Camirosa, un percorso ecologico e culturale

Ritrovo sabato 9 marzo alle 14.00 in Piazza della Repubblica ricordando Elisa e Gianluca

Castelfidardo, 8 marzo 2019 – – Torna domani, sabato 9 marzo, la camminata Camirosa, passeggiata ecologica e culturale che si snoda dal centro storico fino alla Selva di Castelfidardo con ritrovo in Piazza della Repubblica alle 14.00.

Zaino in spalla, scarpe comode, mimosa bene in vista e tanta voglia di stare insieme condividendo i valori della festa della donna, i benefici dell’attività motoria e un percorso nell’ambiente e nella storia con un pensiero speciale per Elisa e Gianluca, scomparsi nel tragico incidente stradale dello scorso sabato notte.

Castelfidardo – Una passata edizione della camminata ecologica Camirosa (foto d’archivio)

Promossa dalla Consulta per le Pari Opportunità, con i patrocini della Commissione P.O. Regione Marche e del Coni, l’impegno all’unisono dell’assessorato alle Pari Opportunità/Cultura, gruppo comunale Protezione civile, Polizia Locale, la collaborazione di Fondazione Ferretti, Italia Nostra, Selva coop. Sociale, Podistica Avis, Proloco, Cavalieri del Dark, Unitre, Croce Verde, Lions Club Castelfidardo Riviera del Conero, Fidapa, Camilletti Lino e Fior di Grano, Si Supermercati, la Camirosa ha un tragitto di circa quattro km.

Attraverserà Porta Marina, poi Via Matteotti e Via del Crocefisso, entrerà nel parco del monumento ai Vittoriosi e uscirà in Via Rossini; da Via Martiri della Libertà, deviando verso la ex fabbrica di fisarmoniche Excelsior, arriverà in Via Bramante “la Pescara”. Assaporando i profumi della campagna giungerà ai Campanari, proseguendo in direzione Selva fino ad immergersi nei campi dell’uliveto a conduzione biologica della fondazione Ferretti.

Lungo il percorso saranno raccontate vicende e mestieri di figure di donne della città che nella semplicità della vita quotidiana, senza troppi rumori, hanno caratterizzato la vita sociale, culturale ed economica. La passeggiata si concluderà alla Selva presso la fondazione Ferretti con la degustazione dei prodotti bio di Selva soc. coop. Sociale. L’adesione è libera e aperta a tutti. Sarà ben accolta un’offerta per sostenere le spese.

Per informazioni: 071 780156- 071 7829348.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Clima, ambiente e Greta Thunberg

Un paio di trecce salveranno il Mondo… forse


19 aprile 2019 – «Parlo a nome delle future generazioni: nel 2030 avrò 26 anni, mi dicono che sarà un’età meravigliosa perché avrò la vita davanti a me, ma non ne sono così sicura». Ha esordito così, ieri al Senato della Repubblica, Greta Thunberg, la sedicenne svedese divenuta paladina mondiale dello sviluppo sostenibile, e contro il cambiamento climatico, con lo slogan: “Sciopero scolastico per il clima”.

«Le persone come me – ha continuato Greta – hanno avuto tutto ciò che potevano immaginare ma forse alla fine non avremo nulla, perché il nostro futuro c’è stato scippato. Ci avete mentito, ci avete dato false speranze, ci avete detto che il futuro era una cosa alla quale potevamo guardare ed è così, ma solo per ora».

Questa ragazzina con le trecce, amica di Papa Francesco e icona di milioni di studenti, non gliel’ha certo mandato a dire ai nostri soloni della politica: «Il cambiamento sta arrivando e non potete farci niente. Basta solo decidere di fare una cosa, per farla – ha detto loro – Come per i fondi raccolti in 24 ore per Notre Dame».

Greta Thunberg con il cartello: “sciopero scolastico per il clima” (foto di Anders Hellberg)

E proprio qui sta il punto, la chiave di volta dell’intera questione. In un mondo opportunista, egoista, cieco per comodo e per profitto qual è quello che viviamo, ci sono le risorse economiche per fare di tutto e di più. Basta decidere di volerlo fare. E fino ad oggi, sul tema climatico e su quello della salvaguardia del Pianeta dall’inquinamento, i potenti del Mondo hanno deciso di non fare. E quel poco che è stato fatto ha inciso sui risultati lo zero virgola…

Nazioni sorde come gli Stati Uniti e la Cina, i maggiori inquinatori del Pianeta, fanno orecchie da mercante alle azioni e ai protocolli messi in campo con grande difficoltà dall’Europa. Troppo grandi, per loro, gli investimenti da mettere in campo per ridurre gli effetti del surriscaldamento del Pianeta. Inutili, a loro dire, perché non è l’inquinamento delle loro fabbriche a produrre il fenomeno.

Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, ha rivolto un grazie speciale a Greta: «Senza di te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, la strada per portare il tema ambientale al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile e tortuosa».

Belle parole, Presidente, ma la gente è stufa delle parole. Occorrono fatti concreti, azioni importanti e durevoli. Questo pianeta non appartiene a lei, alla Cina o agli Stati Uniti, appartiene alle generazioni future. Noi siamo solo un tramite, e abbiamo l’obbligo e il dovere di consegnare loro lo stesso pianeta ereditato dai nostri nonni e dai nostri padri. Non un torrente, una specie animale o un albero di meno. Sarebbe un furto all’Umanità.


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