AnconAmbiente, come smaltire correttamente mascherine e guanti

Se si è positivi al Coronavirus va tutto gettato nel contenitore dell’indifferenziata. Si registrano i primi abbandoni di mascherine e guanti, la cosa è assolutamente vietata, pericolosa e intollerabile

Ancona,15 marzo 2020 – Cambiano le regole della raccolta differenziata su tutto il territorio nazionale a causa della pandemia Coronavirus e, ovviamente, le stesse modifiche devono essere recepite da tutti i cittadini serviti da AnconAmbiente nei Comuni di Ancona, Fabriano, Sassoferrato e Serra De’ Conti. Per non correre rischi, l’Istituto superiore di Sanità ha messo a punto una guida pratica con nuove regole soprattutto per chi è in isolamento domiciliare poiché risultato positivo al Covid – 19.

Antonio Gitto, presidente AnconAmbiente

«Per tutti coloro che sono positivi al Coronavirus – ha dichiarato il presidente di AnconAmbiente Antonio Gitto i rifiuti non devono essere differenziati, vanno chiusi con due o tre sacchetti resistenti e gli animali domestici non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti. Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziata ndr) vanno gettati nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata. Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti, e i teli monouso vanno gettati nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata. È importante usare guanti monouso, chiudere bene i sacchetti senza schiacciarli con le mani utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo. Una volta chiusi, i guanti usati vanno gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata».

Roberto Rubegni, amministratore delegato AnconAmbiente

«Se non si è positivi al Covid – 19 – ha rimarcato Roberto Rubegni Amministratore Delegato di AnconAmbiente S.p.A. –  la raccolta differenziata può continuare come sempre, usando però l’accortezza di smaltire i fazzoletti di carta nella raccolta indifferenziata. Una particolare raccomandazione a tutti coloro che pur non essendo positivi al virus utilizzano mascherine e guanti, ci sono già segnalazioni ad Ancona di pericolosi abbandoni di questi materiali. Le mascherine e i guanti utilizzati da tutti debbono e sottolineo debbono essere riportati presso le proprie abitazioni e smaltiti in due o tre sacchetti, uno dentro l’altro, chiusi molto bene e conferiti nel contenitore della raccolta indifferenziata. Chiedo la massima collaborazione da parte di tutti i cittadini al rispetto di queste nuove norme e vi invito riflettere che gli addetti di AnconAmbiente stanno lavorando anche in questo momento con la massima cura, spirito di sacrificio, professionalità e abnegazione per garantire un servizio di pubblica utilità in condizioni di assoluta emergenza».

Se sei POSITIVO al tampone
▪ Non differenziare più i rifiuti di casa tua.
▪ Utilizza due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore
utilizzato per la raccolta indifferenziata, se possibile a pedale.
▪ Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziata) vanno gettati nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata.
▪ Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti, e i teli monouso vanno gettati nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata.
▪ Indossando guanti monouso chiudi bene i sacchetti senza schiacciarli con le mani utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo.
▪ Una volta chiusi i sacchetti, i guanti usati vanno gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata (due o tre sacchetti possibilmente resistenti, uno dentro l’altro). Subito dopo lavati le mani.
▪ Fai smaltire i rifiuti ogni giorno come faresti con un sacchetto di indifferenziata.
▪ Gli animali da compagnia non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti di rifiuti.

Se NON sei positivo al tampone
▪ Continua a fare la raccolta differenziata come hai fatto finora.
▪ Usa fazzoletti di carta se sei raffreddato e buttali nella raccolta indifferenziata.
▪ Se hai usato mascherine e guanti, gettali nella raccolta indifferenziata.
▪ Per i rifiuti indifferenziati utilizza due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore che usi abitualmente.
▪ Chiudi bene il sacchetto.
▪ Smaltisci i rifiuti come faresti con un sacchetto di indifferenziata.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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