Dalla Regione Marche un premio di 109.500 euro per i rifiuti

Grazie al progetto sperimentale di tariffazione puntuale

Camerano, 8 marzo 2019 – La Regione Marche assegna al Comune fondi regionali per un ammontare di € 109.500 per il “Progetto sperimentale di applicazione della tariffa puntuale – Anno 2018”.

Camerano risulterebbe formalmente tra i due migliori progetti regionali di applicazione della tariffa, l’altro Comune è quello di Terre Roveresche (PU), entrambi, unici assegnatari dei fondi.

Camerano – La soddisfazione dipinta sul volto dell’assessore all’Ambiente Costantino Renato che mostra con orgoglio il premio in denaro ricevuto dalla Regione Marche 

I parametri considerati per la scelta dell’attribuzione dei fondi sono: a) il livello di raccolta differenziata raggiunto (che da anni supera ampiamente i limiti di legge); b) il livello di integrazione territoriale del servizio e della tariffa applicata (servizio di raccolta domiciliare di tutte le frazioni su tutto il territorio e tariffa con misurazione volumetrica); c) l’esperienza maturata; d) le condizioni oggettive e soggettive favorevoli che possono determinare le maggiori aspettative di efficacia.

Il progetto sperimentale potrebbe fare da apripista per altri Comuni dell’Ambito per introdurre la tariffa puntuale sui rifiuti e rappresenta un modello replicabile ed economicamente sostenibile se si considera che le contribuzioni per le famiglie di Camerano sono tra le più basse della Provincia di Ancona.

Non è stato semplice avviare per primi questo sistema – spiega l’assessore Costantino Renatoma è possibile palesare, in modo assolutamente indiscutibile, che le scelte fatte e i controlli attuati sul servizio di raccolta dei rifiuti, hanno prodotto per il Comune di Camerano risultati concreti, tangibili e quel giusto mix tra sostenibilità ambientale ed economica”.

 

redazionale


Un commento alla notizia “Dalla Regione Marche un premio di 109.500 euro per i rifiuti”:

  1. Angelo Burattini says:

    Cosa ne farà con questi 109.500 € l’assessore?? I veri premiati dovrebbero essere i Camrranesi. Sono loro che applicano non scrupolo la raccolta dei rifiuti. Quindi a loro i benefici del premio.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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