In funzione le due colonnine di ricarica per veicoli elettrici

Una in Piazza Aldo Moro e l’altra presso il palazzetto dello sport. Allo studio il posizionamento di altri punti di ricarica in centro paese e in periferia

Camerano, 6 novembre 2019 – Sono operativi da alcuni giorni i punti di ricarica per i veicoli elettrici installati da Enel X in Piazza Aldo Moro, di fianco alla casetta dell’acqua, e presso il Palasport in Via Donatori del Sangue, nel tratto a monte del collegamento con Via Bagacciano.

Le colonnine sono dotate di due attacchi che consentono di assorbire in circa mezz’ora l’80% dell’energia necessaria. Tramite l’App Enel X JuicePass è possibile individuare e prenotare l’erogatore più vicino, monitorare lo stato della carica e consultare lo storico dei propri consumi. Si accede all’App registrandosi, oppure tramite il proprio profilo Facebook o Google, o in alternativa come utente anonimo, ed è possibile scegliere la tipologia di utenza alla quale aderire (privato, automotive o corporate) in base alle proprie esigenze. Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito o tessera prepagata.

Nel territorio di Camerano già da tempo sono presenti punti di ricarica: nei parcheggi dell’Ikea, dell’Hotel Concorde e da Elios Coffee and Food. La creazione di ulteriori aree nell’area urbana vuole essere un ampliamento dell’offerta che ha come fine quello di incoraggiare le persone all’acquisto di vetture a trazione elettrica o ibride.

L’acquisto di auto elettriche e ibride (con emissioni fino a 20 grammi di biossido di carbonio per chilometro) beneficiano di un bonus che va da 4.000 euro (in assenza di veicolo da rottamare della medesima categoria di classe 1, 2, 3 e 4), fino a 6.000 euro (in caso di contestuale rottamazione di un veicolo della medesima categoria di classe 1, 2, 3 e 4).

L’Amministrazione di Camerano sta ragionando sulla fattibilità d’ìnstallazione di altre colonnine in altri punti del paese, che potrebbero essere: Piazza del Mercato, Via Scandalli, Via De Nicola, Via Fermi, il Parco giochi di Colle Lauro e Via Pertini. L’iniziativa non prevede costi a carico del Comune, se non la sola messa a disposizione delle porzioni di suolo necessarie all’utilizzo delle infrastrutture di ricarica per la durata del Protocollo (8 anni).

 

redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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