Il paese di Carlo Maratti ammoderna l’illuminazione pubblica

Camerano rifà gli impianti e sposa gli apparecchi a LED: efficientamento energetico e telecontrollo

Camerano, 19 agosto 2021 – L’Amministrazione comunale uscente, nei giorni scorsi ha deliberato il piano degli interventi di riqualificazione energetica, tecnologica, di manutenzione straordinaria e ordinaria che nei prossimi anni vedranno l’ammodernamento di tutta l’illuminazione pubblica.

Tra le principali attività di manutenzione programmata, è prevista la sostituzione di circa 968 apparecchi di illuminazione con nuovi apparecchi a LED, il ricablaggio di 163 lanterne del centro con kit LED, la dotazione di 31 quadri elettrici con sistema di telecontrollo ad isola, la riconversione di 11 lanterne semaforiche ad incandescenza con lanterna semaforica a LED, la sostituzione di 91 pali e bracci a parete.

Camerano, Piazza Roma (rielaborazione grafica)

«Scopo degli interventi – spiega l’assessore all’Ambiente Costantino Renatoè quello di migliorare l’efficienza luminosa della sorgente per conseguire un risparmio energetico e un aumento dei livelli di illuminazione sulla strada, a favore della sicurezza di mezzi e pedoni. Gli apparecchi verranno adeguati alle attuali norme illuminotecniche, con contenimento dell’inquinamento luminoso. Infine, su quasi tutto il territorio si avrà una omogenea e uniforme distribuzione delle sorgenti luminose, equipaggiate con alimentatori elettronici in grado di incrementare ulteriormente il risparmio energetico attraverso una puntuale regolazione del flusso luminoso nelle ore di minor traffico».

Tra gli adeguamenti tecnologici, si prevede l’applicazione di sistemi di telecontrollo che consentiranno di monitorare e regolare il funzionamento dei quadri elettrici da remoto, garantendo tempi di manutenzione minori rispetto ad oggi. Nei fatti, in caso di guasto (es. impianto spento di notte), verrà inviato un segnale di allerta al centro di controllo che sarà in grado di valutare in tempi brevi la modalità di intervento.

Camerano – L’assessore all’Ambiente, Costantino Renato

A quanto sopra, va aggiunto il rifacimento di diverse linee interrate e aeree, la sostituzione di 223 derivazioni, la sistemazione delle centraline semaforiche, la verifica funzionale periodica degli impianti di messa a terra, la pulizia e il controllo dei quadri e degli impianti di distribuzione, la verifica funzionale degli apparecchi, l’ispezione dei corpi luce e dei sostegni per l’eventuale sostituzione, manutenzione e verniciatura.

I soli interventi di installazione degli apparecchi a LED, porteranno una riduzione stimata di 370 MWh (- 66%), che si vanno ad aggiungere alla riduzione media annua (negli ultimi 5 anni) di circa 315 MWh rispetto al 2010, anno precedente a quello di inizio degli investimenti per il risparmio energetico, corrispondente a 128 ton annue in meno di petrolio utilizzato.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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