L’acqua di Camerano è buona con ottime qualità organolettiche

L’assessore Renato: “Evitiamo gli sprechi e verifichiamo se ci sono perdite negli impianti”

Camerano, 16 ottobre 2020Dai campionamenti periodici effettuati da Viva Servizi sull’acqua del rubinetto di Camerano, non emerge alcuna particolare criticità: in generale ha dei valori che la qualificano medio minerale, particolarmente buona e con ottime qualità organolettiche.

Camerano – La fontanella pubblica in Piazza Roma

Periodicamente le sorgenti e i pozzi sono controllati dal laboratorio analisi aziendale, certificato per tale attività, e dalle Autorità Sanitarie che garantiscono il rispetto dei parametri previsti per legge. In particolare, dagli ultimi valori rilevati è emerso che ci sono ragionevoli quantità di Calcio (mg/l 100.9), molto minori rispetto ad alcuni marchi molto reclamizzati sui media, e che tutti gli altri componenti possono considerarsi entro i limiti di legge e nella media rispetto ad altre qualità di acqua commercializzate in bottiglia.

Questi i valori:

  • Magnesio mg/l 13 (il Calcio e il Magnesio concorrono insieme a definire la durezza dell’acqua, la loro concentrazione è in funzione della tipologia del terreno che l’acqua attraversa);
  • Sodio mg/l 25.9;
  • Potassio mg/l 2,4;
  • Cloruri mg/l 28.9;
  • Solfati mg/l 73.3;
  • Nitrati mg/l 5.0, ph 7.8 (ph caratterizza l’acqua in base alla sua acidità);
  • Conduttività us/cm 545 (la conduttività misura la quantità totale di sali minerali disciolti nell’acqua);
  • Residuo fisso mg/l 356 (il residuo secco rappresenta il contenuto salino totale dell’acqua); Floruri mg/l 0.7;
  • Durezza °F 30.5 (la durezza misura in gradi francesi il contenuto totale dei sali di calcio e magnesio).

Una delle domande più frequenti riguarda la durezza dell’acqua per la presenza del Calcio: è uno dei componenti dell’acqua ed è indispensabile alla crescita ed alla solidità delle ossa. Molti alimenti come latte e formaggio forniscono la quantità di calcio necessaria al fabbisogno quotidiano. L’acqua distribuita da Multiservizi a Camerano ha una durezza di 30.5°F (gradi francesi). Quando l’acqua viene riscaldata a temperature oltre i 60° il Calcio precipita e si deposita sulle apparecchiature domestiche e con il tempo può logorarle. Molti ricorrono all’utilizzo di congegni per abbattere la quantità di Calcio, questo può essere utile per il mantenimento di lavatrici e lavastoviglie ma non è consigliabile per l’uso alimentare.

Camerano – L’assessore all’Ambiente Costantino Renato

Le fonti di approvvigionamento dell’acqua, che variano percentualmente a seconda dei periodi dell’anno, sono individuate in: 55%-60% fornite da Gorgovivo da Monte Zoia, da Via Zingari, da Via Gradina/San Germano e da Via Fontanelle (in aumento rispetto al 2011 considerando che veniva fornita da Gorgovivo solamente il 20-40% di acqua); 20%-15% dai Pozzi Betilico, Coppo e “pozzo profondo”  (nel 2011 era del 25-30%); 25% dalla diga di Castreccioni (in diminuzione rispetto al 2011 considerando che la diga forniva il 30-55% di acqua).

I dati tramessi sopra sono stati forniti da Costantino Renato, assessore all’Ambiente di Camerano che ricorda: «fare un uso consapevole dell’acqua, evitando in generale sprechi e verificando che non ci siano perdite sugli impianti. In caso di necessità è possibile segnalare i guasti alle condotte direttamente al numero di pronto intervento 800.18.15.77, attivo 24 ore su 24».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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