Controllato il fiume Aspio e alcuni canali

Il sopralluogo di Ufficio tecnico e Consorzio di Bonifica ha evidenziato criticità per i canali Boranico e Betelico che necessitano di manutenzione

Camerano, 9 aprile 2019 – È stato effettuato un sopralluogo congiunto, ufficio tecnico del Comune e Consorzio di Bonifica delle Marche, per verificare le condizioni del fiume Aspio e di alcuni canali presenti sul territorio.

Un controllo finalizzato a valutare eventuali criticità lungo i tratti fluviali, ed eventualmente considerare gli interventi necessari per ripristinare le normali condizioni di sicurezza. In alcuni tratti il fiume e alcuni canali, in conseguenza di eventi atmosferici imprevedibili, potrebbero esondare creando situazioni pericolose o provocando danni alle attività, ai residenti della zona e alle auto in transito.

Nei punti verificati del fiume Aspio, del Boranico nel tratto tra via Fontanelle-Via Direttissima del Conero e a valle di Via Inferno, a parte qualche rifiuto e piccoli alberi caduti, non risultano particolari criticità. La vegetazione per quanto possa sembrare folta, al momento non presenta un pericolo per il deflusso dell’acqua.

Camerano – Sopralluogo al canale Boranico

Necessita invece di manutenzione ordinaria il tratto del Boranico da Via Direttissima del Conero al fiume Aspio, e il Betelico nel tratto a valle di Via Massignano che risulta completamente invaso dalla vegetazione.

Nel primo caso il Consorzio di Bonifica cercherà entro la fine dell’anno di effettuare una pulizia del tratto, mentre nel secondo caso, pur volendo intervenire, ci sono limitazioni alle manutenzioni dal momento che l’area insiste all’interno del Parco del Conero.

«Ricordiamo – avverte l’assessore Costantino Renatoche indipendentemente dagli interventi che potranno essere fatti o dall’attuale stato dei canali, l’eventualità di forti piogge non esclude la possibilità che la massa idrica eccedente defluisca su strade e campi, o che si creino delle micro frane in alcune aree, quindi si raccomanda la massima prudenza nel caso ci si trovasse in tratti stradali o aree con abbondanti flussi o ristagni d’acqua».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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