Distribuzione delle buste per la raccolta differenziata 2021

Tre i punti vendita convenzionati dove la Rieco sarà presente dal 9 al 27 novembre

Camerano, 3 novembre 2020 – Dal 9 al 27 novembre prossimi, un incaricato della Rieco sarà presente presso tre punti vendita convenzionati di Camerano, secondo il calendario che segue, per consegnare la dotazione annuale delle buste per il conferimento dei rifiuti.

Camerano – La consegna delle buste per la raccolta differenziata a cura della Rieco (foto d’archivio)
  • dal 9 al 13 novembre
    SUPERMERCATO COAL – Via Donatori del Sangue, 8 Orario: 9:00 – 12:30 / 16:30 – 19:00
  • dal 16 al 20 novembre
    SUPERMERCATO SI CON TE – Via Fazioli, 1 Orario: 9:00 – 12:30 / 16:30– 19:00
  • dal 23 al 27 novembre
    SUPERMERCATO SÌ CON TE – Via Loretana, 124 Orario: 9:00 – 12:30 / 16:30 – 19:00

Per il ritiro sarà necessario presentare la propria Green Card (consegnata con la prima fornitura) o un documento di riconoscimento. Chi fosse ancora sprovvisto della carta verde, può ritirarla presso l’Eco-sportello di Via San Francesco, 24 (sede comunale) nei consueti giorni di apertura al pubblico: lunedì ore 9:00/12:00, mercoledì ore 09:00/13:00, giovedì ore 15:00/18:00.

Le forniture di buste per l’anno 2021, in caso di necessità, potranno comunque essere ritirate in qualsiasi momento anche presso l’Eco-sportello.

L’assessorato all’Ambiente tiene a sottolineare come sia importante conferire i propri rifiuti usando esclusivamente sacchetti o contenitori forniti dalla Rieco, gli unici muniti di microchip e codice identificativo.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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