In arrivo contributi e riduzioni sulla tariffa rifiuti 2020

Interessano sia le aziende sia le famiglie in situazioni di disagio economico a causa del lockdown

Camerano, 31 luglio 2020 – L’assessore all’Ambiente Costantino Renato fa sapere che per l’anno 2020 sono previste riduzioni sulla tariffa rifiuti per le aziende che durante il lockdown hanno dovuto sospendere l’attività, e contributi per le famiglie in situazioni di disagio economico.

Per le aziende, la riduzione di pagamento sarà calcolata ed inserita automaticamente nel bollettino di pagamento. Nei fatti, verranno sottratte le quote variabili dei conferimenti non effettuati; «Resta inteso – spiega l’assessore – che le imprese che hanno fruito del servizio durante il lockdown pagheranno la tariffa in base ai conferimenti operati». Per le famiglie in situazioni di disagio economico, invece, è previsto un contributo per la copertura della tariffa da richiedere direttamente al Comune (a breve saranno disponibili i moduli per effettuare la richiesta).

In entrambi i casi ci sarà comunque una diminuzione di tariffa base rispetto al 2019 che potrebbe variare, per le utenze non domestiche in base al tipo di attività, dal 12% al 17%; mentre per le domestiche la diminuzione verrà calcolata in base al numero dei componenti del nucleo familiare, variando così dal 3% al 7%.

Camerano – L’assessore Costantino Renato

Esempi

Per fare qualche esempio, un bar di 100 mq. con un bidone da 120 lt avrà una riduzione totale rispetto all’anno precedente del 13%, un ristorante del 12%, un’attività di parrucchieria del 15%; una famiglia composta da 4 persone che risiede in un appartamento di 90 mq avrà una riduzione base del 5% (tariffa mensile € 6,44). Ovvio che l’importo pagato sarà connesso al comportamento del singolo utente. Il sistema in atto va a premiare chi effettua correttamente la raccolta e crea una diversificazione, diversamente da chi è meno virtuoso o che comunque produce grandi quantità di rifiuto.

«L’eventuale aumento del bollettino di pagamento riguarderà solo ed unicamente la misurazione del rifiuto secco indifferenziato – sottolinea Renato – mentre non ci sarà alcun aumento di costi per le quantità conferite di plastica, carta, vetro, umido, verde, pannoloni, ingombranti».

Da rilevare, infine, che dal confronto con alcuni Comuni limitrofi è possibile constatare il minor costo sostenuto dai cameranesi per la fruizione del servizio, ma soprattutto un’insolita inversione di tendenza che vede da un lato l’aumento dei costi operativi e dall’altro la diminuzione dei costi generali del piano finanziario.

«Purtroppo – chiude l’assessore Renato – il complesso ed intricato sistema di norme, sommato a tutta una serie di fattori tecnici, economici, burocratici, e non ultima l’emergenza Covid, non hanno facilitato il lavoro di indirizzo politico ed amministrativo, ma le decisioni e le buone pratiche di gestione intraprese in questi anni hanno portato il Comune di Camerano a creare quel giusto equilibrio di sostenibilità ambientale e convenienza economica che ha reso compatibili i bilanci delle famiglie con i costi complessivi e le esigenze dell’impresa che garantisce il servizio».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Diritto e morale di una casta immorale

Fuori i nomi di chi ha scritto e votato la legge sui bonus alle Partite Iva. Luca Zaia: “I politici che l'hanno chiesto non saranno ricandidati”


12 agosto 2020 – Torno sulla questione dei parlamentari e dei consiglieri regionali che hanno chiesto ed ottenuto il bonus riservato alle partite Iva in difficoltà. Lo faccio lasciando la parola e lo spazio odierno di Paneburro&marmellata ad Armando Ginesi che mette nero su bianco tutta una serie di riflessioni in merito. Com’è che in questo Paese nessun politico viene mai chiamato a rispondere delle castronerie che mette in campo? Aggiungo solo che il Garante della privacy ha dichiarato che i nomi dei furbetti si possono fare. Riflette, Ginesi:

«Che la legge abbia consentito (ed ancora consenta) di commettere la cosa indegna che hanno compiuto i cinque deputati e diversi amministratori regionali di avvalersi (o di provarci) del bonus per le partite Iva che hanno sofferto economicamente durante la fase acuta della pandemia, è cosa risaputa. Che siano state persone indegne non significa che abbiano compiuto azioni illegali.

Perché diritto e morale sono cose distinte (qualcuno ha giustamente ricordato come, dopo il 1938, in Italia, perseguitare gli ebrei fosse una cosa legale anche se certamente indegna dal punto di vista etico) ma che, a parer mio, non possono ignorarsi.

E questa è una. Un’altra è che esiste una legge sulla privacy per cui i nomi di questi individui non si potrebbero fare. Ma esistono anche i diritti dei cittadini a non essere turlupinati dai furbacchioni moralmente disonesti, per cui, a mio giudizio, i nomi vanno resi pubblici. Per evitare che gli elettori li rieleggano di nuovo anche se indegni. (E qui bene ha fatto il presidente del Veneto Luca Zaia (foto da Facebook) a decidere che non saranno ricandidati coloro che hanno approfittato di un legge per commettere una mascalzonata. Speriamo che tutti i partiti si comportino allo stesso modo se non vogliono apparire complici dei malfattori, anche questa volta così li definiamo dal punto di vista etico che per noi conta eccome).

Non sono da rieleggere per vari motivi: intanto perché sono soggetti non degni di far parte di un Parlamento, poi perché sono stupidi (non dovevano capire che la cosa sarebbe venuta a galla e che sarebbero stati sputtanati a dovere?), e allora come si possono mandare a far leggi (che tutti noi siamo obbligati a rispettare), persone indegne e cretine?

Ma un’altra riflessione va fatta: chi l’ha scritta quella legge idiota che non ha fissato un tetto o una modalità che impedissero una maialata del genere? E ancora: chi l’ha votata? Dateci l’elenco dei partiti o i nomi dei parlamentari che l’hanno approvata. Magari sono gli stessi che oggi si stracciano le vesti perché qualcuno, fra loro, è stato più cretino degli altri».

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