Il Consorzio di Bonifica fa belli fossi e canali

Il punto sulla loro manutenzione. Entro l’anno interverrà anche nel tratto del Betelico in Via Massignano

Camerano, 15 aprile 2020 – Nei mesi scorsi, il Consorzio di Bonifica ha eseguito le manutenzioni dei fossi presenti in Via Bagacciano, Via Inferno, Via Direttissima del Conero, Via Sbrozzola e Via Farfisa.

Camerano – Un tratto del fiume Aspio

L’intervento più importante è ancora in corso sul fiume Aspio, nel tratto tra l’Ikea, il cantiere dell’Inrca e le Terme (nei pressi dell’uscita A14), e riguarda lo sfalcio della vegetazione erbacea ed arbustiva, il taglio selettivo e la rimozione della vegetazione arborea caduta o che rappresenta un pericolo di ostruzione, il ripristino della sezione idraulica e lo spostamento del materiale sub-alluvionale presente in alveo nei punti ove persiste un deposito e/o occlusione al deflusso.

Interventi minori sono stati effettuati nei pressi del ponte in Via Sbrozzola, nel fossetto Boranico in Via Direttissima del Conero (nei pressi dei magazzini Coal), nel tratto a valle del fosso Bagacciano nella zona di attraversamento con Via Trionfo e in Via Inferno.

Entro l’anno, il Consorzio di Bonifica dovrebbe intervenire anche nel tratto del fosso Betelico nella zona di Via Massignano, per facilitare il deflusso delle acque a monte ed evitare l’occlusione nell’attraversamento presente al confine tra Ancona e Camerano.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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