione, che fu bocciata in aula, perché fossero messe in atto tutte le misure necessarie per la tutela dell’ambiente e della salute umana – ha incalzato Arrigoni – Ancora nel 2014 la Lega si è battuta strenuamente contro lo Sblocca Italia che prevedeva la costruzione di nuovi inceneritori e che ha liberalizzato la circolazione dei rifiuti sul territorio nazionale».

In conclusione del suo commento, Arrigoni ha annunciato le novità del Governo in merito alla gestione dei rifiuti: «La prevaricazione degli ultimi governi a guida PD rispetto alla tutela ambientale e all’autonomia regionale avrebbe dovuto far preoccupare molto prima quanti adesso polemizzano contro il governo Lega-M5S, che sta già lavorando per modificare lo Sblocca Italia e per una normativa che favorisca la riduzione della produzione dei rifiuti e l’aumento della raccolta differenziata».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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