Camerano: tariffa rifiuti a carico delle famiglie tra le più basse d’Italia

Ad Ancona si paga il 300% in più, a Sirolo + 287%, a Osimo + 220%, a Loreto + 202%, a Castelfidardo + 173%, a Falconara M. + 356%, a Filottrano + 202%, a Jesi + 238%, a Senigallia + 169%

Camerano, 11 novembre 2020 – Andando ad analizzare e confrontare i dati degli ultimi sei anni (2014-2020) delle tariffe domestiche per il conferimento dei rifiuti del Comune di Camerano, è possibile constatare che le famiglie cameranesi hanno costi sensibilmente più bassi, e con un decremento negli anni, rispetto ai Comuni limitrofi e ai primi tre in Italia per produzione procapite di rifiuto secco.

Se prendiamo in considerazione una famiglia composta da 4 persone che risiede in un appartamento di 90 mq, la tariffa domestica di Camerano dovrebbe assestarsi su € 77 annui (€ 6,44 mensili, esclusa iva e addizionale provinciale) che rappresenta una variazione in diminuzione di circa il 5,4% rispetto all’anno scorso e del 33% rispetto al 2014.

Curiosando tra le tariffe deliberate e pubblicate sul MEF (www.finanze.gov.it) e prendendo in considerazione quanto indicato dai primi tre Comuni Italiani per produzione procapite di rifiuto secco (classifica dei Comuni Ricicloni 2019) è possibile rilevare che per la stessa fascia di nucleo familiare nel Comune di Tramutola (PZ), al primo posto in Italia con 3.291 abitanti, ogni famiglia corrisponde l’importo di € 175 annui* (+126% rispetto a Camerano); nel Comune di Visciano (NA), secondo classificato con 4.456 abitanti, si sborsano € 281 annui* (+264%); mentre nel Comune di Altavalle (TR), terzo in classifica con 2.144 abitanti, si versano € 117 annui* (+51%).

Verificando inoltre i dati di alcuni Comuni limitrofi, è possibile rilevare che per la stessa fascia di nucleo familiare, i cittadini del Comune di Ancona versano € 309* (+300% rispetto a Camerano), Falconara M.ma € 352* (+356%), Sirolo € 299* (+287%), Chiaravalle € 267* (+245%), Jesi € 261* (+238%), Osimo € 247* (+220%), Filottrano € 233* (+202%), Loreto € 233* (202%), Senigallia € 208* (+169%), Castelfidardo € 211* (+173%).

Nella migliore delle ipotesi negli altri Comuni, rispetto a Camerano, si può pagare più del doppio, con variazioni medie di tariffa in aumento rispetto agli anni precedenti.

*Dati forniti dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Camerano.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

So this is Xmas (unfortunately…) caro John

Quest’anno, nonostante le tradizioni, sarà un Natale diverso


2 dicembre 2020So this is Xmas/ And what have you done/Another year over/And a new one just begun… (Così questo è il Natale/E cosa hai fatto?/Un altro anno è passato/Ed uno nuovo è appena iniziato…)

Da anni ormai, puntualmente ogni anno, all’avvicinarsi del Natale e delle sue, almeno per me, infingarde e melanconiche atmosfere che l’accompagna, questa celeberrima canzone di John Lennon torna a ronzare insistente nella testa. Quasi un j’accuse verso consapevolezze regolarmente ignorate (Così questo è il Natale..); verso quel senso di colpa che saltella qua e là fra le note, che ti porta a pensare: “cavolo, certo che potevo fare di più!” (E cosa hai fatto?)

Non esiste nulla al mondo che possa in qualche modo avvicinarsi al Natale. Pasqua, Capodanno, Ferragosto… non c’è confronto. Neppure la parvenza d’una improbabile competizione. Natale è Natale, punto! Sarà il presepe e l’albero addobbato, saranno le luminarie, sarà quell’odore persistente di neve che respiri nell’aria anche quando la neve non c’è, sarà la messa di mezzanotte anche se a messa poi non ci vai, o il cenone in famiglia, i pacchi regalo che fanno luccicare gli occhi dei bimbi, o il mercante in fiera e la tombola con amici e parenti, il panettone e i mandarini… ognuno si prenda il ricordo, il sapore, l’atmosfera che vuole, tanto è gratis.

So this is Xmas (war is over)… ronza Lennon nella testa. Chissà se anche lui a Natale mangiava panettone e mandarini… se non l’ha fatto s’è perso parecchio. Però, caro John, quest’anno non è vero che la guerra è finita. Non è finita quella che intendevi tu e, per giunta, ne è arrivata un’altra così micidiale, infingarda, restrittiva a livello mondiale che neppure ti potevi lontanamente immaginare.

È una guerraccia, John, perché il nemico è invisibile e non puoi sparare a qualcosa se non lo vedi. E siccome è invisibile c’è gente che neppure ci crede d’essere in guerra, d’avere un nemico. Anche se le cataste dei morti sono altissime un po’ dappertutto: in America come in Giappone. Indistintamente dal colore della pelle, John, altro che i fratelli rossi, gialli, bianchi e neri che tu auspicavi in pace. Oggi, quei fratelli sono accomunati da un identico destino cinico e baro.

Quest’anno, lasciamelo dire, per la prima volta nella vita il Natale sarà un’altra cosa per quanto il mondo si sforzi per far sì che sia ancora quello di sempre. Quest’anno sarà diverso, costretto, dismesso, limitato. Costellato da una punta d’angoscia, quella brutta brutta però, che ti fa sentire impotente e piccolo piccolo, senza armi, piani o strumenti necessari a gestire il futuro.

Così questo è il Natale/E cosa hai fatto? Ti rispondo, John: ho vissuto. Semplicemente. E come me, miliardi di esseri umani. Ma quest’anno sarà un Natale diverso… War is over, if you want it/War is over now/Happy Xmas. Lo vorrei con tutto me stesso, John, non sai quanto; ma non è vero che la guerra è finita. Felice Natale anche a te. Quest’anno, per me, lo sarà un po’ meno.

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