Ancona – Derattizzazione e disinfestazione in città anche a dicembre

Via per via e quartiere per quartiere gli interventi di martedì 3 dicembre

Ancona, 2 dicembre 2019 – Anche nel mese di dicembre si effettuano gli interventi generali di derattizzazione (a cadenza mensile)  e di disinfestazione larvicida (a cadenza mensile) del territorio comunale e delle strutture comunali attraverso personale appositamente riconoscibile della società incaricata Quark srl di Jesi.

In caso di maltempo gli interventi saranno rimandati ad altra data. Questo mese, oggetto di intervento sono le caditoie stradali (o erogatori esterni in zone non servite da pubblica fognatura) dell’intero territorio comunale urbano che comprende circa 500 vie oltre ai centri urbani frazionali del Comune di Ancona.

Martedì 3 dicembre, saranno oggetto di intervento le seguenti zone:

Zona 1: Via San Martino, l.go Donatori del Sangue, Via Montebello, Via Curtatone e tutte le vie adiacenti, Via Veneto, Via Oslavia, Via Bezzecca, Via Santo Stefano e tutte le aree verdi pubbliche, Via Piave, Via Isonzo, Via Angelini, Via della Pergola, Via Gentiloni e tutto il quartiere, Via XXV Aprile, Via Marini, Via Monte S. Michele, Via Asiago, Via Tagliamento, Via Thaon De Revel e relative aree verdi comunali, Via Salvolini, Via Del Conero, Via Pietralacroce e tutte le vie adiacenti e relative aree verdi.

Gli interventi inizieranno dalle ore 7,00 dalla zona di Via San Martino e si concluderanno nelle prime ore del pomeriggio nella zona di Pietralacroce.

Zona 2: Via Redi, Via Mercantini, Via Panzini e tutte le aree verdi comunali, Via Pacinotti, Via Zazzini, Via Levi, Via Tamburini, e tutto il resto del quartiere di Collemarino, Via Colle Ameno, Via Esino, Via Metauro, Via Musone, Via Sentino, Via Conca, Via Lambro, Via Marecchia e tutto il quartiere di Torrette, Via Tronto, Strada della Grotta, Via Posatora, Via Offagna, Via Forte Scrima, Piazza Rosselli e tutto il quartiere, comprese le aree verdi comunali adiacenti.

Gli interventi inizieranno dalle ore 7,00 dalla zona di Via Redi e si concluderanno nelle prime ore del pomeriggio in zona Piazza Rosselli.

Il resto è di competenza del privato che deve agire in sinergia con il pubblico, evitando abbandoni di rifiuti e separandoli opportunamente entro gli specifici contenitori, con particolare attenzione al conferimento del rifiuto organico che attrae i roditori ed eliminando i piccoli ristagni d’acqua, deposito delle uova di zanzara.

Le date dei passaggi mensili sono riportate nelle apposite etichette adesive posizionate sui pali o altri manufatti pubblici all’inizio e alla fine delle vie trattate e nelle vie più lunghe, ogni 30 numeri civici circa.

I Cittadini possono segnalare eventuali disservizi o etichette non presenti sulla home page del Comune di Ancona: www.comune.ancona.govi.it alla voce Segnala, Reclama, Suggerisci.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

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