Nelle Marche una valanga di finanziamenti per la neve che non c’è

Legambiente presenta il Dossier “Neve Diversa 2022”. Il presidente Ciarulli: “Sproporzione degli investimenti su impianti poco produttivi”

Marche, 14 marzo 2022 – Il focus marchigiano estratto dal dossier di Legambiente sulla situazione e sui finanziamenti riferiti al comparto turistico legato alla neve, analizza come le opportunità di ripresa, concesse da risorse pubbliche stanziate dal Contratto Istituzionale di sviluppo e dal Fondo Complementare Aree Sisma, siano eccessivamente incentrate sull’economia della neve, nell’era dei cambiamenti climatici, con nevicate sempre più rare e sempre a quote maggiori.

Marco Ciarulli, presidente Legambiente Marche

«Nonostante una neve sempre più rara a causa del cambiamento climatico in corso, le nostre montagne stanno per ricevere una valanga di finanziamenti su progetti con al centro la neve – dichiara Marco Ciarulli, presidente di Legambiente Marche – Dopo la passata scelta anacronistica della Regione Marche di finanziare impianti sciistici sul Monte Catria con un progetto da 3,5 milioni, oggi sta arrivando una quantità estremamente generosa di risorse pubbliche attraverso i fondi del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) e del PNRR (con il Fondo Complementare Aree Sisma) per un totale di 65.292.000 euro. Precisamente, dal CIS le stazioni sciistiche riceveranno 34.488.000 euro, pari al 34,7% del totale delle risorse stanziate, mentre dal Fondo complementare Aree Sisma, attraverso la Misura A3.3 arriveranno 30.804.000 euro per questi impianti, pari al 61% del totale delle risorse messe in campo dalla Misura A3.3 dello stesso fondo».

L’associazione sottolinea inoltre, come la dimensione di tali progetti ipotechi anche le risorse del prossimo futuro, come nel caso del progetto di Sarnano, che dal CIS riceverà oltre 29 milioni di euro e che da solo rappresenta il 29,7% dell’intero CIS Marche. Un finanziamento tanto consistente quanto parziale visto che il costo complessivo del progetto ammonta a 101.597.230, e che quindi sarà necessario reperire altri ben 72.109.230 euro di finanziamenti pubblici dal momento che appare molto improbabile un investimento privato così impegnativo.

«Data la straordinaria e forse unica opportunità che abbiamo per rilanciare le nostre aree interne, ci preoccupa la sproporzione della rilevanza degli investimenti in favore di impianti rispetto alla loro reale capacità di generare economia – conclude CiarulliL’economia delle neve, non ha più una centralità, né ambientale, né climatica, né economica, eppure è al centro degli investimenti, ed è talmente tanto condizionante che ogni ipotesi di riqualificazione di questi territori, passa esclusivamente attraverso gli impianti di risalita. Incomprensibile quindi economicamente, ma comprensibile politicamente che si facciano interventi in supporto dell’esistente, per tenere in piedi un sistema già abbastanza fragile, ma poco sensato un investimento dove si comincia praticamente da zero».

Gli investimenti nel dettaglio:

CIS SISMA totale € 159.932.000

CIS SISMA REGIONE MARCHE € 99.132.000

Comune di Sarnano, Comuni coinvolti Montefortino e Ascoli Piceno € 29.488.000 (pari al 32% dell’intero CIS Marche)

Ambito: Cultura e Turismo

Sistema integrato per lo sviluppo dell’entroterra. Riqualificazione e ampliamento dei sistemi connessi agli sport invernali ed estivi (impianti di risalita, riqualificazione e sviluppo dell’offerta ricettiva, digitalizzazione e servizi innovativi del museo diffuso culturale, riqualificazione dei rifugi e dei casali con valorizzazione della gola dell’Infernaccio, riqualificazione del Borgo di Rubbiano…)

€ 29.488.000 a valere sul CIS, previsti € 101.597.230 (quindi in attesa di stanziamento di altri 72.109.230)

Consorzio turistico Comprensorio Monte Gemelli, comuni di Ascoli Piceno e Teramo 

Ambito: Trasporti e mobilità

Realizzazione di opere di valorizzazione del comprensorio sciistico dei Monti Gemelli attraverso la realizzazione di un nuovo impianto di risalita e di un sistema di innevamento programmato. Ricostruzione del collegamento funiviario tra l’area di San Giacomo in Ascoli Piceno con Monte Piselli. Realizzazione di un sistema di innevamento programmato con bacino idrico di accumulo.

€ 5.000.000 a valere sul CIS, previsti € 22.000.000 (quindi in attesa di stanziamento di altri € 17.000.000). Totale assegnato € 34.488.000 (38,44% del totale CIS Marche)

Ulteriori risorse da recuperare 72.109.230 + 17.000.000 = 89.109.230 pari all’intero importo del CIS Marche

FONDO COMPLEMENTARE AREE SISMA 2009/2016

Misura A3.3 A) Realizzazione, implementazione e consolidamento di percorsi e cammini culturali, tematici e storici; B) Avvio della rifunzionalizzazione delle Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE); C) Ammodernamento e messa in sicurezza di impianti sportivi, ricreativi e di risalita;

Su € 116.771.985,66 complessivi per i Crateri 2009 e 2006 alle Marche sono andati € 50.619.000,00 di cui destinati agli impianti di risalita € 28.804.000 + 2.000.000 (Riserva Impianto di risalita Monte Gemelli) pari al 61%

  • Bolognola Impianti di risalita – sviluppo turistico ricettivo e valorizzazione dei luoghi – Intervento 1 – Realizzazione seggiovia € 2.000.000,00
  • Bolognola Impianti di risalita – sviluppo turistico ricettivo e valorizzazione dei luoghi – Intervento 2 – Realizzazioni locali a servizio degli impianti scioviari € 2.200.000,00
  • Bolognola Impianti di risalita – sviluppo turistico ricettivo e valorizzazione dei luoghi – Intervento 3 – Realizzazione laghetto Accumulo € 1.000.000,00
  • Bolognola Impianti di risalita – sviluppo turistico ricettivo e valorizzazione dei luoghi – Intervento 4 – Realizzazione illuminazione pubblica piste da sci € 200.000,00
  • Bolognola Impianti di risalita – sviluppo turistico ricettivo e valorizzazione dei luoghi – Intervento 5 – Realizzazione parcheggio accoglienza turisti € 200.000,00

– Sarnano Impianti di risalita – Sistema integrato per lo sviluppo dell’entroterra € 6.125.000,00

– Ussita Impianto di risalita – Ricostruzione seggiovia € 11.479.000,00

– Castelsantangelo sul Nera Impianti di risalita – Comprensorio sciistico Monte Prata € 5.600.000,00.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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